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Inter-Bayern Monaco 0-2: Sané spegne i nerazzurri

Sanè a segno contro l'Inter (afp)
Gara senza troppa storia al Meazza. Il talento della squadra bavarese segna la prima rete e poi propizia l'autogol di D'Ambrosio
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MILANO - Anche l’Inter ha preso la sua bella lezione, come succede al nostro calcio elementare dal calcio professorale dei visitatori stranieri. Teniamoci stretta l’eccezione del Napoli. La consolazione è di nuovo quella della sconfitta onorevole nella quale sarebbe probabilmente incappata anche l’Inter migliore, figuriamoci questa che è tutta l’estate che tossicchia gioco malaticcio. Inzaghi ha ribaltato la squadra facendo fuori tre leader storici, Barella Handanovic e De Vrij, ma l’impressione è che questa fosse una partita scontata a prescindere: il mondo del Bayern è un altro mondo.

<<La cronaca della gara>>

La differenza è che l’Inter fa cose buone e giuste ma con lieve imprecisione, sopratutto se prova ad alzare i giri, mentre il Bayern fa le stesse - un passaggio, un lancio, uno scambio stretto - senza sgarrare di un millimetro, spostando la palla da una parte all’altra del campo con una …

MILANO - Anche l’Inter ha preso la sua bella lezione, come succede al nostro calcio elementare dal calcio professorale dei visitatori stranieri. Teniamoci stretta l’eccezione del Napoli. La consolazione è di nuovo quella della sconfitta onorevole nella quale sarebbe probabilmente incappata anche l’Inter migliore, figuriamoci questa che è tutta l’estate che tossicchia gioco malaticcio. Inzaghi ha ribaltato la squadra facendo fuori tre leader storici, Barella Handanovic e De Vrij, ma l’impressione è che questa fosse una partita scontata a prescindere: il mondo del Bayern è un altro mondo.

<<La cronaca della gara>>

La differenza è che l’Inter fa cose buone e giuste ma con lieve imprecisione, sopratutto se prova ad alzare i giri, mentre il Bayern fa le stesse - un passaggio, un lancio, uno scambio stretto - senza sgarrare di un millimetro, spostando la palla da una parte all’altra del campo con una naturalezza persino sfacciata, senza neanche il bisogno di cercare l’esattezza della precisione perché vien da sé. Ogni velleità dell’Inter ha preteso fatica, troppa fatica, mentre i tedeschi si scambiano la palla senza attrito, con la gioia pura del gioco. Più che il primo gol, un tracciante di Kimmich per il taglio di Sané, è stato il 2-0 a raccontare tutte le diversità, con quel doppio scambio da flipper tra Sané e Coman che ha mandato in tilt lo stordito D’Ambrosio a simbolo del tutto.

Non è questa la partita che scandaglia la malattia dell’Inter, ma che ci sia bisogno di cure lo dimostra il repulisti di Inzaghi, che ha fatto fuori in un colpo solo Handanovic e De Vrij e soprattutto Barella, che era l’anima della squadra ma adesso ne sembra una coscienza polemica a brontolante. A lui l’allenatore non ha concesso nemmeno un minuto, preferendogli Mkhitaryan come titolare e Gagliardini come rimpiazzo, dando il senso della bocciatura , mentre per portiere e libero potrebbe essere arrivato il tempo delle successione. Da questo ribaltoncino, Simone ne ha ricavato un prestazione di dignitosa inferiorità al cospetto di un avversario inavvicinabile, che attacca con sette giocatori e usa Mané centravanti quasi con arroganza, come se non volesse arrivare al gol in maniera troppo banale.

L’Inter ha retto per un’ora con sforzi estremi, subendo in ogni duello, in ogni fondamentale, in ogni settore. Ha attaccato con slancio ma pochi sbocchi, ha acceso qualche falò nell’area altrui ma ha dovuto tallonare con la lingua di fuori le iniziativa tedesche, la furibonda velocità degli esterni, il tocco limpido degli attaccanti, la doppiezza perfetta – lancio e contrasto – dei due mediani e di Kimmich specialmente, che se esistesse la categoria dei giocatori che sanno far tutto, vincerebbe il Pallone d’oro ogni anno. Oppure un simbolico coltellino svizzero.

Inter-Bayern Monaco 0-2 (0-1).
Inter (3-5-2):
Onana; D'Ambrosio, Skriniar (26' st De Vrij), Bastoni (26' st Dimarco); Dumfries (26' st Darmian), Mkhitaryan, Brozovic, Calhanoglu (36' st Gagliardini), Gosens; Dzeko(26' st Correa), Lautaro Martinez. All.: S. Inzaghi.
Bayern Monaco (4-2-3-1): Neuer; Pavard, De Ligt (30' st Upamecano), L. Hernandez (39' st Stanisic), Davies; Kimmich, Sabitzer (16' st Goretzka); Coman (30' st Gnabry), Muller, Sané (39' st Musiala); Mané. All.:Nagelsmann.
Arbitro: Turpin (Francia).
Reti: nel pt 25' Sané; nel st 21' D'Ambrosio (autogol).
Angoli: 5-3 per l'Inter.
Recupero: 1' e 3'.
Ammoniti: De Ligt per gioco falloso
Spettatori: 58.951.

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