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Schmidt: "Al Benfica basta un punto, ma meglio non pensare alla matematica"

Schmidt: "Al Benfica basta un punto, ma meglio non pensare alla matematica"
(ansa)
Il tecnico dei portoghesi sa bene che i suoi sono quasi al traguardo ma resta prudente: "La Juventus sa trovare soluzioni da grande squadra"
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"Mi aspetto la miglior Juve: abbiamo un piccolo vantaggio per la situazione che si è creata nel gruppo di Champions, ma tutti possono ancora qualificarsi". Roger Schmidt e il suo Benfica si preparano al ritorno con i bianconeri, passaggio chiave per il futuro europeo di entrambe le squadre: il tecnico tedesco, che in caso di vittoria potrebbe festeggiare il passaggio agli ottavi con un turno di anticipo, non si fida di Vlahovic e compagni, consapevole che daranno il tutto per tutto per provare a continuare  a sognare il passaggio agli ottavi di Champions: anche se i bianconeri saranno senza i nuovi acquisti e senza Chiesa, e nonostante all'andata il gioco e le individualità portoghesi abbiano messo in enorme difficoltà la squadra di Allegri, domani sera al Da Luz per il Benfica sarà tutt'altro che semplice.

Schmidt: "Ogni partita fa storia a sè"

A spiegarlo senza troppi giri di parole è lo stesso Schmidt, che ha recuperato Neres già nel match vinto con il Porto e potrebbe schierarlo dal primo minuto: "Vedremo, lui è importante per noi. Tuttavia ogni partita è diversa, all'andata è stata difficile, domani ci creeranno dei problemi ma siamo in casa, davanti ai nostri tifosi: servirà concentrazione per tutta la partita rispettando l'avversario. La Juve ha top players, un allenatore esperto, vogliono passare e mi aspetto il massimo da loro. Dobbiamo combattere per 90 minuti". Le assenze sono pesanti ("quando ti mancano dei giocatori non è mai semplice"), ma Schmidt sa che l'errore più grande sarebbe sottovalutare le doti di Allegri e degli altri calciatori che al Da Luz proveranno l'impresa: "Troverà delle soluzioni, sono una grande squadra, Locatelli ha alzato il livello tecnico e metteranno 11 giocatori forti". L'unico errore che non accetta dai suoi è fare calcoli, accontentarsi di un pareggio che qualificherebbe i portoghesi. La filosofia di Schmidt, gegenpressing e scuola portoghese fusi insieme, non prevede rallentamenti, calcoli, accontentarsi: "Non pensiamo alla matematica ma a giocare bene. La situazione nel gruppo è chiara: servono due vittorie a loro, a noi 1 punto. Tutti lo sanno, ma siamo concentrati sulla partita. È una partita di Champions contro la Juve, ora non pensiamo alla qualificazione".

Vlachidimos: "Sarà una partita molto difficile"

Sulla stessa lunghezza d'onda di Schimdt anche il portiere Vlachodimos, che all'andata fece un paio di parate davvero pregevoli all'Allianz Stadium. Il tedesco naturalizzato greco sa che per completare il percorso intrapreso servirà una grande prestazione, dimenticando quanto fatto all'andata: "Sappiamo che la Juventus ha qualità ed esperienza, faremo il nostro meglio per affrontarli. Ma siamo molto fiduciosi, abbiamo una bella situazione, domani come sempre proveremo a vincere". Entrambe sono reduci dalla vittoria nei rispettivi derby, con la Juve che ha vinto due settimane fa quello con il Torino per 1-0, lo stesso punteggio con cui il Benfica ha battuto il Porto: "Molto bello vincere il Clasico, ma adesso pensiamo alla prossima partita. Rispettiamo l'avversario, sappiamo quanto vale e che sarà una partita molto difficile, ma faremo il massimo per vincere".

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