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Guardiola: "Il Napoli? Non voglio parlarne perché altrimenti Spalletti si arrabbia, è molto sensibile..."

Pep Guardiola
Pep Guardiola (ansa)
Alla vigilia del quarto contro il Bayern Monaco il tecnico del Manchester City evita di commentare la chance in Champions dei partenopei dopo la risposta un po' stizzita dell'allenatore partenopeo
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"Il Napoli? Non voglio parlarne perché il suo allenatore si irriterebbe con me, è molto sensibile...". Pep Guardiola liquida con una battuta, nella conferenza stampa alla vigilia di Manchester City-Bayern Monaco, una domanda sulle chance dei partenopei in Champions. Nelle scorse settimane il tecnico catalano del City aveva elogiato il Napoli, definendola la miglior squadra d'Europa. "E' un gioco di responsabilità che non mi piace - aveva replicato un po' stizzito Spalletti - Il Manchester City ha speso tanti soldi, il Napoli no. Se in tutta la storia del club, il traguardo dei quarti di finale non era mai stato raggiunto, allora significa che si tratta di un qualcosa di straordinario".

Guardiola e la Champions: "Vogliamo vincerla"

Battuta su Spalletti a parte, l'attesa è tutta per la sfida di martedì sera. Il Manchester riparte all'assalto della Champions, unico trofeo sfuggito a Guardiola da quando è in Inghilterra. "Voglio vincerla, vogliamo provarci. È un onore essere qui contro un club come il Bayern. Non daremo niente per scontato, ci sono due gare da giocare, a partire da domani". Già in passato Guardiola aveva ammesso che la sua esperienza al City sarebbe stata giudicata sulla conquista o meno della Champions. "lo capisco, ci proviamo ogni singola stagione, ma affronti squadre altrettanto forti che vogliono vincerla. Il mio sogno è rivivere l'emozione di alzare quella coppa, ci vogliamo provare ma non è detto che ci riusciremo". Di fronte c'è il Bayern che da poche settimane è allenato da Thomas Tuchel, il tecnico che al timone del Chelsea lo ha battuto in finale due anni fa. "E' successo ma ci riproviamo - ribatte Guardiola - Sconfitte e vittorie sono sullo stesso livello, si dimenticano entrambe. Non faccio molto attenzione a quello che è successo in passato, fa parte del gioco. Differenze fra Nagelsmann e Tuchel? Sono due allenatori creativi nel modo in cui plasmano le loro squadre, magari domani dovremo aspettarci qualcosa di nuovo. Ma sarebbe stato difficile comunque con Nagelsmann e lo sarà anche contro Tuchel".

L'importanza di Haaland

Rispetto alle stagioni passate, però, il City ha un'arma letale in più che si chiama Erling Haaland: "E' importante per noi, non posso negarlo. E' venuto per aiutarci ad arrivare fin qui in Champions e vincerla, come anche FA Cup e Premier. E' importante avere un giocatore che dal nulla riesce a segnare ma in passato abbiamo segnato tanti gol in Champions e siamo usciti, forse il problema è che non siamo stati abbastanza solidi in fase difensiva". Tornando a Tuchel, quello che più ammira del rivale è "il suo essere creativo, sa costruire, sa instaurare delle buone connessioni fra i giocatori con gente veloce che attacca gli spazi. Ha fatto bene a Dortmund, è andato a Parigi e ha portato il Psg in finale contro il Bayern, è andato al Chelsea e ha fatto bene. Chi temo di più? Hanno tanti giocatori pericolosi, è un buon test per noi ma alla fine giochiamo contro noi stessi, dobbiamo concentrarci su quello che dobbiamo fare noi".

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