Mané, il bambino di Bambali ha ancora fame. Ora onora l’Africa correndo e vincendo
dal nostro inviato Emanuele Gamba , dal nostro inviato Emanuele GambaPARIGI — Il calciatore più forte d'Africa, appena più forte del suo compagno Salah perché a febbraio l'ha battuto nella finale continentale, andrà avanti con questa sua vita finalmente in discesa, qualunque cosa accada, "perché vincere la Champions non è più difficile che diventare calciatore professionista partendo da Bambali". Ce lo disse nel 2019, Sadio Mané, alla vigilia della finale contro il Tottenham, e l'ha ripetuto nei giorni che precedono questa, che tra l'altro potrebbe essere la sua ultima partita con la maglia del Liverpool: "Lo saprete dopo la finale", ha risposto a chi gli ha chiesto se davvero andrà al Bayern Monaco (che offre 30 milioni, facendo leva sul contratto in scadenza tra un anno) o se resterà nella città e nella squadra che lo hanno consacrato e con cui è alla terza finale: nel 2019 vinse ma nel 2018 perse in quella notte di Kiev …
PARIGI — Il calciatore più forte d'Africa, appena più forte del suo compagno Salah perché a febbraio l'ha battuto nella finale continentale, andrà avanti con questa sua vita finalmente in discesa, qualunque cosa accada, "perché vincere la Champions non è più difficile che diventare calciatore professionista partendo da Bambali". Ce lo disse nel 2019, Sadio Mané, alla vigilia della finale contro il Tottenham, e l'ha ripetuto nei giorni che precedono questa, che tra l'altro potrebbe essere la sua ultima partita con la maglia del Liverpool: "Lo saprete dopo la finale", ha risposto a chi gli ha chiesto se davvero andrà al Bayern Monaco (che offre 30 milioni, facendo leva sul contratto in scadenza tra un anno) o se resterà nella città e nella squadra che lo hanno consacrato e con cui è alla terza finale: nel 2019 vinse ma nel 2018 perse in quella notte di Kiev che Salah sta fremendo per vendicare. "Però penso che vendetta sia una parola troppo grande da usare per una partita di calcio. Il Real vinse quella Champions perché giocò meglio di noi, quella coppa se la meritò. Quella di oggi è un'altra storia" ha dichiarato al Pais, quotidiano spagnolo.
Tra Liverpool e Bambali c'è il mondo. Ma c'è un mondo persino tra Bambali e Dakar, perché Mané viene da un villaggio sul fiume Casamance che dista 400 km dalla capitale, quindi lontanissimo da ogni tipo di speranza. Però Mané ha coperto le distanze, forse perché ha vissuto come ha giocato: "In campo, il mio lavoro è muovermi". È questo non stare mai fermo che Klopp apprezza, che ha sfruttato, a cui ha incardinato il gioco tambureggiante del Liverpool: certi ritmi rock Mané li tiene dall'infanzia, in tutta evidenza. "E adesso", dice l'allenatore, "Sadio è al top della sua vita di calciatore. Lo adoro, adoro vederlo allenarsi. Andrà al Bayern? Io e lui siamo focalizzati sulla finale, non è la prima volta che ci sono voci di questo genere, ma non può importarmene di meno. In ogni caso, questo è il momento sbagliato per parlarne".