Salisburgo-Milan 1-1, Saelemaekers salva i rossoneri
dal nostro inviato Enrico Currò , dal nostro inviato Enrico CurròSALISBURGO - Se fosse venuto in Austria, Gerry Cardinale si sarebbe divertito assai meno che al derby. Il Milan è uscito dalla Red Bull Arena con un pareggio in trasferta, frutto del solo vero tiro in porta, quello dell'1-1 di Saelemaekers al tramonto del primo tempo, e di un gioco non esattamente spettacolare. In verità nei minuti di recupero Leao ha sfiorato il gol d'artista con una traiettoria di un certo genio, spenta dal palo su deviazione involontaria di Bernardo, e ci sono comunque alcuni elementi confortanti per i campioni d'Italia, nella poco eccitante serata d'avvio della campagna europea, che dovrebbe segnare il ritorno dentro l'élite della Champions. Il primo è che il Chelsea, malgrado la campagna acquisti da 313 milioni di euro, è inciampato nella squadra in teoria più debole del girone E, la Dinamo Zagabria, e parte così in svantaggio nell'altrettanto teorica gara col Milan per il primo posto del gr…
SALISBURGO - Se fosse venuto in Austria, Gerry Cardinale si sarebbe divertito assai meno che al derby. Il Milan è uscito dalla Red Bull Arena con un pareggio in trasferta, frutto del solo vero tiro in porta, quello dell'1-1 di Saelemaekers al tramonto del primo tempo, e di un gioco non esattamente spettacolare. In verità nei minuti di recupero Leao ha sfiorato il gol d'artista con una traiettoria di un certo genio, spenta dal palo su deviazione involontaria di Bernardo, e ci sono comunque alcuni elementi confortanti per i campioni d'Italia, nella poco eccitante serata d'avvio della campagna europea, che dovrebbe segnare il ritorno dentro l'élite della Champions. Il primo è che il Chelsea, malgrado la campagna acquisti da 313 milioni di euro, è inciampato nella squadra in teoria più debole del girone E, la Dinamo Zagabria, e parte così in svantaggio nell'altrettanto teorica gara col Milan per il primo posto del gruppo. Il secondo motivo di conforto è che vincere a Salisburgo non è proprio facile, per nessuno, visto che i giovani cultori del pressing esasperato e del ritmo vorticoso, predicato alla scuola del tedesco Rangnick ora ct dell'Austria, sono imbattuti in casa dal febbraio 2021. Il terzo aspetto incoraggiante è che esattamente come nella scorsa stagione i discepoli di Pioli attaccano fino alla fine: hanno chiuso sfiorando la vittoria e non è stato un caso.
<< La cronaca della partita >>
L'intensità della Champions
Di meno piacevole c'è la constatazione che la squadra non sembra ancora del tutto pronta alla famosa intensità della Champions. Gli errori frequenti nascevano dalla frenesia alla quale gli avversari hanno costretto gli addetti all'avvio dell'azione, braccandoli. L'1-0 segnato dal velocista svizzero Okafor, che creò le prime crepe nella Nazionale di Mancini, è nato dal pressing di Fernando su Bennacer per il notevole gesto tecnico del gol: finta e controfinta su Kalulu e tocco sotto le gambe di Maignan. Ha rimediato a tutto l'imbucata di De Ketelaere per Leao, con conseguente assist per Saelemaekers dentro l'area. Si è trattato dell'unica intuizione del celebrato belga: altra sconfessione del potere dei soldi, perché l'acquisto più costoso non ha inciso affatto, marcato benissimo da Seiwald, che ha anche fatto bene il regista e ha confermato come la mossa della sorveglianza stretta su De Ketelaere sia per ora il modo migliore per frenarlo. Jaissle non ha invece potuto frenare Leao, che sembra non avvertire il peso dell'etichetta di Mister 100 milioni e dei corteggiamenti vari. Toccherà al neoproprietario americano rassicurare i tifosi, prolungando il contratto della stella.
L'assenza di Cardinale
Per ora Cardinale ha suscitato perplessità per l'assenza al debutto in Champions: se le partite internazionali sono il cuore dello show business che lo ha indotto a rilevare il Milan da Elliott, è singolare che non fosse in tribuna e che non siano al momento previste presentazioni ufficiali per il fondatore di Red Bird.
Salisburgo-Milan 1-1 (1-1)
Salisburgo (4-3-1-2): Köhn; Dedi?, Solet (42' pt Bernardo), Pavlovi?, Ulmer; Capaldo, Seiwald, Kjærgaard; Kameri (20' st Gourna-Douath); Okafor (43' st Adamu), Fernando (20' st Sesko) (1 Mantl, 33 Walke; 6 Baidoo, 95 Bernardo, 2 Van Der Brempt; 24 Diarra, 23 Šimi?) All.: Jaissle.
Milan (4-2-3-1): Maignan; Calabria (12' st Dest), Kalulu, Tomori, Hernández; Bennacer (12' st Pobega), Tonali; Saelemaekers (35' st Messias), De Ketelaere (25' st Diaz), Leao; Giroud (12' st Origi) (96 Jungdal, 83 Mirante; 5 Ballo-Touré, 46 Gabbia, 24 Kjær) All.: Pioli.
Arbitro: Sr?an Jovanovi? (SRB).
Reti: nel pt 28' Okafor, 40' Saelemaekers
Recupero: 1' e 4'
Angoli: 3 a 5 per il Milan
Ammoniti: Cataldo, Tomori, Calabria, Gourna-Douath, Diaz, Origi per gioco falloso