VILA-REAL - Vila-real è un paesone che sembra fermo agli anni Cinquanta, se non fosse per il Villarreal che lo elettrizza, perché qualunque cosa succeda di calcistico da queste parti diventa storico: mai nessuna cittadina così piccola (50 mila abitanti) ha vinto una coppa europea (è successo l'anno scorso in Europa League) e mai è arrivata a una semifinale di Champions League. Questa è addirittura la seconda volta, dopo che nel 2006 l'argentino Riquelme sbagliò, nella gara di ritorno contro l'Arsenal, il rigore decisivo a due minuti della fine. Adesso i gialli ci riprovano, anche se rimontare il 2-0 dell'andata sembra un'impresa ai limiti dell'impossibile. "Ma non siamo qui soltanto per partecipare", dice Unai Emery. "Servirà la perfezione, però possiamo arrivare in finale". Il difensore Pau Torres, prodotto del vivaio, è dello stesso avviso: "Abbiamo un piano, abbiamo la nostra gente, abbiamo il nostro stadio".
Mezza Vila-real allo stadio
Mezza Vila-real stasera sarà all'Estadio della Ceramica, che può ospitare 23 mila 500 spettatori. "Non tutti in città amano il calcio, ma tutti si identificano nella squadra, e questa è la cosa più importante", dice Emery con fierezza. "Ma non giocheremo per essere fieri, bensì per andare in finale". La stadio sarà interamente pavesato di giallo e nella gradinata Sud verrà rappresentato un enorme sottomarino (la squadra è soprannominata Yellow Submarine). L'eccitazione è evidentemente ai massimi livelli. Nella cittadina (il cui edificio più alto è proprio lo stadio, che sovrasta vecchie villette e piccoli condomini di quattro piani al massimo) ci sono bandiere appese ovunque, compresa la facciata del municipio, e insomma qui è un gran festa. Curiosità: Villarreal è il nome in castigliano della città, che utilizza invece la versione in valenciano, l'altra lingua ufficiale della regione. Ma la sostanza non cambia.
Emery non si sbilancia: "Servirà una difesa brutale"
Emery ha preparato una gara diversa, dopo aver resistito in qualche modo alle folate di Anfield: "E' il momento di fare vedere anche il nostro gioco, a Liverpool non ci siamo riusciti ma affrontavamo la squadra più forte al mondo". Non sarà un assalto all'arma bianca: l'a strategia prevede attesa paziente e rapidi agguati: "Servirà prima di tutto difendere bene. In difesa dovremo essere brutali".
Klopp sogna l'en plein: "Sappiamo soffrire"
Il Liverpool quest'anno non ha mai perso con due gol di scarto. Anzi, finora ha incassato appena tre sconfitte (Inter in Champions, West Ham e Leicester in Premier) e tutte di misura, quindi diventa difficile ipotizzare un tracollo proprio qui e proprio all'inizio del mese che potrebbe consegnare i Reds alla leggenda, visto che sono in corsa per vincere tutto, campionato, Champions e Fa Cup (la coppa di Lega l'han già vinta). "In altri tempi", ammette Klopp, "questi discorsi mi avrebbero messo tensione addosso, ma adesso non più. Sarà durissima, ma noi sappiamo soffrire".
Gerard in bilico
Molti dei destini del match dipendono da Gerard Moreno, il fuoriclasse fragile del Villarreal, talento e cervello sopraffini e muscoli di seta. Contro la Juve saltò l'andata ma al ritorno gli bastarono 20' per essere decisivo, mentre nella doppia sfida con il Bayern non ha segnato però è stato il trascinatore dei suoi. A Liverpool non c'era, appiedato dal solito polpaccio vulnerabile, ma quando Emery dice che "se il migliore in campo sarà uno dei nostri, al contrario di quello che è successo ad Anfield, avremo la possibilità di andare in finale", è chiaro che pensa a lui. Gerard si allena con i compagni solo da domenica ma dovrebbe partire dall'inizio, anche perché non è conciato benissimo nemmeno Danjuma, l'altro attaccante, ed è out il giovane talento Yeremi Pino. Nel Liverpool stanno invece tutti bene.