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Atletico Madrid-Milan, le pagelle: Ibrahimovic magnifico altruista, Pioli fa scelte decisive

Lo svedese è il rifinitore che mancava, ottimi anche Kessié, Saelemaekers e Kjaer
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Atletico Madrid

6 Oblak Sul chi vive per gli attacchi milanisti, ma sostanzialmente mai impegnato. Una grande parata su Ibra, colto in fuorigioco, risulta solo dimostrativa. Non può opporsi al colpo di testa ravvicinato di Messias. 

5 M.Llorente Elogiato da Simeone per la sua duttilità, trasmigra in difesa da terzino: puntato spesso, regge finché può.    

6 Savic Torna dopo i quattro turni di squalifica in Champions e ricompatta la linea difensiva, sforacchiata dal Liverpool. 

6 Gimenez Francobollo su Giroud, col campionario di paroline e parolacce sussurrate all’orecchio, ma anche di chiusure puntuali. 

5 Hermoso Slitta a sinistra per fare il terzino: attento sì, ma troppo impacciato in costruzione. Dal 19’ st Renan Lodi 5: contribuisce allo sbilanciamento fatale.

6 De Paul Si ritrova esterno di centrocampo, con licenza di accentrarsi per il tiro o l’assist: scarsa la materia prima, buone le…

Atletico Madrid

6 Oblak Sul chi vive per gli attacchi milanisti, ma sostanzialmente mai impegnato. Una grande parata su Ibra, colto in fuorigioco, risulta solo dimostrativa. Non può opporsi al colpo di testa ravvicinato di Messias. 

5 M.Llorente Elogiato da Simeone per la sua duttilità, trasmigra in difesa da terzino: puntato spesso, regge finché può.    

6 Savic Torna dopo i quattro turni di squalifica in Champions e ricompatta la linea difensiva, sforacchiata dal Liverpool. 

6 Gimenez Francobollo su Giroud, col campionario di paroline e parolacce sussurrate all’orecchio, ma anche di chiusure puntuali. 

5 Hermoso Slitta a sinistra per fare il terzino: attento sì, ma troppo impacciato in costruzione. Dal 19’ st Renan Lodi 5: contribuisce allo sbilanciamento fatale.

6 De Paul Si ritrova esterno di centrocampo, con licenza di accentrarsi per il tiro o l’assist: scarsa la materia prima, buone le intuizioni. Dal 32’ st Vrsaljko 5: la sua sommaria copertura è concausa della sconfitta.

5 Koke Il reduce della sfida del 2014 appare illanguidito e non incide affatto.

5 Lemar Il suo ingresso accese l’Atletico all’andata a San Siro, qui lampeggia assai meno. Dal 19’ st Correa 5: inoffensivo, lui che avrebbe dovuto offendere il Milan.

5,5 Carrasco Intermittente nelle avanzate, non per sua volontà. L’Atletico troppo rattrappito non ne sfrutta lo scattismo.

4,5 Griezmann Incespica in area sull’unica palla giocabile del primo tempo. Dal 36’ st Kondogbia 5: la sua entrata, con ulteriore arretramento della squadra, simboleggia un atteggiamento sbagliato.

4,5 Suarez Si converte in centravanti arretrato suo malgrado. Combina poco o  nulla. Dal 32’ st M.Cunha 5: non fa neppure in tempo a mostrare o a dimostrare qualcosa.

4,5 Simeone Per il Cholo più che mai cholista la migliore difesa è la difesa, anche se stavolta converrebbe attaccare di più. Il suo utilitarismo lo punisce, diventando autoflagellazione.

Milan

6 Tatarusanu Ha molti occhi puntati addosso, dopo la papera di Firenze. Risponde subito con una paratona su De Paul, anche se il tiro è in fuorigioco.

6 Kalulu Sprint offensivi alternati ai rientri che gli impongono le mansioni da terzino. Dal 19’ st Florenzi 6,5: impetuoso, con la sua spinta costante lancia il messaggio giusto ai compagni: si può fare.   

7 Kjaer Intimidisce Griezmann e Suarez con la sua tenace presenza e riserva lo stesso trattamento a Correa e Cunha.

6,5 Romagnoli All’eleganza accoppia l’efficacia, dedicandosi se occorre anche ai rinvii.

6,5 T.Hernandez Si accorge presto di potere superare spesso la metà campo per le amate discese, nessuna delle quali è però devastante. Ma la sua forza offensiva pesa, eccome.

6,5 Tonali Copre una larga zona di campo con falcata sicura e piede prensile. Dal 19’ st Bakayoko 6: si mangia di fatto un gol e rimedia un’ammonizione evitabile, però nella vittoria c’è anche il suo zampino.

7 Kessié Nei primi venti minuti è il più impegnato tra tutti i centrocampisti. Poi si adatta ai compiti di ubiquo tuttofare. 

7 Saelemaekers Imbottigliato a Firenze in posizione ibrida, stavolta s’infila in ogni corridoio utile, scombinando la fase difensiva avversaria.

6 B. Diaz Nel suo derby personale, lui che è in prestito dal Real, parte con promettenti serpentine, solo che ne perde un po’ la coda. Dal 32’ st Bennacer 6,5: prezioso ingresso nella fase cruciale.

6,5 Krunic Per Pioli è l’arma tattica delle partite europee, in forza dell’eclettismo, che emerge per lo più nel pressing. Si smarrisce in rifinitura. Dal 19’ st Messias 7,5: serata di magia, con l’istinto di chi sa dove deve lanciarsi per sorprendere gli avversari stanchi.

6 Giroud Che sappia tenere impegnata mezza difesa avversaria è noto, ma il combattimento in solitudine è talvolta donchisciottesco. Dal 19’ st Ibrahimovic 7: il rifinitore che mancava, altruista magnifico. Esce dal campo toccandosi una gamba: la soddisfazione per il risultato si mischia con l’apprensione.

8 Pioli Chiede e ottiene dai suoi coraggio e controllo del pallone. Nel primo tempo alle premesse non segue un adeguato esito sotto porta, per i troppi ricami degli interpreti. Nel secondo la metamorfosi è anche frutto delle sue scelte.

 6 Arbitro Vincic Preceduto da fosca fama per la direzione della scorsa Champions League in Manchester United-Milan, si fa censurare per un giallo eccessivo a Giroud, ma più o meno solo per quello.