SALISBURGO - La campagna europea 2022-23 del Milan, con lo scudetto sulla maglia, segna il vero inizio di una nuova storia in Champions. Quello dell’anno scorso, ha sottolineato spesso Pioli, è stato utile apprendistato. Ora le cose sono cambiate, devono essere cambiate: “La nostra missione è dimostrare che l’esperienza dell’anno scorso ci è servita, che siamo competitivi anche in Europa. L’incontro con Gerry Cardinale è stato molto positivo, è una persona con grande carisma e passione. E il Milan è sicuramente un club solido”.
Tatticamente la sfida offre stimolanti paragoni: se il gioco della Champions è più veloce, se il ritmo è più alto, se il confronto atletico e fisico è più duro che in Serie A, questo battesimo austriaco, contro una squadra giovane e atletica come il Salisburgo, appare ideale per l’esame: lo illustra bene il capitano Calabria: “Non vediamo l’ora di cominciare, ci siamo preparati molto bene. Siamo migliorati giorno dopo giorno: la Champions deve essere la nostra casa. Quello dell’anno scorso era uno dei gironi più difficili della storia di questa competizione. Certo, giocare tante partite insieme ci è servito. Qui il ritmo e più alto, ma siamo pronti ad affrontarlo”.
L’offensivismo di Pioli in Italia funziona benissimo ed è lo stesso allenatore a ricordare che va replicato senza tentennamenti: “La vittoria del derby l’abbiamo già archiviata. Ci deve dare fiducia, ma questa è un’altra competizione. Ricordo a tutti che il Salisburgo, nella scorsa edizione, non è mai stato battuto in casa”.