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Liverpool-Real Madrid, 3000 euro per un biglietto e ordine pubblico a rischio. Parigi si prepara alla finale

Gendarmi schierati in massa (saranno 6800) per l'invasione inglese per la finale di Champions di sabato: previsti addirittura in 50mila senza tagliando. E il fenomeno del bagarinaggio vola
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PARIGI - Il primo approccio avviene alla fermata del bus 219, che parte dal capolinea della stazione  Rosa Parks e qui la toponomastica non potrebbe essere più congrua, perché a bordo si potrà trovare il perfetto esempio del riuscito meticciato di cui Parigi è formidabile esempio. Ma intanto il bus deve ancora partire. E siccome nel suo percorso passa accanto allo Stade de France, i quattro giovani sulla trentina - tre ragazzi e una ragazza, inglese essenziale con accento francese, tanto la lingua dei bagarini è universale - hanno individuato il pollo potenziale. "Tickets for Final?". La risposta affermativa presuppone il seguito, il prezzo sparato senza tentennamenti: "Three thousand euro". Il cronista travestito da aspirante al tagliando fatidico fa cenno di no e sale sul bus, convinto di potere trovare un prezzo più abbordabile nei pressi dello stadio.

All'arrivo in Avenue de Saint-Denis, prima del piazza…

PARIGI - Il primo approccio avviene alla fermata del bus 219, che parte dal capolinea della stazione  Rosa Parks e qui la toponomastica non potrebbe essere più congrua, perché a bordo si potrà trovare il perfetto esempio del riuscito meticciato di cui Parigi è formidabile esempio. Ma intanto il bus deve ancora partire. E siccome nel suo percorso passa accanto allo Stade de France, i quattro giovani sulla trentina - tre ragazzi e una ragazza, inglese essenziale con accento francese, tanto la lingua dei bagarini è universale - hanno individuato il pollo potenziale. "Tickets for Final?". La risposta affermativa presuppone il seguito, il prezzo sparato senza tentennamenti: "Three thousand euro". Il cronista travestito da aspirante al tagliando fatidico fa cenno di no e sale sul bus, convinto di potere trovare un prezzo più abbordabile nei pressi dello stadio.

All'arrivo in Avenue de Saint-Denis, prima del piazzale dove staziona già un buon numero di tifosi soprattutto del Real Madrid fasciati nella bandiera blanca, non è difficile scoprire il metodo per farsi nuovamente abbordare. Ci sono decine di persone che girano intorno allo stadio scattando selfie o facendo video dei preparativi per la partita, sotto le scritte del programma che scorre sul led in cima al cancello 14: dopo la finale i concerti dei Coldplay, Lady Gaga, Ed Sheeran, Booba e la partita di Nations League Francia-Austria del 22 settembre. E in mezzo ai tifosi ci sono di nuovo loro, i bagarini. Stavolta non mollano la presa e indicano anche il posto dove si può concludere l'affare: "Le café là-bas", quel caffè laggiù. All'ingresso, in effetti, la conversazione è a colpo sicuro. Il locale è ancora chiuso, è il primo pomeriggio. Dei due camerieri uno si finge indaffarato. L'altro va subito al dunque. Cambia la lingua, non il prezzo. "Monsieur, un billet c'est trois mille euro".

Troppo caro, ribatto, non ce n'è uno più economico? Prendere o lasciare, è la replica: non ce ne sono più e questo è di categoria top, subito sopra il prato e il palco dei vip. Ma la prima categoria costerebbe 690 euro, obietto (la seconda 490, la terza 180, la quarta 70), e poi so che ci sono stati casi di biglietti falsi. Il piazzista si risente, svelando la propria natura di intermediario: il mio biglietto è verissimo, si indigna, e se non si fida lo controlliamo sul sito con chi me lo consegna, comunque se lei è interessato, io faccio la telefonata. Dico che non mi fido, lui scrolla le spalle. Esco e riprendo il giro dello stadio, finché dopo appena un paio di minuti durante i quali vengo scambiato a mia volta per bagarino da autentici tifosi (due francesi del Real e uno, inglese, del Liverpool) riecco un'altra offerta, stavolta di un signore all'apparenza arabo: "Mille e sessanta euro", il posto è di seconda categoria.

Potrei continuare il giro, ma il quadro è abbastanza chiaro. Dei 75 mila posti per la finale nessuno è più disponibile, come ricorda il sito dell'Uefa, che ha fatto indubbiamente il possibile per evitare il rischio di speculazioni, con canali ufficiali e trasparenti di vendita. Poco tempo dopo l'ufficializzazione dello spostamento della sede della partita da San Pietroburgo a Parigi, ha stabilito i criteri della vendita sul portale Uefa.com dal 20 al 28 aprile, destinando 52 mila biglietti sui 75 mila della capienza per la finale ai tifosi delle due squadre e al pubblico neutrale: 20 mila a ciascuna delle due finaliste, 12 mila al pubblico neutrale, altri 10 mila riservati gratuitamente ai tifosi delle due squadre "per premiare il loro sostegno durante la pandemia e assegnati secondo modalità stabilite dai club stessi", i restanti al comitato organizzatore locale, alla Uefa, alle federazioni nazionali, agli sponsor, alle emittenti. Nyon ha poi deciso il 4 maggio, su istanza dei due club, di non offrire più gratis 5 mila biglietti per squadra, ma di scontare i biglietti di terza (da 180 a 150 euro) e quarta categoria (da 70 a 60) appunto per i tifosi di Liverpool e Real.

Le regole sono rimaste rigorose per tutti i biglietti e per tutti gli acquirenti: assegnazione non in ordine di richiesta ma attraverso sorteggio con esito comunicato via mail entro il 6 maggio, massimo di tagliandi acquistabili due a persona con dati individuali, consegna tramite l'app ufficiale Uefa Mobile tickets dieci giorni prima della partita. E poi "termini e condizioni rigorosi che vietano la rivendita o il trasferimento non autorizzati e invalidano i tagliandi acquistati o utilizzati in violazione dei termini e delle condizioni: astenersi dall'acquisto di biglietti o pacchetti hospitality da agenzie, agenti o siti web non autorizzati, perché i biglietti ottenuti in violazione dei termini e delle condizioni Uefa non saranno validi e gli acquirenti potrebbero vedersi negare l'ingresso allo stadio". Liverpool e Real hanno attivamente collaborato. Il Liverpool, in particolare, ha cancellato i biglietti di tredici tifosi e li ha segnalati alle autorità: erano stati sorteggiati per l'acquisto dei biglietti e stavano tentando di rivenderli online con prezzi dai 1700 euro in su. Eppure.

Eppure ci sono ancora biglietti a cifre folli, evidentemente messi in circolazione a dispetto dei controlli. Di chi sono? Nulla di nuovo sul fronte del calcio. Nella finale di Champions 2016 a San Siro, il derby Real-Atletico, si toccò la cifra record del bagarinaggio a 11 mila euro e nel 2019 al Wanda Metropolitano, per Liverpool-Tottenham, si raggiunsero gli 8 mila euro. Ci si può consolare pensando che forse anche i prezzi del mercato illegale sono scesi. Ma il grosso dei tifosi a Parigi - il censimento presunto è di 22 mila madridisti in possesso di biglietto e di altrettanti tifosi inglesi nelle stesse condizioni - è atteso tra oggi e domani. Quelli del Real con regolare biglietto si troveranno nel parco della Légion d'honneur a Saint-Denis, mentre per quelli del Liverpool, censiti potenzialmente addirittura in quasi 70 mila dal Ministero degli interni (in questo caso 48 mila sarebbero sprovvisti di biglietto), è stata predisposta la fan zone in Cours de Vincennes, una tra le strade più larghe della capitale francese e meglio controllabili. Non è difficile immaginare che i bagarini aspettino, per piazzare gli ultimi affari,  soprattutto i tifosi dei Reds, spinti al viaggio a Parigi anche dalla relativa vicinanza della meta. Ma la preoccupazione tra le forze dell'ordine è un'altra: il rischio d'incidenti. Saranno 6800 i poliziotti e i gendarmi impegnati.