Inter, per battere il City in finale di Champions servirà una partita da Triplete
di Paolo CondòQuando un telefono cellulare è invecchiato succede di toglierlo di tasca convinti che la carica sia ancora all'80 per cento, e di trovarlo invece con la barretta rossa. Low battery. Mercoledì sera c'è stato un momento - ed è arrivato drammaticamente presto - nel quale Modric e Kroos si sono scoperti così, in grave riserva di energie. La giostra del Manchester City girava in modo talmente vorticoso da costringere gli uomini del Real Madrid a riposizionarsi di continuo, e per come si era inclinata la scacchiera l'idea stessa di tentare una sortita non era realistica. Per venti minuti il Real non è praticamente riuscito a portare il pallone fuori dalla propria metacampo. Quando De Bruyne - dopo due paratissime di Courtois su Haaland - ha scovato con un passaggio-laser Bernardo Silva da solo in area, la palla è transitata proprio nello spazio fra Kroos e Modric, e oltre che in debito d'ossigeno li ha trovati mentalmente esau…
Quando un telefono cellulare è invecchiato succede di toglierlo di tasca convinti che la carica sia ancora all'80 per cento, e di trovarlo invece con la barretta rossa. Low battery. Mercoledì sera c'è stato un momento - ed è arrivato drammaticamente presto - nel quale Modric e Kroos si sono scoperti così, in grave riserva di energie. La giostra del Manchester City girava in modo talmente vorticoso da costringere gli uomini del Real Madrid a riposizionarsi di continuo, e per come si era inclinata la scacchiera l'idea stessa di tentare una sortita non era realistica. Per venti minuti il Real non è praticamente riuscito a portare il pallone fuori dalla propria metacampo. Quando De Bruyne - dopo due paratissime di Courtois su Haaland - ha scovato con un passaggio-laser Bernardo Silva da solo in area, la palla è transitata proprio nello spazio fra Kroos e Modric, e oltre che in debito d'ossigeno li ha trovati mentalmente esausti per l'attenzione dedicata alle inesauribili combinazioni di gioco del City. Era il minuto 23, nelle gambe del Real Madrid s'era già accumulata tutta la stanchezza del mondo, e la rumba era appena cominciata.
È probabile che in quel momento ogni tifoso dell'Inter abbia deglutito, chiedendosi se il 10 giugno a Istanbul la sua squadra verrà sottoposta allo stesso trattamento. La risposta è scritta nelle stelle, ma in una cornice che vede il Manchester City chiarissimo favorito per portare infine a casa la sospirata Champions (80-20, per intenderci), è possibile individuare alcune strade che l'Inter, istruita anche dalla bambola presa dal Real, potrebbe percorrere per darsi una chance. Con l'avvertenza che non dipenderà soltanto da lei. Il City è la squadra di club più forte del pianeta, sarà lei a dare le carte e ad aprire il match riversandosi nella metacampo nerazzurra. Ed è qui che l'Inter inizierà a testare il grado di determinazione dei rivali, perché non è automatico che ricalchi quello eccezionale di mercoledì sera.
Detto tutto questo, è altamente probabile che il City a Istanbul costruisca 6/7 palle-gol, e l'Inter 1/2, il che confermerebbe che 80 volte vincerebbero gli inglesi, e 20 i milanesi. Ma siccome non sai mai quale delle cento partite uscirà, vale la pena di mettersi in viaggio.