Un anno fa era stato determinante per la conquista della prima storica Europa League del Villarreal, parando l'ultimo tiro dal dischetto del Manchester United, calciato dal collega De Gea, oltre a segnare lui stesso il rigore dell'11-10. Stavolta Geronimo Rulli, estremo difensore del "Sottomarino Giallo", è stato protagonista in negativo nella semifinale di ritorno di Champions League, che ha visto la formazione spagnola soccombere in casa per 3-2 al Liverpool dopo aver assaporato una rimonta da impresa, avendo chiuso il primo tempo avanti 2-0 (stesso risultato, a parti invertite, dell'andata). Ma nella ripresa gli uomini di Klopp hanno cambiato marcia staccando il pass per la sfida che assegnerà il trofeo, anche grazie agli errori del 29enne portiere argentino, cresciuto nell'Estudiantes, dove fra il 2012 e il 2014 ha collezionato 50 presenze nella massima serie.
L'approdo in Europa alla Real Sociedad
Risale all'estate 2014 il suo approdo in Europa, quando dopo essersi trasferito al Deportivo Maldonado viene girato in prestito biennale alla Real Sociedad, club che lo riscatta nel giugno 2016. Nell'agosto dello stesso anno viene acquistato dal Manchester City, che comunque lo dà nuovamente in prestito alla Real Sociedad, dove in seguito firma un contratto fino al 2022. Nell'agosto 2019 però Rulli viene ceduto in prestito al Montpellier, prima di essere acquistato nel settembre 2020 dal Villarreal.
Gli errori e il ricordo di Karius
Quella di martedì sera è stata proprio una partita horror per il portiere argentino, che ha sulla coscienza almeno due dei tre gol subiti dalla sua squadra. Sul gol di Fabinho, infatti, Rulli si è fatto passare il pallone sotto le gambe, così come cinque minuti dopo sul pareggio di Luis Diaz, anche se il colombiano ha battuto a pochi passi dalla porta, mentre è stata ancora più evidente la topica che ha propiziato il definitivo 3-2 di Mané: quando vede un possibile contropiede dei Reds, l'estremo difensore del Villarreal esce dalla sua porta, lascia l'area di rigore ma sbaglia totalmente il tempo dell'uscita, liscia il pallone e lascia spazio all'avversario che può avanzare liberamente e insaccare. Insomma una serataccia, di quelle che non si dimenticano tanto facilmente (nonostante gli applausi dei sostenitori spagnoli a fine gara), e che ad appassionati (specie ai tifosi del Liverpool) e addetti ai lavori ha riportato alla mente il nome di Loris Karius. Già, proprio il portiere tedesco che nella finale di Champions 2018 sbagliò malamente in almeno due occasioni e finì per affossare i Reds, battuti 3-1 a Kiev dal Real Madrid (blancos che potrebbero essere di nuovo l'avversario in finale del club britannico, City permettendo).