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Psg, Mbappè e lo stregone chiamato da Pogba: "Per ora ho deciso di fidarmi di Paul"

(afp)
Alla viglia della gara con la Juve, il fuoriclasse ha commentato la notizia del santone pagato per lanciare una maledizione contro di lui
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PARIGI – “Pogba mi ha chiamato e mi ha dato la sua versione dei fatti. È la sua parola contro quella del fratello, io ho deciso di fidarmi di un mio compagno di squadra. Oggi è così, poi vedremo”. Kyilian Mbappé ha parlato per la prima volta dell’affaire Pogba, la torbida vicenda di minacce, ricatti e rapimenti che coinvolge il centrocampista della Juventus e suo fratello Mathias. Tra richieste di soldi e tentativi di estorsione, Mathias ha rivelato che Paul avrebbe pagato un marabutto, un santone musulmano, per lanciare una maledizione su Mbappé. Pogba ha negato e l’ha fatto anche con il suo compagno di nazionale, con cui i rapporti non sono certo amichevoli. “Ma abbiamo un interesse in comune e una competizione da provare a vincere” ha detto Mbappé alla vigilia di Psg-Juventus, lasciando intendere che la sua fiducia è condizionata dalla convivenza obbligata e che, insomma, ha scelto di credere…

PARIGI – “Pogba mi ha chiamato e mi ha dato la sua versione dei fatti. È la sua parola contro quella del fratello, io ho deciso di fidarmi di un mio compagno di squadra. Oggi è così, poi vedremo”. Kyilian Mbappé ha parlato per la prima volta dell’affaire Pogba, la torbida vicenda di minacce, ricatti e rapimenti che coinvolge il centrocampista della Juventus e suo fratello Mathias. Tra richieste di soldi e tentativi di estorsione, Mathias ha rivelato che Paul avrebbe pagato un marabutto, un santone musulmano, per lanciare una maledizione su Mbappé. Pogba ha negato e l’ha fatto anche con il suo compagno di nazionale, con cui i rapporti non sono certo amichevoli. “Ma abbiamo un interesse in comune e una competizione da provare a vincere” ha detto Mbappé alla vigilia di Psg-Juventus, lasciando intendere che la sua fiducia è condizionata dalla convivenza obbligata e che, insomma, ha scelto di credere alla versione di Paul per il bene della nazionale. “Vediamo cosa succederà, ma non è una che mi tocca più di tanto”.

Mbappé ha parlato alla vigilia della nuova Champions: “Bisogna battere la Juve per cominciare bene davanti ai nostri tifosi e lanciare subito la nostra sfida europea. Noi puntiamo a vincere la Champions, ma la verità è che riuscirci è molto difficile”. Il Psg ha cominciato alla grande la stagione. Messi è rinato, Neymar è finalmente in salute e Mbappé corre come al solito come un soffio di vento. Dopo qualche screzio iniziale i tre adesso vanno d’amore e d’accordo, anche Neymar e Mbappé che avevano iniziato l’annata litigando per battere un calcio di rigore. “Io e Ney abbiamo un rapporto basato sul rispetto. Ci sono stati momenti in cui siamo stati i migliori amici del mondo e altri in cui non ci siamo parlati, la vita non è lineare. Ma il rispetto non è mai mancato. Qui ci sono tante stelle, ma bisogna saperci dividere la torta”.

Al suo fianco è seduto Christophe Galtier, che ha annunciato che anche Mbappé dovrà sottostare al turn over e uscire in anticipo in certe occasioni: “Il capitano della nave è lui e devo accettare le sue decisioni, anche se è più facile a dirsi che a farsi”. Mbappé si è espresso anche su Vlahovic: “Qualcosa ha già dimostrato e molto può ancora fare. Non mi prendo un grande rischio nel dire che diventerà uno degli attaccanti più importanti”.

Per l’allenatore Galtier sarà la prima volta che parteciperà alla Champions, già conosciuta alla guide del Lille (un punto in sei partite nel 2019/2020), con ambizioni di vittoria. “E’ legittimo che puntiamo a vincerla ma non siamo i favoriti, ci sono 8-9 squadre come noi, senza contare che ci sono sempre sorprese e scenari imprevedibili. I giocatori non vedono l’ora di cominciare, adorano questa competizione”. Il Psg ha recuperato anche il portoghese Vitinha e sarà dunque in formazione tipo, con Donnarumma in porta (“Sono molto soddisfatto di lui”) e il tridente Messi-Neymar-Mbappé in avanti. “Dovremo fare attenzione alla Juve perché è una squadra esperta e molto forte nelle transizioni. So che in Italia sta avendo dei problemi ma intanto è imbattuta e ha subito solo due gol: è una formazione molto difficile da superare e con un allenatore che conosce molto bene la Champions e ha molta più esperienza di me. Quella frase sul fatto che la partita con il Benfica sarebbe molto più importante di questa è la tipica malizia dell’allenatore italiano. E la rispetto molto”.