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Milan, Pioli: "Tottenham forte ma imperfetto, possiamo farcela"

Stefano Pioli dirige l'allenamento del Milan (afp)
Il tecnico rossonero è fiducioso in vista della sfida con gli Spurs di Antonio Conte: "E' un grande allenatore ed è uno dei pochi che mi hanno chiamato dopo lo scudetto. Mi ha fatto molto piacere"
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MILANO - Dopo lo scudetto, il duello con Conte per l'ingresso tra i primi otto allenatori d'Europa rappresenta per Pioli la sfida più alta di una carriera in ascesa lenta quanto costante. Non la affronta nelle migliori condizioni possibili, perché contro il Tottenham non avrà Maignan e Bennacer, cioè due punti fermi della squadra. Però il suo Milan non parte affatto battuto e lui è convinto che il confronto con la Premier League non sia mai stato aperto come stavolta: "Noi crediamo di poter passare questo turno. Il Tottenham è forte, ma non è perfetto. Però pensiamo a fare un passo alla volta. Vincere la Champions sarebbe un sogno, ma è presto pensarci ora ed è inutile".

MILANO - Dopo lo scudetto, il duello con Conte per l'ingresso tra i primi otto allenatori d'Europa rappresenta per Pioli la sfida più alta di una carriera in ascesa lenta quanto costante. Non la affronta nelle migliori condizioni possibili, perché contro il Tottenham non avrà Maignan e Bennacer, cioè due punti fermi della squadra. Però il suo Milan non parte affatto battuto e lui è convinto che il confronto con la Premier League non sia mai stato aperto come stavolta: "Noi crediamo di poter passare questo turno. Il Tottenham è forte, ma non è perfetto. Però pensiamo a fare un passo alla volta. Vincere la Champions sarebbe un sogno, ma è presto pensarci ora ed è inutile".

L'elogio di Conte

Nel processo di riavvicinamento del Milan alla nobiltà del calcio internazionale, questa è una tappa cruciale: "Pensiamo di potere vincere la partita, lo vogliamo. Ma servirà un Milan di alta qualità e intensità. Ci siamo preparati per farlo e le esperienze dell'anno scorso col Liverpool ci hanno senz'altro aiutato". Capire il calcio inglese e adottare le giuste contromosse è una necessità, accresciuta dal duello con Conte, il tattico per definizione: "Loro sono una squadra inglese, cioè una squadra che gioca con grande intensità, allenata da un italiano. Conte è un grande allenatore ed è uno dei pochi che mi hanno chiamato dopo lo scudetto. Mi ha fatto molto piacere. Lui è uno degli italiani di vertice con Ancelotti e Spalletti".

Bennacer non recupera 

La tattica conterà in effetti parecchio e non è un delitto, è il sottinteso, uniformarsi a quella dell'avversario. Conte usa la difesa a tre, esattamente come i due colleghi con i quali Pioli si è appena misurato: Simone Inzaghi nel derby di campionato perso 1-0 e Juric nella partita col Torino, vinta con lo stesso punteggio. L'assenza pesante sarà quella di Bennacer, che a differenza di Tomori non ha recuperato dal recente infortunio: "Purtroppo non è ancora al 100%, non possiamo rischiare, non ci sarà". Conterà anche il pubblico: "So che cosa sentiamo noi e che cosa sentiremo davanti ai nostri tifosi. Saremo molto motivati e la presenza di Maldini e Massara è importante". Si ritorna all'offensivismo dichiarato: "Il Milan deve giocare bene e provare a comandare la partita. Dobbiamo cercare di essere sempre pericolosi. Il Tottenham ha un grande tridente, dovremo essere compatti". Non va escluso un ruolo importante per De Ketelaere, anche a partita in corso: "Giochiamo con due trequartisti e il ruolo in cui lo vedo è quello. Non dobbiamo pensare che il Tottenham sia quello che ha perso col Leicester. La settimana prima hanno battuto il Manchester City. Noi dobbiamo pensare a giocare bene".