Benfica, Schmidt: "Juve in difficoltà, ma non possiamo essere noi i favoriti"
di Domenico Marchese , di Domenico MarcheseIl Benfica di Schmidt, avversario della Juventus nel secondo impegno del girone di Champions, è l'unione di due scuole dominanti in Europa: quella degli allenatori tedeschi, che gli fornisce un'organizzazione tattica molto chiara completando il tutto con il "gegenpressing" per soffocare la manovra altrui, e la scuola calcistica portoghese, sempre pronta a sfornare nuovi campioni. Il risultato è la squadra che in questo primo scorcio di stagione ha infilato undici vittorie consecutive, tra cui anche quella nel primo match del girone con il Maccabi Haifa. La creatura ideata dall'ex tecnico di RedBull Lipsia, Bayer Leverkusen e Psv è ancora in divenire e la sfida con la Juventus, oltre che molto importante per la classifica, sarà anche un banco di prova: "Mi sento al posto giusto, sono stato ben accolto al Benfica e sono solo all'inizio - spiega Schimdt, il secondo tecnico tedesco della storia dei lusitani -. L'inizio &…
Il Benfica di Schmidt, avversario della Juventus nel secondo impegno del girone di Champions, è l'unione di due scuole dominanti in Europa: quella degli allenatori tedeschi, che gli fornisce un'organizzazione tattica molto chiara completando il tutto con il "gegenpressing" per soffocare la manovra altrui, e la scuola calcistica portoghese, sempre pronta a sfornare nuovi campioni. Il risultato è la squadra che in questo primo scorcio di stagione ha infilato undici vittorie consecutive, tra cui anche quella nel primo match del girone con il Maccabi Haifa. La creatura ideata dall'ex tecnico di RedBull Lipsia, Bayer Leverkusen e Psv è ancora in divenire e la sfida con la Juventus, oltre che molto importante per la classifica, sarà anche un banco di prova: "Mi sento al posto giusto, sono stato ben accolto al Benfica e sono solo all'inizio - spiega Schimdt, il secondo tecnico tedesco della storia dei lusitani -. L'inizio è stato molto positivo, vedremo alla fine se avremo avuto una stagione positiva o no. Al momento il modo in cui giochiamo è esattamente quello che mi aspettavo. Siamo una squadra che attacca molto, che vuole essere molto offensiva e che cerca di fare questo per tutto il tempo. Ma vogliamo anche dimostrare di essere sempre all'altezza".
Due scuole di pensiero
Come ammesso dallo stesso Allegri, la forma della sua Juventus è mutevole. A Parigi ha iniziato con la difesa a tre per poi passare a quattro, percorso simile a quello con la Salernitana. Dall'altra parte della barricata, Schimdt ha delle convinzioni che difficilmente abbandona, corroborate dal duro lavoro che caratterizza i suoi metodi. Il risultato è tanta intensità, atletismo e corsa, unite alla proverbiale tecnica portoghese: "La Juventus ha cambiato la formazione diverse volte, ha fatto sostituzioni e ha dimostrato di poter giocare con diversi approcci tattici, a 3 o a 4. L'importante è concentrarci su queste grandi partite e avere rispetto per gli avversari, senza dimenticare il nostro modo di giocare e il nostro approccio tattico". Rispettando l'avversario nonostante i risultati di questo inizio di stagione siano completamente diversi tra le due squadre: "Sarà una partita difficile per la qualità dei giocatori, l'esperienza che hanno. Stanno facendo fatica in campionato e sappiamo che sono in grado di giocare ad alto livello in Europa. Sarà molto difficile per noi ma crediamo in noi stessi e crediamo di poter fare una bella partita".
Le difficoltà della partita
Anche se reduce da 11 vittorie consecutive, Schmidt rifiuta categoricamente il ruolo di favorita. Per la storia della Juventus, le rose a disposizione e i campioni bianconeri, a cui il Benfica oppone l'organizzazione tattica e la nuova leva del calcio portoghese: "La Juventus è una grandissima squadra in Europa come il Benfica, ma se vedete storia e budget non possiamo essere noi i favoriti. Forse non è stata brillante negli ultimi risultati ma dobbiamo rispettarla. Pensiamo di poter vincere ovunque se siamo coraggiosi, se usiamo la tattica giusta è difficile giocare contro noi. Vediamo quello che riusciremo a ottenere con la nostra mentalità combattiva". Il risultato dell'Allianz Stadium non sarà decisivo, e su questo concordano sia Allegri che Schmidt, ma sicuramente indicativo per il prosieguo del girone. Vincere darebbe una scossa alla classifica di entrambe, una sconfitta comprometterebbe il cammino: "La fase ai gironi è molto breve e dobbiamo sfruttare ogni partita per poterci qualificare. Questa è la seconda, ci sono molti incontri ravvicinati e a volte si arriva alla quinta partita con tutto ancora da decidere. Dobbiamo ottenere buoni risultati per qualificarci iniziando dalla partita con la Juventus: una sfida molto importante ma non ancora quella decisiva".