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Inter, Inzaghi: "È una grande opportunità, insieme è la parola d'ordine. Haaland? Abbiamo preparato qualcosa"

Il tecnico nerazzurro alla vigilia della finale di Champions contro il Manchester City: "Sarà difficilissimo, ma ci proveremo. Servirà una partita di una concentrazione incredibile. Dovremo limitare gli errori e fare il massimo"
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Concentrati, tranquilli, consapevoli dell'importanza del momento. Così Simone Inzaghi ha definito i suoi calciatori nella conferenza stampa di vigilia della finale di Champions League contro il Manchester City. "Sappiamo che abbiamo una grande opportunità. Sarà difficilissimo, ma ci proveremo. Insieme è la parola che ci ha portato qui, e insieme proveremo a fare l'impresa", ha detto il tecnico di fronte a giornalisti arrivati da tutto il mondo.

Inter, in attacco Dzeko con Lautaro. Brozovic in regia

Per quanto riguarda la formazione di partenza, sembra essere definita. Darmian, Acerbi e Bastoni a protezione di Onana. Dumfries e Dimarco sulle fasce. Dzeko al fianco di Lautaro in attacco. Il principale dubbio riguarda il centrocampo: "Oggi c'è l'ultimo allenamento, ieri Mkhitaryan ha fatto l'ultimo allenamento completo. Ma non può essere al cento per cento. Ho buone sensazioni sulle sue condizioni, poi dovrò decidere se usarlo dall'inizio o a gara in corso". Ma è probabile che al via in campo ci sarà Brozovic in regia, affiancato alle mezzali da Barella e Calhanoglu.

Lautaro, Skriniar e Lukaku
Lautaro, Skriniar e Lukaku (afp)

La forza del City di Guardiola

Parlando degli avversari, che in stagione hanno perso solo sette delle sessanta partite che hanno giocato, Inzaghi ha detto: "Sappiamo che partita dovremo fare. Il City è la squadra più forte al mondo. Siamo orgogliosi di essere arrivati fin qua, faremo di tutto per fare una partita di una concentrazione incredibile. Dovremo limitare gli errori e fare il massimo". Più nel dettaglio: "Hanno una difesa solida. Costruiscono in un modo e difendono in un altro. Cercheremo di fare la partita che va fatta in finale". Quanto al fortissimo centravanti Haaland, il tecnico nerazzurro ha commentato: "Sarà un osservato speciale, come tutti i loro giocatori. Abbiamo predisposto qualcosa, sarà tutta l'Inter a dover essere brava a dover limitare il City".

Il momento dei nerazzurri

Se il City è la squadra più forte e ricca del mondo, l'Inter arriva alla finale in una condizione di forma straordinaria: undici vittorie nelle ultime dodici partite. Un ciclo inaugurato dal pareggio a San Siro per 3-3 nel ritorno dei quarti di finale di Champions League contro il Benfica, che ha proiettato la squadra di Inzaghi in semifinale, vinta contro il Milan senza subire un gol. "Domani sarà la 57esima partita stagionale per noi. Abbiamo avuto momenti difficili, è in quelli che siamo cresciuti di più. Siamo passati da sconfitte meritate e immeritate, abbiamo messo in campo un impegno folle e grazie a quello siamo arrivati a Istanbul".

La battaglia di centrocampo

Almeno fino a questa sera, Milano sarà di certo l'unica città al mondo ad avere vinto la Coppa dei Campioni con due squadre diverse. Un primato che resiste dal 1964, quando l'Inter conquistò il trofeo per la prima volta. Il Milan lo aveva vinto l'anno precedente. Se lo resterà, molto dipenderà da quello che succederà a centrocampo. "Sarà molto molto importante tenere il gioco. Però penso che siano molto importanti le gambe, la testa e il cuore. Le gambe serviranno a correre, la testa per essere lucidi, il cuore per trovare energie che in alcuni momenti non pensi di avere".

Il clima in ritiro

La squadra ha raggiunto Istanbul giovedì sera, in tempo per la cena. Nella metropoli turca, ad aspettare Inzaghi e i giocatori, c'era Javier Zanetti, arrivato in città prima del resto del contingente. L'impressione è che, come sempre prima delle grandi partite, il tecnico sia riuscito ad aiutare i suoi giocatori a tenere i nervi saldi. "Siamo abbastanza tranquilli. Più si avvicina l'appuntamento, più la tensione sale. Ho la fortuna di allenare un gruppo di uomini veri, che non cambierei con nessuno. La rosa che ho a disposizione mi dà grandissime gioie, le abbiamo regalate ai nostri tifosi e alla nostra società". Quando parla di società, Inzaghi si riferisce anzitutto a Steven Zhang. Il presidente sarà al fianco della squadra, come sempre in questa Champions League. "Mi fa piacere che Zhang pubblicamente abbia detto che lavorare con me è un dono. Anche nei momenti meno felici, le sue parole di conforto e le sue telefonate mi hanno sempre dato grandissima forza, che trasferivo allo staff".

Le tre italiane in finale

Infine, Inzaghi ha dedicato un pensiero a Roma e Fiorentina, sconfitte rispettivamente da Siviglia e West Ham in finale di Conference ed Europa League. "Una nostra vittoria sarebbe importante per tutto il calcio italiano. Sono dispiaciuto per Roma e la Fiorentina, hanno fatto ottime partite. A prescindere da come finirà la nostra partita penso che quest'anno sia stato centrato un grandissimo traguardo: era tantissimo che nessuna italiana arrivava in una finale europea. Noi non abbiamo giocatori che hanno giocato finali di Champions e neanche l'allenatore. Però abbiamo fatto partite importanti. Abbiamo campioni d'Europa e campioni del mondo. Abbiamo un mix di giocatori esperti e giovani. Saranno i particolari a fare la differenza. Dovremo essere bravi domani a gestirli".

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