Tra Liverpool e Real è sfida per Tchouaméni, il nuovo Pogba
dal nostro inviato Enrico Currò , dal nostro inviato Enrico CurròPARIGI - In attesa della finale alla quale Ancelotti lo ha traghettato attraverso il più difficile dei percorsi (dagli ottavi in giù ha eliminato Paris Saint-Germain, Chelsea e Manchester City) e perciò anche un po' contro pronostico, il Real Madrid non ha mancato di rimarcare la propria unicità, che non consiste soltanto nel numero record delle Coppe Campioni vinte (13). Ci sono pure altri numeri, oggi non meno importanti del curriculum sportivo. Il sito ufficiale del club ha registrato con giustificata soddisfazione che il Madrid è la squadra che vale di più al mondo per il quarto anno consecutivo. La classifica The European Elite, stilata dalla piattaforma Football Benchmark, attribuisce al club un valore di 3,184 miliardi di euro, davanti a Manchester United (2,883), Barcellona (2,814), Bayern Monaco (2,749) e proprio al Liverpool (2,556,). La prima delle italiane è la Juventus a 1,597, mentre l'Inter varrebbe 996 mili…
PARIGI - In attesa della finale alla quale Ancelotti lo ha traghettato attraverso il più difficile dei percorsi (dagli ottavi in giù ha eliminato Paris Saint-Germain, Chelsea e Manchester City) e perciò anche un po' contro pronostico, il Real Madrid non ha mancato di rimarcare la propria unicità, che non consiste soltanto nel numero record delle Coppe Campioni vinte (13). Ci sono pure altri numeri, oggi non meno importanti del curriculum sportivo. Il sito ufficiale del club ha registrato con giustificata soddisfazione che il Madrid è la squadra che vale di più al mondo per il quarto anno consecutivo. La classifica The European Elite, stilata dalla piattaforma Football Benchmark, attribuisce al club un valore di 3,184 miliardi di euro, davanti a Manchester United (2,883), Barcellona (2,814), Bayern Monaco (2,749) e proprio al Liverpool (2,556,). La prima delle italiane è la Juventus a 1,597, mentre l'Inter varrebbe 996 milioni e il Milan appena 578, a dispetto della ben più consistente trattativa in corso per il passaggio di proprietà da Elliott a RedBird, sulla base di una valutazione complessiva di 1,3 miliardi (comprende anche le azioni di Elliott, che dovrebbe conservare la minoranza con un pacchetto vicino al 30%).
La sfida per la nuova stella, il vice Pogba
Il Real ha così chiosato la graduatoria: "La leadership si è consolidata grazie ai continui successi sportivi e commerciali e malgrado gli effetti della pandemia, che verranno definitivamente azzerati dal nuovo Bernabeu: lo stadio ristrutturato garantirà un aumento dei ricavi e potenzialmente un vantaggio competitivo su tutti i principali club d'Europa". Certo è che sul mercato, dopo la beffa del dietro-front di Mbappé, Florentino non si accontenta: l'obiettivo dichiarato, secondo fonti vicine alla Casa Blanca strappato alla concorrenza e tra gli altri proprio al Liverpool con un'offerta di 80 milioni, è un altro francese di notevoli tecnica e forza, reduce da un'eccellente stagione col Monaco: Aurélien Tchouaméni, 22 anni, figlio di padre camerunense, talento già sdoganato dal ct Deschamps come vice Pogba. Tra i concorrenti per ingaggiarlo c'è l'immancabile Psg e la cosa non contribuisce certo ad alimentare il migliore clima possibile attorno al Real in questa trasferta parigina.
La malinconia di Marcelo
Nel calciomercato madridista non c'è spazio per la nostalgia. Il motivo è che da anni ormai la strategia della Casa Blanca è cambiata: innesti giovani, vedi Vinicius, Rodrygo e Camavinga, perché oltre alla qualità tecnica conta soprattutto l'età, e spese non più folli, come all'epoca leggendaria dei Galacticos e degli Zidanes y Pavones, le stelle costose e qualche gregario a completare la rosa. Il Real, complici le spese della faraonica ristrutturazione del Bernabeu, ha lasciato al Psg e al Manchester City (e al Chelsea di Abramovich) l'etichetta dei club più spendaccioni e si è convertito a una certa sobrietà, che la straordinaria capacità di gestione dello spogliatoio da parte di Ancelotti ha reso vincente. Il criterio più importante, oggi, sembra essere ormai l'anagrafe. Così un simbolo come il brasiliano Marcelo, 34 anni, che vorrebbe restare a Madrid dove il dodicenne figlio Enzo gioca nelle giovanili dei Blancos, è stato appena pizzicato dalle telecamere, mentre in panchina confessava al compagno Lucas Vazsquez il proprio disappunto - lui che indipendentemente dall'esito della finale parigina è già il giocatore madridista con più titoli (24: 4 Champions, 4 Mondiali per club, 3 Supercoppe europee, 6 titoli della Liga, 2 Coppe del Re, 5 Supercoppe di Spagna) - per il mancato rinnovo del contratto: "Non mi terranno: sapevo che prima o poi sarebbe arrivato il momento, eppure fatico a farmene una ragione".
I Reds e la forza della Premier League
Fatica a passare per un avversario qualsiasi il Liverpool, per il semplice fatto che non lo è. Rappresentante della Premier League, cioè del campionato più ricco e competitivo e fresco di entusiasmante duello fino all'ultima giornata col Manchester City di Guardiola, non intende farsi schiacciare dall'ingombrante storia del Real, anche perché la sua non è da meno: 6 Coppe dei Campioni vinte, col ricorso piacevolmente ostentato di essere stata l'ultima squadra ad avere battuto il Madrid (correva l'anno 1981 e si giocò a Parigi, al Parco dei Principi) in una finale della coppa più importante, per quanto l'ultimo duello, nel 2018, venga ricordato per la sconfitta e per la papera del portiere tedesco Karius, ormai meno di un comprimario prossimo all'addio. In verità il Liverpool non ha disdegnato le spese sul mercato, senza toccare i vertici del City, però lo ha fatto in maniera mirata e con lungimiranza: praticamente non ha sbagliato un acquisto e l'attuale rosa, in larga parte la stessa della Champions vinta nel 2019 in finale col Tottenham, ne è la migliore dimostrazione.
C'è anche RedBird, il Milan osserva
La proprietà americana rappresenta un modello di gestione e di mercato al quale guarda con attenzione la serie A: in particolare il Milan, visto che il suo nuovo proprietario annunciato, l'americano Gerry Cardinale, con la sua RedBird Capital è azionista di minoranza dei Reds con l'11% del capitale, mentre la maggioranza è detenuta dal Fenway Sports Group di Boston, la cui ragione sociale è dichiaratamente lo show business dello sport, la stessa di RedBird.
Il rinnovo di Klopp, decisiva la moglie Ulla
Al di là delle analogie, il Fenway Sports Group è sicuramente pioniere degli investimenti nello sport e nei media, essendo stato fondato nel 2001 e possedendo nel portafoglio i Boston Red Sox della Major League di baseball, i Pittsburgh Penguins della National Hockey League e appunto il Liverpool, che il presidente Tom Werner e il proprietario John W.Henry non smettono di considerare un fiore all'occhiello, soprattutto da quando nel 2015 fu ingaggiato Jurgen Klopp, ormai considerato artefice del terzo grande ciclo della storia dei Reds, dopo quelli di Bill Shankly e di Bob Paisley. All'allenatore tedesco è appena stato rinnovato il contratto fino al 2026 e Werner ha pubblicamente ringraziato la signora Klopp - Ulla, scrittrice di libri per l'infanzia - per avere convinto il marito a restare nel Merseyside. Il ricambio dirigenziale (l'ad Billy Hogan al posto di Peter Moore, Julian Ward direttore sportivo al posto di Michael Edwards creatore dell'attuale rosa) avviene in sintonia con l'allenatore e col suo affiatato staff. Spiccano, oltre all'ex campione del mondo brasiliano Taffarel come allenatore deli portieri e al vice Pep Lijnders i 20 videoanalisti coordinati dal braccio destro di Klopp, Peter Krawietz, che spesso piomba nello spogliatoio con un'idea vincente nell'intervallo illustrata al video: è successo quest'anno contro l'Inter.
Obiettivo Fabio Carvalho
La strategia di mercato del Liverpool, che è basata su un principio apparentemente semplice: anticipare a gennaio l'arrivo di un giocatore funzionale all'evoluzione del gioco di Klopp. L'ultimo esempio perfetto è Luis Diaz, l'esterno colombiano del Porto che nella fase a gironi della Champions era stato un avversario (anche del Milan) e che adesso è diventato il più serio candidato in finale a un ruolo fondamentale nel tridente avanzato, accanto a Salah e Mané, dove l'alternativa è un altro giovane tra i più quotati a livello internazionale, il portoghese Diogo Jota. Portoghese è anche il prossimo obiettivo virtualmente raggiunto, il diciannovenne trequartista Fabio Carvalho. Non sarà un mercato banale, perché tre pilastri come Salah, Mané e Keita hanno il contratto in scadenza nel 2023 e non è detto che rimarranno, anche se Salah ha apertamente dichiarato che questa è la sua volontà. "Nulla dipenderà dal risultato della finale", ha precisato Klopp. Stavolta magari non ha detto una bugia, però può avere omesso una parte della verità.