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Tottenham-Milan, Conte: "Più pressione c'è, più è alto il livello. Con l'aiuto dei tifosi ce la faremo"

Conte scherza con l'attaccante coreano Son
Conte scherza con l'attaccante coreano Son (afp)
Il tecnico, finalmente ristabilitosi dopo un intervento chirurgico, si gioca una buona fetta della stagione nell'ottavo di ritorno di Champions: "Combattere per vincere. Voglio questo, se ciò non accade per me non è positivo”
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LONDRA - “Sono tornato e ora sto bene, sono felice. E vogliamo superare il turno contro il Milan”. Dopo la rimozione urgente della cistifellea e un complicato recupero, Antonio Conte si presenta così al campo di allenamento del Tottenham per la conferenza stampa alla vigilia del ritorno degli ottavi di Champions domani, contro i rossoneri. Alla fine, vengono selezionate solo domande dei giornalisti inglesi per il tecnico italiano. Una scelta mirata per evitare di argomentare sul suo futuro, secondo rumours di nuovo verso il Belpaese la prossima stagione?

Chissà. In ogni caso, il ritorno in campo "è stato positivo, le mie sensazioni sono very good”, spiega Conte. “Lavorare con i miei giocatori, lo staff… ho sempre cercato di stare molto vicino a loro nonostante l’intervento chirurgico, siamo stati connessi in videochiamata. Ma essere presenti fisicamente è molto diverso, ovviamente". "Anche per i giocatori anche non è stato facile”, conferma al suo fianco uno dei suoi gioielli, il sudcoreano Son Heung-min, che vuole ribaltare una stagione sinora incolore: “Per noi è la partita più importante della stagione”, sottolinea l’attaccante, “ed è importante riavere il mister al nostro fianco. Con lui c’è un’altra energia. L’importante è avere fiducia per ribaltare l’1-0 dell’andata e di certo daremo tutto”.

Per questo, secondo Conte, servirà l’aiuto dei tifosi degli Spurs: “Voglio una grande atmosfera nel nostro stadio, i nostri fan ci hanno dato spesso la giusta spinta e così dovrà essere anche domani sera. Certo, il Milan è un grande team ma i nostri tifosi vogliono che alziamo trofei. La pressione? Se è positiva non è un problema. Se sale la pressione, vuol dire che il tuo livello sale. Domani abbiamo la possibilità di essere a quel livello”.

Il tecnico pugliese, ancora leggermente sciupato in volto, si sofferma anche sulla sua difficile guarigione, dopo esser tornato per il match dell’andata contro il Milan per poi essere costretto di nuovo ai box: "Ora sono al 100%, avevo sottovalutato il recupero dopo l’intervento, che è stato urgente. Devo recuperare peso, ma sto bene, ho tanta energia che voglio trasferire ai giocatori. Volevo tornare dopo la sconfitta in FA Cup contro Sheffield, ma i dottori mi hanno fermato: “Ora devi ascoltarci”, mi hanno imposto, e io li ho ascoltati, anche se volevo tornar prima”.

Conte parla poi delle prospettive e, come sempre in maniera sibillina, anche del suo futuro: “La sconfitta in FA Cup fa male, potevamo giocarci un trofeo, e ne ho giocate due di finali di questo torneo in passato. Ma come ha detto Son, non dobbiamo guardare indietro, dobbiamo superare il turno domani. E soprattutto dobbiamo imparare dalle sconfitte, altrimenti ne perderemo un’altra e un’altra ancora”.

“Certo che voglio vincere la Champions League”, prosegue l’allenatore del Tottenham, “ma c’e anche la realtà. Dobbiamo pensare partita per partita. Certo, vincere non è facile, e questo è il Paese più difficile per farlo perché in Inghilterra ci sono le squadre migliori. Per me questa stagione sarà un successo se combattiamo per diventare competitivi per vincere qualcosa. Questo deve essere il nostro obiettivo, ogni stagione: combattere per vincere”. E infine: “Ogni stagione io voglio essere cosi, avere questo atteggiamento: se ciò non accade, non è positivo per me”. Il contratto di Conte, a meno che non venga esercitata un’opzione dalle parti, scade alla fine di questa stagione.

 

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