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Lione-Barcellona, la Champions è donna: a Torino stadio esaurito e parata di stelle

Sabato sera la più importante partita dell'anno in campo femminile. Di fronte le catalane detentrici del trofeo, forti del Pallone d'Oro Alexia Putellas, e le francesi, che hanno caratterizzato le ultime stagioni del massimo torneo continentale. Stadium esaurito, sarà battuto il record di presenze in Italia
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Più che una finale di Women's Champions League, quella di domani sera tra Lione e Barcellona sarà una resa dei conti, l'ultimo capitolo di un'epopea che è solo all'inizio ma che ha già appassionato milioni di tifosi. Lo Juventus Stadium si prepara per ospitare il meglio del calcio femminile mondiale, la sua massima espressione per il livello delle squadre in campo e delle attrici in scena. Basta scorrere anche solo sommariamente i dati per stupirsi di fronte all'evento che è la rivincita della finale di Budapest del 2019, vinta dalle francesi per 4-1 proprio contro le catalane. Di acqua sotto i ponti ne è scorsa tanta dalla prima finale "svincolata" da quella maschile, dal tentativo di collocare la Champions femminile nel filone che merita: quello dei grandi eventi sportivi internazionali e non come appendice del torneo maschile.

Passaggio di consegne

Analizziamoli allora questi numeri, che vedono il dominio inc…

Più che una finale di Women's Champions League, quella di domani sera tra Lione e Barcellona sarà una resa dei conti, l'ultimo capitolo di un'epopea che è solo all'inizio ma che ha già appassionato milioni di tifosi. Lo Juventus Stadium si prepara per ospitare il meglio del calcio femminile mondiale, la sua massima espressione per il livello delle squadre in campo e delle attrici in scena. Basta scorrere anche solo sommariamente i dati per stupirsi di fronte all'evento che è la rivincita della finale di Budapest del 2019, vinta dalle francesi per 4-1 proprio contro le catalane. Di acqua sotto i ponti ne è scorsa tanta dalla prima finale "svincolata" da quella maschile, dal tentativo di collocare la Champions femminile nel filone che merita: quello dei grandi eventi sportivi internazionali e non come appendice del torneo maschile.

Passaggio di consegne

Analizziamoli allora questi numeri, che vedono il dominio incontrastato del Lione negli ultimi anni: dieci finali di Champions nelle ultime tredici stagioni con sette vittorie, una squadra costruita per stupire e per dominare il calcio femminile europeo. Almeno fino all'esplosione definitiva del Barcellona, che nell'ultimo anno ha raccolto tutto il possibile: la Champions battendo in finale il Chelsea per 4-0, il Pallone d'oro con la fuoriclasse Putellas, fantasia e tecnica a disposizione della squadra. Sabato sera alle 19 si capirà se il passaggio di consegne sarà completato: l'ultimo ko delle blaugrana nei 90' risale alla semifinale Champions del 2020 contro il Wolfsburg, disputata a porte chiuse. Lo scenario dello Juventus Stadium sarà completamente diverso visto che ci si sta avvicinando ad ampie falcate verso il tutto esaurito.

Record italiano

Torino ha già iniziato ad accogliere l'ondata di tifosi provenienti dalla Spagna e dalla Francia, oltre naturalmente le due squadre che soggiornano nel centro cittadino: oltre 13.000 supporter catalani si incroceranno in un clima festoso con i 3.500 provenienti da Lione. Ad oggi sono stati venduti più di 35.000 biglietti sui 41.000 disponibili, mentre gli ultimi tagliandi potranno essere acquistati fino a pochi minuti dal calcio d'inizio della finale. Comunque dovesse andare la vendita tra oggi e domani, sarà stabilito il record italiano di presenze per una partita di calcio femminile a pagamento: dopo i 39.100 di Juventus-Fiorentina, evento gratuito con pre-registrazione, un altra pietra miliare nel percorso di sviluppo del calcio femminile sarà posata proprio nell'impianto torinese.

Scontro tra tifoserie

La copertina della sfida che assegnerà la Women's Champions League non può che ritrarre le due fuoriclasse Alexia Putellas e Ava Hegerberg. La miglior giocatrice secondo la Uefa contro la detentrice del record di gol nella massima competizione europea: con 58 reti Hegerberg è la miglior realizzatrice in assoluto e tre anni fa a farne le spese fu proprio il Barca. Nel 4-1 rifilato  a Budapest, con un poker di reti in 16' del primo tempo, la norvegese mise a segno una tripletta, l'unica ad aver compiuto tale impresa nel match che tutte sognano ma che poche hanno la possibilità di giocare. Classe ma anche sfortuna, visto che l'attaccante del Lione ha dovuto saltare tutta la scorsa stagione per i postumi di un infortunio dell'anno precedente, la rottura del crociato e una frattura da stress nella riabilitazione. Dall'altra parte ci sarà Alexia Putellas, la fuoriclasse che ha raggiunto la definitiva consacrazione: dai suoi piedi nascono i maggiori pericoli per le avversarie, da quel mix di fantasia e tecnica purissima sia in fase realizzativa sia nel disegnare occasioni per le compagne. Le prime schermaglie sono già iniziate: "Il calcio esisteva già prima del Barcellona" ha pizzicato le avversarie Hegerberg. Affermazione difficile da confutare, anche se le blaugrana hanno rifinito e migliorato la versione femminile del gioco più bello del mondo.

La corazzata spagnola

Se Putellas ed Hegerberg sono le punte di diamante, le rose a disposizione di Giraldez e di Bompastor sono un concentrato di tecnica e fisicità, di esperienza e di qualità. Il Barcellona, campione in carica, potrà contare anche su Aitana Bonmatì, miglior giocatrice della finale dello scorso anno. Bonmatì è la giocatrice simbolo delle blaugrana, campionessa d'Europa Under 17 e Under 19 oltre che cuore pulsante della mediana catalana. In difesa il punto di riferimento è Irene Paredes, centrale spagnola che dopo aver fatto le fortune del PSG, acerrimi rivali del Lione, ha scelto Barcellona vincendo lo scorso anno la Champions e il premio come miglior difensore d'Europa. Ma è in attacco che il Barca spaventa chiunque: l'olandese Lieke Martens è stata miglior calciatrice Uefa e Fifa nel 2017, mentre Jennifer Hermoso ha ricevuto il premio come miglior attaccante della passata stagione.

La storia del calcio femminile francese

Linea offensiva catalana che dovrà vedersela con la francese Amandine Henry, una vera e propria istituzione per il calcio francese: forte ma turbolenta, condivide con l'azzurra Sara Gama l'onore di essere stata presa come modella per una Barbie, scelta effettuata per le sue lotte per i diritti delle calciatrici. Storia del calcio francese scritta anche dalla compagna di reparto Wendie Reynard, che ha ricevuto in eredità la fascia di capitana da Bompastor, diventata nel frattempo allenatrice della squadra. A centrocampo il faro è Delphine Cascarino, nazionale francese che ha un brutto ricordo dello Juventus Stadium: proprio contro le bianconere venne espulsa sul punteggio di 0-1, alimentando così la rimonta delle J Women fino al 2-1. In attacco, oltre a Hegerberg, occhi puntati su Catarina Macario, nome evocativo per Torino. Non a caso l'unico gol del Lione segnato allo Stadium porta la sua firma: brasiliana naturalizzata statunitense, si è trasferita con suo padre e suo fratello a San Diego per inseguire il suo sogno di giocare a calcio, segnando con la maglia delle San Diego Surf 165 reti.