Juventus, il realismo nel difendersi senza vergogna
di Maurizio Crosetti , di Maurizio CrosettiPiù del risultato, che pure conta moltissimo e già lancia la Juve persino verso una possibile vittoria del girone, questa notte di Champions vale perché certifica una specie di autocoscienza bianconera: guardarsi con realismo, cavare il meglio da sé, accettare un destino di fatica che può produrre sostanza più che bellezza. Il Chelsea è pur sempre campione d'Europa e la Juve lo ha costretto a montare la panna, minuti su minuti di giostra senza mezzo tiro in porta, poi lo ha ferito con quel "ronaldino" di Chiesa: il più bravo di tutti, e non da adesso. È lui il capitale da far fruttare, il campione in più che la Nazionale ha rifinito e la Juventus dovrà completare. Nella delicatissima sfida senza punte di ruolo, Allegri s'è inventato Bernardeschi accanto a Chiesa, una mossa che Mancini avrà seguito col sorriso e apprezzato. Perché i due ex viola hanno fatto bene, molto be…
Più del risultato, che pure conta moltissimo e già lancia la Juve persino verso una possibile vittoria del girone, questa notte di Champions vale perché certifica una specie di autocoscienza bianconera: guardarsi con realismo, cavare il meglio da sé, accettare un destino di fatica che può produrre sostanza più che bellezza. Il Chelsea è pur sempre campione d'Europa e la Juve lo ha costretto a montare la panna, minuti su minuti di giostra senza mezzo tiro in porta, poi lo ha ferito con quel "ronaldino" di Chiesa: il più bravo di tutti, e non da adesso. È lui il capitale da far fruttare, il campione in più che la Nazionale ha rifinito e la Juventus dovrà completare. Nella delicatissima sfida senza punte di ruolo, Allegri s'è inventato Bernardeschi accanto a Chiesa, una mossa che Mancini avrà seguito col sorriso e apprezzato. Perché i due ex viola hanno fatto bene, molto bene, cavalcando onde che avrebbero potuto affogarli. La Juve si è difesa senza vergogna, sapendo di dover colmare una distanza che il campo non ha mostrato, anzi. Se ad Allegri mancavano Morata e Dybala, nel Chelsea non si è proprio visto Lukaku che pure era in campo. Insomma, da una parte gli italiani tosti, dall'altra gli inglesi svagati: poteva andare a finire diversamente da Wembley? Tra l'altro i Blues arrivano proprio da Londra, città che ci ricorda la prima grande notte della nostra estate più bella.
È come se la Juve continuasse a risalire dal pozzo usando pure le unghie dei mignoli, cioè tutto quello che ha. E se in un tempo non lontanissimo aveva molto di più, non significa che con Bernardeschi al posto di Cristiano Ronaldo non si possa godere un pochino, comunque. Dopo il disastroso inizio di campionato, la barchetta non è più di carta e adesso sembra tenere il mare aperto. Valgono parecchio il senso del gruppo, il sacrificio diviso in parti uguali e per qualcuno di più, come per l'inesauribile Cuadrado che ha percorso ogni millimetro del suo binario da ala, da esterno di centrocampo e più spesso da terzino. Insieme a lui, una difesa sempre attenta e un centrocampo più di lotta che di governo, ma anche la lotta è una maniera di governare. E poi quei due là davanti per una preziosa vittoria non di corto muso, ma a muso duro.