✕

Klopp: "L'Inter ha tanta qualità, servirà un Liverpool eccezionale"

Il tecnico del Reds alla vigilia dell'andata degli ottavi di Champions contro i nerazzurri a San Siro: "L'assenza di Barella è sicuramente un vantaggio per noi. Se non fossi allenatore, questa partita la guarderei comunque in tv"
3 minuti di lettura

Il Liverpool si prepara a incontrare a San Siro l'Inter di Simone Inzaghi, per la gara di andata degli ottavi di finale di Champions League. Alla vigilia della partita Jurgen Klopp, allenatore dei Reds, ha risposto alle domande dei cronisti.

Abbiamo visto in allenamento Anderson, che pure ha avuto qualche acciacco. È pronto per giocare?
"Sta benissimo. Oggi era il secondo giorno di recupero per lui come per altri giocatori. È con noi già dalla scorsa settimana. Ha subito una ferita al ginocchio, che è aperta, sembra un bel paio di labbra".

Che partita vi aspettate?
"Domenica in campionato abbiamo giocato con vento e pioggia, speriamo di trovare un contesto migliore. L'Inter è forte, ha tantissima qualità, è organizzata, ha vinto lo scudetto. È una squadra eccezionale e dobbiamo giocare in modo eccezionale per passare il turno".

Come influisce il fatto che non valga più doppio il gol fuori casa?
"Non ho mai giocato in trasferta pensando che fosse sufficiente fare un gol e basta. Come tifoso apprezzavo il gol in trasferta che vale doppio, ma cambia poco. Giocheremo la nostra partita".

Lei ha problemi di abbondanza. Ha tutti i giocatori a disposizione. È un bel problema?
"Quel che cambia non è chi gioca, ma come giochiamo. Servirà freschezza. Ed ottimo il fatto di potere inserire in campo cinque giocatori in corso di partita. Quasi mai avevo avuto tutti i giocatori a disposizione, di questo sono contento".

E i giocatori di ritorno dalla Coppa d'Africa?
"Non è un problema. Anche i nostri giocatori che la Coppa d'Africa l'hanno vinta non li vedo in difficoltà. Non bevono alcolici, quindi il recupero è veloce".

Aver vinto tutte le sei gare del girone è un vantaggio?
"Storicamente, i risultati del girone non influenzano la fase eliminatoria. Significa solo che siamo una buona squadra di calcio, ma lo sapevamo già. Siamo arrivati due volte in finale senza dominare il girone".

Giocare la prima delle due gare in trasferta è un vantaggio?
"In teoria sì. È una buona cosa, ma non so se sia decisiva. Sappiamo che potremo contare su Anfield. Ma non potremo contare solo su Anfield".

Il Liverpool è una grandissima squadra con un grandissimo allenatore. L'Inter, ultima italiana a vincere la Champions, negli anni Sessanta rimontò il Liverpool in Coppa Campioni. La storia dell'Inter può pesare su questa partita?
"No, la storia non condiziona il presente. Nel passato non c'eravamo e nel frattempo sono successe moltissime cose. La partita con l'Inter sarà difficile già così. La Champions è questo: giocare contro squadre forti come l'Inter. Questa sera ci sarà Real Madrid contro Psg. Le famiglie reali del calcio giocano l'una contro l'altra".

Nicolò Barella è uno dei giocatori italiani che potrebbero giocare in Premier. Quanto peserà la sua assenza?
"Purtroppo non può giocare. Per noi non è certo una cosa negativa. È aggressivo, tecnico, ha corsa. È un fuoriclasse. Ma anche Vidal non è male, ha esperienza, ha grande motivazione. Quindi non so se davvero sarà un vantaggio per noi l'assenza di Barella. Quel che conta comunque non è chi gioca, ma come le squadre scendono in campo. Sarà una bella partita. Se non fossi allenatore, questa partita la guarderei comunque in tv".

C'è un altro giocatore dell'Inter che le piace molto?
"Ivan Perisic. Lo ammiro molto. Poi Dzeko".

Da qualche settimana gioca Diaz. Che contributo porta al Liverpool?
"È un giocatore fantastico. Si deve abituare a noi, e noi a lui. Ha gioia e passione per il calcio, sorride sempre anche in allenamento, sono felicissimo di averlo con noi. Penso che qui a Liverpool farà un bellissimo percorso".

In conferenza stampa si è presentato anche il giocatore del Liverpool Trent Alexander Arnold.

Domenica avete mostrato una grande capacità di vincere anche le partite più difficili. Questo vi fa sperare di colmare il gap di 9 punti col City in Premier League?
"Abbiamo dimostrato di sapere vincere anche le partite sporche, in condizioni climatiche difficili, che rischi di perderle".

Con l'arrivo di Diaz, avendo giocato una partita in meno del City, pensate di potere ridurre il gap con il City?
"Noi dobbiamo solo pensare a vincere le nostre partite. Non dipende da noi ma da loro che stanno davanti".

Quest'anno vi sentite attrezzato per giocare le due coppe nazionali, la Champions e la Premier?
"Sì, abbiamo tanti ottimi giocatori. Essere ancora in tutte e quattro le competizioni è stupendo. Fra poche settimane potremmo vincere la Coppa di Lega. Abbiamo grandi ambizioni. Vogliamo arrivare in finale in tutti i tornei e cercare di vincere tutto. Solo nella Premier League non siamo padroni del nostro destino".

Questa sarà la trentanovesima partita della vostra stagione. Fisicamente questo vi mette alla prova?
"Ormai è normale. Fosse per noi giocatori, le giocheremmo tutte! Abbiamo uno staff tecnico e di preparatori che ci aiuta molto".

Cosa ha aggiunto Jota quest'anno alla squadra?
"È un ragazzo eccezionale e un calciatore eccezionale, che può giocare in tutti i ruoli dell'attacco. Segna, serve assist, fa tutto".

Lei ha già raggiunto obiettivi importanti. Ha ancora molto da offrire?
"Ma certo. Non sono più giovanissimo ma posso ancora giocare a lungo, sono abbastanza all'inizio. Ho ancora tanto potenziale, tanti obiettivi da raggiungere. Penso spesso al mio futuro. A come giocare e vincere con regolarità".

Quanto è migliorata la squadra dopo la vittoria in Champions del 2019? E chi sono i favoriti di questa edizione?
"È sempre stata una competizione aperta. Non ci sono favoriti. La Premier è diversa. Vincere la Champions ci ha insegnato a vincere ancora, a migliorarci".

Siamo solo a febbraio e lei ha già servito 15 assist ai compagni. Si sente al top della sua condizione?
"I mesi a cui più tengo devono ancora arrivare. È nella seconda parte dell'anno che ci si giocano davvero i trofei. E per questo sto cercando di dare il massimo di me. Sono ansioso di sapere cosa succederà da qui a maggio".

Questo gruppo fortissimo del Liverpool non ha vinto quanto avrebbe potuto. Questo vi delude?
"Abbiamo vinto competizioni molto importanti. Il City è una squadra fantastica ma non ha vinto la Champions, noi sì. Certo abbiamo aspettative. Come minimo dobbiamo vincere un torneo a stagione. Questa è la nostra ambizione. E non ci accontentiamo. Non ci basta giocare le finali, vogliamo vincerle".