Bayern-Psg, Donnarumma sotto esame. Un'incognita in porta nella squadra di Messi e Mbappé
di Emanuele Gamba , di Emanuele GambaTutti non parlano d'altro che di Mbappé, che poi è anche un modo per non parlare di Donnarumma, argomento che i francesi maneggiano con sensazioni tra lo sconcerto e la perplessità perché nessuno è ancora riuscito a capire quanto valga davvero Gigio, se sia un campione con delle debolezze o un portiere dotato ma largamente imperfetto (e un portiere imperfetto è un portiere sbagliato, perché ogni imperfezione può costare un gol).
Muller: "Mbappé non si divertirà molto"
Mbappé sostiene che il Psg resti favorito, in quest'ottavo di finale, anche se a Monaco si partirà dall'1-0 strappato dal Bayern a Parigi. Tutti domandano come fermare Kylian, oggi come oggi l'unico giocatore al mondo capace di vincere una partita da sé (basta qualcuno gli butti la palla, poi lui sposta l'aria e qualcosa accade) e il tedesco Müller, simpatico quanto spavaldo, dice che &quo…
Tutti non parlano d'altro che di Mbappé, che poi è anche un modo per non parlare di Donnarumma, argomento che i francesi maneggiano con sensazioni tra lo sconcerto e la perplessità perché nessuno è ancora riuscito a capire quanto valga davvero Gigio, se sia un campione con delle debolezze o un portiere dotato ma largamente imperfetto (e un portiere imperfetto è un portiere sbagliato, perché ogni imperfezione può costare un gol).
Muller: "Mbappé non si divertirà molto"
Mbappé sostiene che il Psg resti favorito, in quest'ottavo di finale, anche se a Monaco si partirà dall'1-0 strappato dal Bayern a Parigi. Tutti domandano come fermare Kylian, oggi come oggi l'unico giocatore al mondo capace di vincere una partita da sé (basta qualcuno gli butti la palla, poi lui sposta l'aria e qualcosa accade) e il tedesco Müller, simpatico quanto spavaldo, dice che "mica giocheremo per ammirarlo: se il nostro piano funzionerà, non si divertirà mica tanto". Eppure la domanda che ronza sorda è questa, sottile e truce: e se a essere decisivo alla fine fosse Donnarumma?
Donnarumma e l'errore sul gol di Benzema di un anno fa
Mercoledì cade il primo anniversario del patatrac del Bernabeu. Se lo ricordano tutti: il Psg stava dominando nel tempio del Real fino a quando Gigio non si fece soffiare la palla da Benzema. Ne venne fuori un gol beffardo che ribaltò il corso delle cose. Madrid vinse la Champions in quel momento e da quel momento i parigini non sono più guariti dal loro complesso di vulnerabilità. È probabile che Benzema commise fallo (a nostro giudizio sì), ma resta il fatto che Donnarumma sbagliò del tutto il concetto della giocata, azzardandosi a dribblare un centravanti formidabile senza protezione alle spalle, senza rimedio all'imperfezione. Sono proprio gli errori concettuali di Gigio che allarmano Parigi, alla vigilia di una partita in cui lo sbaglio non sarà permesso. Le Parisien martedì scriveva che "Donnarumma diffonde forza e debolezza, solo un ossimoro lo può descrivere davvero". E ancora: "Il Real era costruito su un asse chiaro: un immenso Courtois e un geniale Benzema. Al Psg l'attaccante eccezionale esiste. E il grande portiere?". Arriverà una risposta definitiva, prima o poi? Galtier ne ha data una: "Gigio è un portiere di altissimo livello. Ha fatto un errore col Nantes, ma sa essere decisivo nei momenti importanti. Per me è un grande portiere".
Donnarumma e l'errore col Nantes
Nella classifica della media voto dell'Équipe, Donnarumma è però appena nono su diciotto portieri (due non hanno presenze sufficienti per entrare in classifica). Sabato gli hanno dato 3, voto che vale il nostro 4, perché ha preso uno strano gol da Blas, un tiro-cross quasi dalla linea di fondo. Cose che capitano, ma troppo spesso. Non a caso l'ex juventino Salihamidzic, oggi potentissimo ds del Bayern, ci ha fatto l'elogio del Psg senza però citare l'azzurro: "Hanno dei giocatori di classe extra: Mbappé, Ramos, Marquinhos, Verratti". Aveva citato anche Neymar, però di nuovo condannato all'assenza dalla sua caviglia fragile già infortunata quattro volte in carriera: verrà operata nella speranza che non si rompa più con questa facilità, anche se l'infortunio del brasiliano potrebbe giovare a Galtier, "costretto" a giocare con un 3-5-2 più equilibrato, con Vitinha, Ruiz e Verratti a lanciare Mbappé e Messi a fare da collegamento. Ma se poi qualunque piano saltasse perché il portiere, magari dopo aver fatto tre o quattro grandi parate, si piazza male, sbaglia un rilancio di piede, esce a vuoto o si fa passare la palla sotto la pancia? Donnarumma finirà, un giorno, di ispirare tutte queste dubbiose domande?