✕

Chelsea-Real Madrid 1-3: Benzema fa un'altra tripletta da favola, i Blancos vedono la semifinale

L'esultanza di Benzema  (reuters)
Andata di Champions a Stamford Bridge caratterizzata dalla straordinaria prestazione del francese. Serve a poco la rete di Havertz
2 minuti di lettura

LONDRA - Il calcio è una questione di testa. Il Real Madrid, per esempio, ha quella benedetta di Karim Benzema. Trentaquattro anni, 37 gol in 36 partite stagionali quest’anno, 13 gol nelle ultime 7 totali, 11 su 8 in Champions. Ieri un’altra tripletta in Coppa Campioni, dopo l’ultima leggendaria contro il Psg e quella mancata sabato in Liga contro il Celta Vigo, solo perché ha sbagliato un rigore dei tre.

<<La cronaca della gara>>

E così, in quest’andata di quarti di Champions con Antonio Conte e Roberto D’Aversa in tribuna, il Real sbanca lo Stamford Bridge per 3-1, innanzitutto grazie a due stellari capocciate dell’attaccante francese. Tra l’altro, su azioni avviate proprio da Benzema a centrocampo e rifinite dalla classe di Vinicius Junior e dell’infinito Modric. Poi il terzo gol di “Le Roi” Karim, quando la testa la perde uno sempre impeccabile come il portiere del Chelsea, Mendy. Che a …

LONDRA - Il calcio è una questione di testa. Il Real Madrid, per esempio, ha quella benedetta di Karim Benzema. Trentaquattro anni, 37 gol in 36 partite stagionali quest’anno, 13 gol nelle ultime 7 totali, 11 su 8 in Champions. Ieri un’altra tripletta in Coppa Campioni, dopo l’ultima leggendaria contro il Psg e quella mancata sabato in Liga contro il Celta Vigo, solo perché ha sbagliato un rigore dei tre.

<<La cronaca della gara>>

E così, in quest’andata di quarti di Champions con Antonio Conte e Roberto D’Aversa in tribuna, il Real sbanca lo Stamford Bridge per 3-1, innanzitutto grazie a due stellari capocciate dell’attaccante francese. Tra l’altro, su azioni avviate proprio da Benzema a centrocampo e rifinite dalla classe di Vinicius Junior e dell’infinito Modric. Poi il terzo gol di “Le Roi” Karim, quando la testa la perde uno sempre impeccabile come il portiere del Chelsea, Mendy. Che a inizio secondo tempo, con il Chelsea  a 4 in difesa per l’arrembaggio a questa Armada Invencible, sbaglia clamorosamente il passaggio a Rudiger. Benzema segna a porta vuota e si fa perdonare (ma non ne aveva bisogno) l’occasione colossale steccata a fine primo tempo, sul 2-1 per il Real, subito dopo il gol di Havertz che aveva resuscitato il Chelsea.

Poi c’è la testa, ma da un’altra parte, di Lukaku. Che, dopo i 120 milioni spesi in estate dai blues, sarebbe stato utile ieri. Ma Romelu è un separato in casa al Chelsea, con Tuchel non si è mai preso, né umanamente né tatticamente. Il bomber belga avrebbe potuto far comodo prima del 60esimo, quando l’allenatore tedesco lo fa entrare. Il gol di Havertz, sempre di testa, ne è la dimostrazione: l’unica occasione in cui Carvajal si fa prendere alle spalle. Ovvero, il solo modo per far gol su cross al Real schierato a 5 dietro, se non hai arieti davanti - vedi il City contro l’Atletico l’altroieri. Certo, pure Lukaku fa cilecca: sull’1-3 incorna fuori. Triste, solitario y final. Ma appunto: è una questione di testa.

Infine, c’è Carlo Ancelotti. Che, con 12 punti sul Barcellona a 8 match dalla fine, quest’anno dovrebbe vincere la prima Liga della sua carriera (già, gli manca). E che nel primo tempo fa un capolavoro tattico. A destra mette l’infaticabile Valverde che fa l’ala e pure il quinto di difesa, incartando Mount e Pulisic. A sinistra, invece, piazza Vinicius, fisso sulla linea di metà campo. Il fenomeno brasiliano, coinvolto in 28 gol del Real quest’anno, blocca le avanzate di Christensen, tenendolo all’angolo. E spezza in due quel lato del Chelsea. In questa voragine tra il danese, James e Kanté (sostituito nell’intervallo), Vinicius dilania la difesa dei londinesi. Prima la traversa, poi un’altra grande chance fallita. Alla fine, al 22esimo, imbecca la testa di Benzema per l'1-0. Da lì s’inclina il piano del Real.

Già. Perché il calcio è questione di testa. A metà secondo tempo del ritorno degli ottavi, il Real era sprofondato all’inferno. Poi il Psg è andato in bambola. Ed eccoci qui, in attesa del ritorno al Bernabeu martedì prossimo. Eppure il Chelsea nella storia recente è stato la bestia nera del Real, che non vinceva in Inghilterra da 9 anni con Mourinho. Tuchel è l’allenatore più vincente di sempre contro i blancos. Ma anche Carletto sa bene come si vincono le Champions.