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Le pagelle di Psg-Bayern Monaco: Sergio Ramos malinconico, Kimmich eclettico

(afp)
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PSG
Donnarumma 5:
il destro di Coman gli passa sotto la pancia: è un errore fatale che compromette le tre ottime parate fatte nel corso della partita.
Hakimi 5.5: se ne sta acquattato in difesa senza prendersi mezzo rischio. La salute era cagionevole e nell’intervallo molla. Dal 1’ st Kimpembe 5.5: finalmente in campo dopo un infortunio infinito, non riesce a celare tutta la ruggine che ha addosso.
Marquinhos 6: costretto a fare il terzino destro al posto di Hakimi, da capitano si dimostra il più umile di tutti.
Sergio Ramos 5: porta a spasso il suo ingombrante passato mettendo addosso soltanto una gran malinconia.
Nuno Mendes 6.5: tra i pochi coraggiosi già nel primo tempo, negli ultimi venti minuti diventa la catapulta di Mbappé e sventra il fianco destro del Bayern.
Zaïre-Emery 6: ha sedici anni, coraggio, talento e inevitabili fragilità, ma non è certo il punto debole della squadra. Notevole un numero sulla destra con cui …

PSG
Donnarumma 5:
il destro di Coman gli passa sotto la pancia: è un errore fatale che compromette le tre ottime parate fatte nel corso della partita.
Hakimi 5.5: se ne sta acquattato in difesa senza prendersi mezzo rischio. La salute era cagionevole e nell’intervallo molla. Dal 1’ st Kimpembe 5.5: finalmente in campo dopo un infortunio infinito, non riesce a celare tutta la ruggine che ha addosso.
Marquinhos 6: costretto a fare il terzino destro al posto di Hakimi, da capitano si dimostra il più umile di tutti.
Sergio Ramos 5: porta a spasso il suo ingombrante passato mettendo addosso soltanto una gran malinconia.
Nuno Mendes 6.5: tra i pochi coraggiosi già nel primo tempo, negli ultimi venti minuti diventa la catapulta di Mbappé e sventra il fianco destro del Bayern.
Zaïre-Emery 6: ha sedici anni, coraggio, talento e inevitabili fragilità, ma non è certo il punto debole della squadra. Notevole un numero sulla destra con cui si fa beffe di Davies. Dal 12’ st Ruiz 6: contribuisce alla crescita finale dei suoi.
Verratti 6: costretto a giocare quasi in solitudine, può solo provare a tenere palla e farsi far fallo.
Danilo Pereira 6.5: il meno celebrato dei parigini è anche il più tosto. Con la sua semplice linearità non perde mai il senso delle cose. Dal 30’ st Vitinha sv.
Soler 5: presenza impalpabile sulla fascia sinistra, non supporta mai gli attaccanti e si dimentica di scalare su Coman nell’azione dello 0-1. Dal 12’ st Mbappé 6.5: mezzora da convalescente, e a momenti fa la differenza.
Messi 6.5: ci prova sempre, anche con tre avversari addosso. Soltanto una deviazione fortuita di Pavard gli nega la gioia del gol.
Neymar 5.5: velleitario, si riprende un poco solamente nel finale, quando può connettersi con Mbappé.
Allenatore Galtier 6: in queste condizioni, senza un attaccante di ruolo e con la difesa a brandelli, può fare davvero poco. Almeno ha ritrovato lo spirito di squadra.

BAYERN MONACO
Sommer 7:
due parate decisive, una delle quali formidabile.
Pavard 5: spesso in difficoltà, come succede da un anno a questa parte. L’espulsione nel finale per il secondo giallo (fallo su Messi) ha una sua logica.
Upamecano 6.5: è il baluardo della difesa, tanto da centrale quanto da mezzo destro.
De Ligt 6: parte sul centrosinistra e nella ripresa passa a fare il libero: è sempre il solito, sembra dominante ma ha spesso un errore a portata di mano.
Kimmich 7: il giocatore più eclettico del pianeta governa il centrocampo praticamente da solo.
Cancelo 5.5: sovente libero, quasi mai incisivo. Giochicchia guardandosi troppo la punta dei piedi. Dal 1’ st Davies 6.5: patisce un po’ in copertura, ma davanti assicura il cambio di marcia e l’assist decisivo.
Sané 6: sempre in movimento sull’intero fronte d’attacco, ma di rado viene al dunque. Dal 45’ st Stanisic sv.
Goretzka 6.5: scatena la sua potenza tra le linee, sono i suoi movimenti senza palla a mettere maggiormente in difficoltà il Psg.
Musiala 6: come Sané, accenna la sua classe sconfinata ma si astiene dall’affondare i colpi. Dal 42’ st Gravenberch sv.
Coman 7: si sta trasformando in un giocatore a tutto campo: un tempo a sinistra, un tempo a destra, un gol pesante e la responsabilità dell’intera fascia. Dal 31’ st Gnabry sv.
Choupo-Moting 6.5: centravanti gregario che si sbatte per tutti, tira il collo ai difensori e sa rendersi pericoloso: impegna a più riprese Donnarumma e prende un palo. Dal 31’ st Müller sv.
Allenatore Nagelsmann 6.5: punta su un modulo insolito (3-1-5-1) più valido nella teoria che nella pratica. Ma il risultato gli dà ragione.

Arbitro Oliver 7: si conferma uno dei migliori al mondo.