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Il derby universale di Champions: per Milan-Inter servivano 26 stadi

Una sfida seguita in 124 paesi, dieci milioni d’incasso per la semifinale a San Siro. Sul sito per l’acquisto dei biglietti due milioni di richieste
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MILANO — Non è uno stereotipo autocompiaciuto che Milano sia in queste ore al centro del mondo. Solo che nel calcio ai tempi del web la strabordante attesa per l’Euroderby semifinale di Champions, evento di portata effettivamente mondiale, non si misura più come 20 anni fa attraverso i crocicchi al bar o in piazza. Quelli rimangono nei ritrovi ultrà o in periferia o in provincia. Nel cuore della metropoli, della grande sfida si parla dovunque, sul tram, sulla metro, in ufficio, in palestra. Però l’ansia per la partita, dopo le code dei primi giorni sotto Casa Milan a caccia dei pochi biglietti fisicamente ritirabili, adesso si misura nel perfetto altrove calcistico della società liquida di Bauman: il web.


E se un clic vale un tentativo, gli oltre 2 milioni di clic sul sito del Milan, al link per l’acquisto dei biglietti, dicono che non sarebbero bastati 26 stadi di San Siro per gli aspiranti spettatori dal vivo. Il vecch…

MILANO — Non è uno stereotipo autocompiaciuto che Milano sia in queste ore al centro del mondo. Solo che nel calcio ai tempi del web la strabordante attesa per l’Euroderby semifinale di Champions, evento di portata effettivamente mondiale, non si misura più come 20 anni fa attraverso i crocicchi al bar o in piazza. Quelli rimangono nei ritrovi ultrà o in periferia o in provincia. Nel cuore della metropoli, della grande sfida si parla dovunque, sul tram, sulla metro, in ufficio, in palestra. Però l’ansia per la partita, dopo le code dei primi giorni sotto Casa Milan a caccia dei pochi biglietti fisicamente ritirabili, adesso si misura nel perfetto altrove calcistico della società liquida di Bauman: il web.


E se un clic vale un tentativo, gli oltre 2 milioni di clic sul sito del Milan, al link per l’acquisto dei biglietti, dicono che non sarebbero bastati 26 stadi di San Siro per gli aspiranti spettatori dal vivo. Il vecchio stadio più lo butti giù e più ti tira su, per dirla con Nino Manfredi nel famoso spot del caffè. Nessuno lo ha ancora abbattuto, per rimpiazzarlo con un altro più moderno, né è stato ancora abbandonato per Sesto San Giovanni o l’ippodromo della Maura o Rozzano e via ipotizzando. Nel 2026 ospiterà la cerimonia inaugurale delle Olimpiadi e intanto, in questa eccezionale stagione, ha arricchito i 2 club milanesi quanto i celebrati stadi di proprietà le squadre della Premier League: con una novantina di milioni di euro a testa.


Domani si sforeranno i 10 milioni, nuovo record (superati i 9.133.842 di Milan-Tottenham). Sull’ortodossia dei prezzi - al di là dei tagli di omaggi e posti riservati perfino a parenti e amici dei calciatori stessi - si può eccepire: un primo anello in tribuna può costare 500 euro e un terzo anello, da dove è utile il binocolo, 129. Si fa largo anche il secondary ticketing, che è poi il bagarinaggio online, con punte sopra i 3 mila euro: l’annuncio “vendo 2 biglietti a 500 euro l’uno, massima serietà” non è l’unico, seriamente. Ma in fondo non c’è da scandalizzarsi: succede pure per i Coldplay, il 29 giugno.

La coreografia dei tifosi dell'Inter (ansa)

Addolora i puristi la constatazione che una grande partita di calcio sia diventata ormai come un concerto, nella percezione dei tanti fruitori disposti a svenarsi (non sempre e non tutti: gli ultrà del Milan diserteranno il 28 maggio lo Stadium con la Juventus per via degli 80 euro contro i 69 dell’Euroderby per i tifosi ospiti). Il pubblico, domani al Meazza, sarà parecchio internazionale e gli appassionati stranieri non badano a spese: ce ne saranno di 124 Paesi, 7 dei quali (Svizzera, Malta, Israele, Francia, Germania, Albania, Belgio) capeggiano la lista. Si uniranno a loro gli spettatori davanti alla tivù o a qualsiasi forma di device: per la finale del Mondiale furono 1,5 miliardi. Stavolta saranno un po’ meno, ma quasi tutti si stanno interrogando sulla flebile speranziella di Pioli di schierare Leao e sull’eventuale impiego di Lukaku da parte di Inzaghi: per il popolo del calcio liquido Baumann, doppia enne, è il portiere dell’Hoffenheim.