La delusione di Rafa Leao per la mancata partecipazione al derby d'andata della semifinale di Champions filtra dall'hotel di San Siro, dove il Milan prepara la tattica per la sfida con l'Inter: nella riunione tecnica dovrebbe essere ufficializzata da Pioli la rinuncia all'attaccante portoghese, per non correre rischi in vista del ritorno di martedì 16, quello sì decisivo. Il clima a Milano - la temperatura si è abbassata ed è possibile che piova durante la partita - è un ulteriore elemento a sfavore dell'impiego di un giocatore reduce da infortunio muscolare, per quanto lieve. Ma dal ritiro della squadra filtra anche la notizia, anticipata da Repubblica lo scorso 11 aprile, che consola un po' Leao e soprattutto i tifosi: il sempre più imminente rinnovo del contratto col Milan. La laboriosissima trattativa è molto vicina alla chiusura con la firma.
Decisiva è stata la volontà del diretto interessato, emersa appunto con chiarezza all'inizio di aprile, in sintonia con Maldini e Massara, vertice sportivo del club. L'amministratore delegato Furlani ha poi dato l'assenso alla spesa - le cifre non sono ufficiali, ma il quinquennale con tutti i bonus a salire potrebbe sfiorare i 7.5 milioni di euro - e il padre del giocatore, Antonio Leao, ha avallato l'intesa. Un ruolo dietro le quinte può averlo giocato il potente procuratore portoghese Jorge Mendes, del quale è nota l'influenza sullo Sporting Lisbona. Il club dal quale è cominciata la carriera di Leao è infatti uno spettatore tutt'altro che passivo nella vicenda. La multa di 16.5 milioni di euro che il calciatore deve versare allo Sporting per la rescissione unilaterale del contratto nel 2018, salita nel frattempo a quasi 22 milioni per gli interessi maturati, ha rappresentato fin dall'inizio un macigno sulla trattativa per il rinnovo col Milan, perché la trattenuta del 20% sullo stipendio mensile sale in maniera direttamente proporzionale all'entità dello stipendio stesso: su 7 milioni netti di ingaggio annuo, senza bonus, si tratterebbe di 1.4 milioni. Nel nuovo accordo dovrebbe essere conservata la clausola di rescissione di 150 milioni, voluta nell'estate 2019, quando Leao fu trasferito al Milan dal Lille per 28 milioni, dall'allora dirigente rossonero Boban.
Diventa comunque fondamentale l'accordo ventilato in queste ore tra lo Sporting e il Lille, il club che nel 2018 ingaggiò a parametro zero Leao dopo la rescissione unilaterale, per il pagamento della multa di cui sopra. Nella ricostruzione dell'intricata vicenda emergono il ruolo non secondario di Mendes, in passato procuratore di Leao e ascoltato consulente dello Sporting, e gli ottimi rapporti tra Lille e Milan, che in tempi diversi hanno avuto lo stesso proprietario, il fondo angloamericano Elliott, prima di passare rispettivamente al fondo Merlyn Partners e al fondo RedBird Capital di Gerry Cardinale.