Una Champions sempre più diseguale. E con l'Italia ai margini
di Philipp Lahm , di Philipp LahmIl Barcellona, con la sua idea di calcio influenzata da Joahn Cruyff, era una volta “qualcosa di più di un club”. Oggi, nonostante l’alto indebitamento, resta qualcosa di diverso dalle altre società. I suoi investimenti sono di una dimensione che solo pochi si possono permettere. Il bilancio annuale sembra non contare. Conoscendo la crescita del proprio mercato, si ragiona nell’ordine dei decenni.
Il Barca ha comprato, tra gli altri, Robert Lewandowski per 45 milioni di euro dal Bayern Monaco. Ha già 34 anni e non è un cultore dl Tiki Taka, mentre è stato capocannoniere della Bundesliga per 7 volte.
Con poche eccezioni, una strategia si è imposta quest’anno tra i top club europei: scambiarsi le stelle. Hanno comprato vicendevolmente giocatori che erano stati pilastri dei rivali per anni. Non porta nuovo impulso, perché questi giocatori sono già allo zenit della loro carriera, piuttosto conferma lo …
Il Barcellona, con la sua idea di calcio influenzata da Joahn Cruyff, era una volta “qualcosa di più di un club”. Oggi, nonostante l’alto indebitamento, resta qualcosa di diverso dalle altre società. I suoi investimenti sono di una dimensione che solo pochi si possono permettere. Il bilancio annuale sembra non contare. Conoscendo la crescita del proprio mercato, si ragiona nell’ordine dei decenni.
Il Barca ha comprato, tra gli altri, Robert Lewandowski per 45 milioni di euro dal Bayern Monaco. Ha già 34 anni e non è un cultore dl Tiki Taka, mentre è stato capocannoniere della Bundesliga per 7 volte.
Con poche eccezioni, una strategia si è imposta quest’anno tra i top club europei: scambiarsi le stelle. Hanno comprato vicendevolmente giocatori che erano stati pilastri dei rivali per anni. Non porta nuovo impulso, perché questi giocatori sono già allo zenit della loro carriera, piuttosto conferma lo status quo. Garantisce a quei club di rimanere nel circolo ristretto dei migliori. Persino nelle semifinali della Champions League che inizia in questi giorni, si affronterà il solito gruppo di giocatori.
Il Bayern ha comprato Sadio Mané per 32 milioni di euro. Ha raggiunto per tre volte la finale con il Liverpool, e il 30enne ha la prospettiva di arricchire la sua carriera con qualche titolo nazionale tedesco. La domanda su come esattamente sostituirà Lewandowski è un questione che riguarda solo il Bayern. Lewandowsky era un terminale d’attacco, Manè si avvicina alla porta in maniera più varia, e inoltre va tenuta in conto la concorrenza interna. Negli anni passati due star internazionali come Philippe Coutinho e James Rodriguez non sono riusciti ad imporsi come titolari. Lucas Hernandez ha avuto bisogno di due anni per ambientarsi. Ma la scelta di Mané ha senso, è un giocatore fantastico.
Raheem Sterling, 27 anni, porta in dote la reputazione di un 4 volte campione della Premier League, è ora un attaccante del Chelsea. Il Manchester City lo ha ceduto per 55 milioni di euro. Lasciato andare perché Pep Guardiola non era completamente convinto delle sue qualità. Così come era già successo a Leroy Sané. Sterling sostituisce Timo Werner. La sua unica opzione era di tornare a Lipsia, è organizzato come un top club, non fosse che il suo proprietario, il milionario Dietrich Mateschitz, non investe allo stesso livello degli altri.
Il Real Madrid ha comprato Antonio Rudiger, 29 anni, un difensore forte fisicamente che ha vinto una Champions con il Chelsea. Casemiro 30 anni, ha lasciato il Real. Il Manchester United vuole riguadagnare stabilità difensiva grazie al brasiliano 5 volte campione d’Europa e tornare a competere con i migliori. Il prezzo è stato di 70 milioni e dire che lo United gioca l’Europa League.
Il Liverpool sta facendo le cose in maniera leggermente diversa sostituendo Mané con un attaccante più giovane e non ancora affermato. Rientra nello stile di Jurgen Klopp, che vuole “costruirsi” i suoi giocatori. L’Italia non attrae più le grandi stelle come faceva negli anni 90. Tutto il mondo ha sentito che la Juventus ha ceduto Matthijs De Ligt al Bayern per 70 milioni di euro.
Ad ogni modo due sono stati i nomi di rilievo in questa campagna trasferimenti. Il primo, Erling Haaland, 22 anni, che ha sbaragliato la Bundesliga, si è trasferito al Manchester City per 60 milioni di euro. La squadra sta guadagnando in convinzione grazie al lavoro di Guardiola. Il City è di proprietà della famiglia reale negli Emirati Arabi, con i loro soldi Guardiola ha sviluppato una grande società. E ora ha anche una cosa che gli è mancata: un attaccante che può plasmare in un riferimento per la squadra al fianco di Kevin De Bruyne.
All’opposto, è fallito l’acquisto di Kylian Mbappé, 23 anni. Il Paris Saint Germain ha resistito all’assalto del Real Madrid come TikTok ha retto a quello di Microsoft. Il Psg, che copia il modello del Real, ha una figura in cui identificarsi per la prima volta. E i proprietari lo hanno fatto a un prezzo altissimo. L’ingaggio di Mbappé è salito a 100 milioni con un bonus una tantum di 200 milioni. Gli emiri dal Qatar che hanno già costruito 8 stadi per la coppa del mondo di quest’anno, continuano a mettere a soqquadro il mondo politico-sportivo.
A qualsiasi costo. Psg e il City stanno seguendo questa strada con convinzione. Per una volta si sono assicurate le blue chip del calcio europeo. Haaland e Mbappé per talento ed età possono monopolizzare il prossimo decennio.
Il mercato europeo del calcio si sta riprendendo. La pandemia è finita. L’anno scorso l'Uefa ha distribuito 2,7 miliardi di euro di premi alle partecipanti della Champions League. Inoltre, aumentano i flussi di denaro verso il calcio. “Stiamo vedendo un aumento negli investimenti esterni nei primi 5 campionati europei.” Dice l’ultimo report di Deloitte. I nuovi proprietari sono ricchi privati o fondi di private equity, “Questo sottolinea l’attrattività del calcio dal punto di vista degli investitori”
Una tendenza confermata dalle cifre di Forbes: la famiglia reale degli Emirati ha speso 2 miliardi di euro nel City nel corso degli anni, e il club oggi vale più del doppio. Inoltre ci sono i dividendi politici per i proprietari che usano lo sport per coltivare la propria immagine e contatti.
La Champions League ci regala entusiasmanti notti di calcio come le semifinali tra Real Madrid e Manchester City l’anno scorso. Ma è davvero un torneo che possono vincere in 5 quello di cui l’Europa ha bisogno? “La Champions ha perso nel corso degli anni tutta la sua imprevedibilità”, ha scritto il New York Times. “E resterà ancorata a questa disuguaglianza”, ora sembra “una sfilata di risultati inevitabili”. Psg contro il City, duello dei leader geopolitici del Medio Oriente, sembra dunque la logica finale
E non è ancora finita, dice Deloitte. Il prossimo ad accendere la spirale dei prezzi sarà il Newcastle. Il club ha pagato 70 milioni per Alexander Isak, un 22enne svedese, che al contrario di Haaland, ha fallito a Dortmund. Il padrone del Newcastle se lo può permettere, la sua fortuna è stimata in 320 miliardi di dollari. E' la casa reale dell’Arabia Saudita
*"Opinioni di un calciatore" è una rubrica che nasce dal dialogo tra Oliver Fritsch, di Zeit Online e Philipp Lahm, ex capitano della nazionale tedesca e direttore di Euro 2024. Tradotto e pubblicato in contemporanea in 30 paesi europei da diverse testate:
Gazeta Wyborcza (Polonia), Denník N (Slovacchia), Guardian (Regno Unito), Sport (Repubblica Ceca), La Repubblica (Italia), Telesport (Croazia), Politiken (Danimarca), Voetbalmagazine (Belgio), L’Équipe (Francia) Delo (Slovenia), Tribuna (Ucraina e Bielorussia), Haaretz (Israele), Sports Daily (Russia), El País (Spagna), Expresso (Portogallo), Aftonbladet (Svezia), Makfudbal (Macedonia del Nord), Postimees (Estonia), Verdens Gang (Norway), 444 (Hungary), Irish Times (Irlanda), Lead (Romania), Morgunblaðið (Islanda), Sankt-Petersburgskie vedomosti (Russia), Gazeta Sheshi (Kosovo), Times of Malta (Malta), Efimerida ton Syntakton (Grecia) Ilta-Sanomat (Finlandia), Zeit Online (Germania), Die Presse (Austria)
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