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Guardiola, dedica a Baggio: "Mi porta fortuna". E sul futuro: "La prossima finale di Champions è a Londra..."

Il tecnico del Manchester City dopo il trionfo di Istanbul manda un messaggio al Divin Codino ("so che era allo stadio, spero venga ancora"), racconta il messaggio ricevuto da Sir Alex Ferguson e le parole del proprietario Mansour sui prossimi obiettivi
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ISTANBUL - Guardiola, medaglia d'oro al collo, ha innanzitutto voluto complimentarsi con l'Inter: "So che cosa provano oggi i nostri avversari, perché lo abbiamo provato sulla nostra pelle. Non c'è nulla di peggio che essere i secondi migliori d'Europa. Questa finale, per le difficoltà tattiche, mi ha ricordato quella che avevo vinto da calciatore col Barcellona contro la Sampdoria. Le squadre italiane hanno raggiunto tre finali su tre e l'Inter di Inzaghi ha giocato benissimo, ci può tornare".

Guardiola e il futuro al City

Guardiola ha anche svelato un aneddoto sul messaggio ricevuto dal simbolo del Manchester United Sir Alex Ferguson, artefice del precedente Treble ("mi ha davvero commosso"), e ha rassicurato parzialmente i tifosi del City: dopo questa vittoria sarà ancora alla guida della squadra, con l'obiettivo di rivincere la Champions, secondo richiesta del proprietario di Abu Dhabi, lo sceicco Mansour? "Il mio presidente, che ringrazio per quello che fa per noi, mi ha ricordato che la prossima finale sarà a Londra. Non vi dico che cosa gli ho risposto: qui sono sempre stato trattato come un figlio, di solito quando non vinci subito la Champions puoi essere licenziato e invece mi hanno permesso di raggiungere questo Treble. In Inghilterra abbiamo vinto tanto e la cosa non può essere minimizzata. Ci mancava solo il successo in Europa, ora dobbiamo continuare a lavorare duro".

La dedica a Baggio

Una dedica speciale è per Roberto Baggio, suo compagno da calciatore ai tempi del Brescia: "So che Baggio è venuto qui a vedere la finale insieme al presidente della Fifa Infantino. Spero che venga ancora, mi porta fortuna". Infine, un accenno alla cabala: "Sono passati 14 anni dall'ultima tripletta col Barcellona e 14 è il numero di Cruijff". Il suo mentore.

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