Manchester United-Atletico Madrid 0-1: Ronaldo raggiunge Messi, entrambi fuori dalla Champions
dal nostro corrispondente Antonello Guerrera , dal nostro corrispondente Antonello GuerreraEh no. Stavolta Ronaldo non ha affondato l’Atletico Madrid. Lo aveva fatto più volte al Real, finale della decima Champions dei galacticos con Ancelotti inclusa. L’aveva ripetuto al primo anno di Juventus, con una stellare tripletta al ritorno degli ottavi. Stavolta, invece, pollice verso per Cristiano, lo United e quasi sicuramente per il loro matrimonio. Il portoghese sprizza nervosismo tutta la partita, come nel gesto del binocolo all’arbitro al decisivo gol di Renan Lodi a fine primo tempo, ma su Elanga non è fallo. E così CR7 esce ancora una volta, per il terzo anno consecutivo, agli ottavi di Champions, e l’anno prima ai quarti contro l’Ajax, per cui chiese l’esonero di Allegri. E con lui anche Messi per la seconda volta di fila è fuori agli ottavi.
Certo, non è colpa di Ronaldo se Dalot a fine primo tempo si perde clamorosamente Renan Lodi sul secondo palo per lo …
Eh no. Stavolta Ronaldo non ha affondato l’Atletico Madrid. Lo aveva fatto più volte al Real, finale della decima Champions dei galacticos con Ancelotti inclusa. L’aveva ripetuto al primo anno di Juventus, con una stellare tripletta al ritorno degli ottavi. Stavolta, invece, pollice verso per Cristiano, lo United e quasi sicuramente per il loro matrimonio. Il portoghese sprizza nervosismo tutta la partita, come nel gesto del binocolo all’arbitro al decisivo gol di Renan Lodi a fine primo tempo, ma su Elanga non è fallo. E così CR7 esce ancora una volta, per il terzo anno consecutivo, agli ottavi di Champions, e l’anno prima ai quarti contro l’Ajax, per cui chiese l’esonero di Allegri. E con lui anche Messi per la seconda volta di fila è fuori agli ottavi.
Certo, non è colpa di Ronaldo se Dalot a fine primo tempo si perde clamorosamente Renan Lodi sul secondo palo per lo 0-1 finale che condanna lo United, dopo l’1-1 dell’andata e un gran contropiede di Griezmann e Koke. Poi, come al solito, la squadra di Simeone ha ucciso il secondo tempo, con quadratura e scaltrezza spietate. Proprio lui, il Cholo. Due anni fa, insieme a Morata, sbancò l’Anfield buttando il Liverpool fuori dalla Champions. Ieri sera, con Gimenez, Savic ed Herrera mostruosi, ha domato senza fatica lo United. Una squadra mai nata quest’anno, che nel secondo tempo si è liquefatta nella sua schizofrenia e con Ronaldo che ha segnato qualche bella doppietta ma ha forse rotto anche gli equilibri.
United al capolinea, e Ronaldo non ha aggiunto nulla
La realtà è che ieri sera, nonostante gli ingressi di Pogba, Cavani e Rashford, Oblak (decisivo nel primo tempo su Elanda, palla respinta con il volto) quasi non si è sporcato i guanti a parte su Varane al 77esimo. Ora lo United del disperato Rangnick è fuori dalla Coppa campioni, fuori dalla FA Cup, fuori dalla Coppa di Lega, ed è quinto in campionato a un punto dall’Arsenal, che però ha tre partite in meno. Per un altro anno, Cristiano Ronaldo non ha aggiunto nulla. E la favola del figliol prodigo da ieri è ufficialmente un incubo.