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Villarreal-Bayern 1-0, Danjuma sorprende i tedeschi

Danjuma esulta dopo la rete della vittoria del Villarreal
Danjuma esulta dopo la rete della vittoria del Villarreal (reuters)
Andata dei quarti di Champions appannaggio degli spagnoli, capaci anche di sfiorare ripetutamente il raddoppio
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VILLARREAL -  La pietra di Davide contro il Golia tedesco la scaglia Danjuma dopo 8', facile giocare su questa suggestione per dirvi del successo (meritatissimo) del piccolo Villarreal sul gigante Bayern. La piccola grande squadra di Emery canta e porta la croce, e avrebbe potuto anche chiudere con un divario più ampio se non avesse buttato via occasioni enormi. La storia dei valenciani però è un libro ancora tutto da scrivere: non bastano le imprese recenti, la coppa vinta con il Manchester, ogni volta il Sottomarino Giallo alza l'asticella e si supera, per stupirci. Chi ama un calcio romantico, intravvede nei ragazzi di Emery valori dimenticati. Come si fa a non amare questa squadra? Il Bayern ci mette tanta forza, energia, ma è surclassato sul piano delle idee, della fantasia, della volontà, della compattezza.  

Subito in fuga gli spagnoli 

C'è giusto il tempo di assestarsi che arriva la prima sorpresa. All'8 una bella trama sulla destra consente a Parejo di andare al tiro, sul tranciante il tempo di inserimento di Danjuma è perfetto, la sponda nell'angolino è imparabile per i tempi e per la precisione. Uno a zero. Emery è bravissimo perché non dà riferimenti ai due centrali, spostando gli attaccanti sui lati. In questo modo riduce la spinta laterale del Bayern tradizionalmente importante. Il resto lo fa la compattezza dei gialli, in un avvio molto preciso, la fantasia nei movimenti e la tecnica individuale che non manca. Se vuoi mettere in difficoltà una corazzata tedesca, mettila nell'imprevedibilità. Questo ovviamente in un rigore tattico fatto di conoscenza e di concentrazione. Colpisce dei valenciani la tranquillità nel gioco, il sostegno tra reparti, cose già viste e decisive nel doppio confronto con la Juventus. Per i bavaresi è un rompicapo, ci vuole molta pazienza. Sta di fatto che Rulli trascorre una serata tranquilla, per tutta la prima parte: una percussione di Gnabry, centrale, viene affrontata con coraggio da Albiol, il rischio è alto ma l'esperto ex Napoli ha ragione. Poi un tiro di Kimmich dalla distanza, fuori. 

Linea alta, il rischio premia

Il Villarreal non abbassa la sua linea difensiva, rischia ma ha ragione. Linee strettissime, quasi a rendere interscambiabili i ruoli, pochissimi fili scoperti. Piace il vecchio Parejo, l'Atlante del mondo giallo. Non c'è spazio, per il Bayern, molto preoccupato anche quando può fare il suo gioco, e Lewandowski resta inghiottito nel traffico. Al tiro ci va Hernandez, ma senza mira. Imbarazzante l'affanno bavarese e la  differenza con le ripartenze gialle, in cui spicca Moreno, che si muove con grande intelligenza sui lati, guizza al centro, per fare notizia. Su azione d'angolo, un arbitro inglese non può punire il piede a martello, sul pallone, di Gnabry che anticipa Lo Celso al limite dell'area ospite. Ma la punizione poteva pure starci. 

Coquelin gol, ma Neuer è graziato

Ma il Bayern rimane per tutta la prima parte psicologicamente in balia del Villarreal che arriva a trovare il raddoppio al 40' un traversone di Coquelin supera Neuer e si deposita in rete. Una certa casualità nel gol, bilanciata da quello spazietto che grazia i tedeschi: la posizione di partenza dell'ala sinistra è irregolare. Nella manovra c'è tutta la differenza di un primo tempo dominato, nelle idee, dai padroni di casa.  Il finale di tempo lo aspetti con un Bayern all'arrembaggio, e invece il sottomarino giallo difende in dieci e si schiude come un bel fiore in contropiede, Capoue in profonda incursione viene fermato in angolo.  Cosa farà Nagelsmann per risolvere il rebus? E' un tema stuzzicante in avvio di ripresa. E anche: riuscirà il sottomarino giallo a mantenere i ritmi alti del match con i suoi senatori? Un tiro di Davies dal limite (48'), fuori misura apre le danze nella ripresa, il Bayern prova a complicare i meccanismi del Villarreal, Davies effettua ancora un tiro cross su cui Mueller sotto misura liscia il tap in vincente (posizione dubbia). E' comunque sempre un pil insufficiente, quello tedesco. Ma forse è un'anticipazione di quello che ci aspetta: sofferenza tattica per il Villarreal, prova di forza per il Bayern. 

Palo di Moreno

Il Villarreal fa ancora traballare il castello ospite con Moreno, libero di accentrarsi (anche per la sovrapposizione intelligente di Foyth che distrae la linea) e di scaricare un diagonale vincente: Neuer è graziato dal palo. E' il 53'. Insomma il Bayern attacca ma è ancora il contropiede a un tocco del Villarreal a farsi preferire, Estupignan per Danjuma, cross per Moreno, su cui si immola in spaccata Upamecano. Non è il gioco ad armare il tentativo del Bayern, un pallone perso da Moreno, cosa rara, innesca l'attacco bavarese, vince ancora Rulli in uscita. Nagelsmann si affida all'estro di Sane ma soprattutto al fosforo di Goretzka e "alzando" Musiala. 

Follia di Neuer 

Su angolo del Bayern, dopo i cambi, Neuer fa una follia, esce fino alla sua trequarti e calcia sui piedi di Moreno che da centrocampo cerca la porta vuota, mancandola di un metro (61'). Il quadro è chiaro: la forza fisica e l'intensità del Bayern contro lo spirito di corpo e la tecnica del Villarreal. Un'accelerazione di Musiala spacca in due la difesa spagnola, rimedia in angolo Torres, non c'è tregua. Ma ancora non ci sono spiragli per gli ospiti.  Davies scarica un tiro dal limite su Rulli, dopo un corner. Ma si notano sbavature nel palleggio dei padroni di casa, come con Danjuma che esita su palla buona in contropiede. C'è un fortino da far saltare, per spiegare. E il Bayern rischia nel tentantivo di riuscirvi.  E c'è pure un dato, in 70' Rulli non ha dovuto compiere un solo intervento degno di nota. Con Sule per Pavard, Nagelsmann prova a cambiare tatticamente il vestito. Ma è ancora il Villarreal in ripartenza a farsi preferire. Il tutto in un match estremamente intenso dove il solo ammonito è Estupinian per un ritardo nel rimettere con le mani. Una lealtà rimarcabile, quando Hernandez vede volare sulla  sua schiena Moreno e lo tiene con le braccia perché non cada male. Particolari non banali. La pressione del Bayern cresce al pari della tenacia della retroguardia. Coman è spesso cercato perché Estupinian lo soffre, ma i tiri arrivano solo dalla distanza come con Sane, una telefonata. (82').

Assedio rosso, ma Pedraza...

Il finale è scritto, il Villarreal è stanchissimo, lo tiene in piedi l'orgoglio. E invece... all'87' un contropiede frutto di tanto cuore nasce da palla rubata di un monumentale Capoue, lancio capolavoro di Lo Celso che difende palla al limite e offre un cioccolatino sul piede ineducato di Pedraza: alto. Finale con show di traversoni, a difese schierate, con Rulli pronto a ogni uscita. Dopo un tiro, molle, di Coman, finisce il match. Panolada gialla. All'Allianz Arena, il Villarreal dei miracoli partirà con un piccolo ma significativo vantaggio. Ma anche con uno spirito di corpo unico. Ammirabile. Come si fa a non amare questa squadra?

VILLARREAL: Rulli - Foyth (81' Aurier), Albiol, Torres, Estupinan - Lo Celso, Capoue, Parejo, Coquelin (58' Pedraza) - Moreno, Danjuma (81' Chukwueze). All. Emery
BAYERN MONACO: Neuer - Pavard (71' Sule), Upamecano, Hernandez, Davies - Kimmich, Musiala - Coman, Muller (60' Goretzka, 94' Roca)), Gnabry (60' Sane) - Lewandowski. All. Nagelsmann
ARBITRO: Beswick (Ing)
RETI: 8' Danjuma, 
NOTE: recupero: 2' e 4'. ammoniti: Estupinian.

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