Inter, Inzaghi rilancia: "Il prossimo anno vogliamo tornare in finale di Champions"
dal nostro inviato Emanuele GambaISTANBUL — "Che squadra l'Inter" dice alla fine Rodri, il decisivo gregario di questa finale gregaria: lui è una stella solo per chi non apprezza i personaggi che abbagliano e resterà nella storia del club con il gol raffinato che ha deciso una stagione intera. Ha ritirato il premio di migliore in campo, e avrà una posizione alta nella classifica del Pallone d'oro, e ha subito pensato di onorare l'avversario che forse nessuno dei citizens immaginava così forte. Il City non è abituato a soffrire: inciampa se sbaglia partita (quindi più per colpa propria che per demeriti altrui) oppure stravince dominando, di rado è invece finito in una tela come quella che gli ha tramato attorno l'Inter ieri sera. "Che squadra l'Inter", allora: detto da uno che ha schiaffeggiato il Real e tutti i mammasantissima della Premier, è un gran complimento. "Che squadra l'Inter, il modo in cui di…
ISTANBUL — "Che squadra l'Inter" dice alla fine Rodri, il decisivo gregario di questa finale gregaria: lui è una stella solo per chi non apprezza i personaggi che abbagliano e resterà nella storia del club con il gol raffinato che ha deciso una stagione intera. Ha ritirato il premio di migliore in campo, e avrà una posizione alta nella classifica del Pallone d'oro, e ha subito pensato di onorare l'avversario che forse nessuno dei citizens immaginava così forte. Il City non è abituato a soffrire: inciampa se sbaglia partita (quindi più per colpa propria che per demeriti altrui) oppure stravince dominando, di rado è invece finito in una tela come quella che gli ha tramato attorno l'Inter ieri sera. "Che squadra l'Inter", allora: detto da uno che ha schiaffeggiato il Real e tutti i mammasantissima della Premier, è un gran complimento. "Che squadra l'Inter, il modo in cui difendono e attaccano è eccezionale. Abbiamo dovuto dare tutto".
Dimarco: "Hanno vinto i più forti"
Questo chiaramente non addolcirà l'amarezza nerazzurra, ma aiuterà la squadra a sentirsi un poco più forte di quanto già immaginasse di essere. "Quello che abbiamo fatto deve essere un punto di partenza" dice infatti Dimarco, dopo aver versato lacrime da tifoso (durante il riscaldamento, cantava i cori della curva). "C'è tanta delusione ma anche tanto orgoglio. Abbiamo dato il 120%, non è bastato. Va bene così, ha vinto la squadra più forte, costruita per vincere la Champions. Questo gruppo merita tanto, anche qui meritavamo di più. D'altra parte siamo contenti perché comunque abbiamo fatto un grande percorso". L'orgoglio, insomma, alla lunga stempererà la delusione. Ha già cominciato a farlo il presidente Zhang: "Siamo orgogliosi di essere arrivati in finale e di aver mostrato le nostre qualità senza paura contro i migliori. Non siamo inferiori a nessuno. Il futuro? Sappiamo già cosa fare in estate, non si pianifica la campagna acquisti in un giorno. È importante che i giocatori più rappresentativi rimangano per restare competitivi. Abbiamo dimostrato di meritare la finale, in cui ci davano tutti per spacciati. Ma la realtà ha dimostrato il contrario". La realtà è anche la delusione Lukaku: "Ha mostrato attaccamento all'Inter. Ha un contratto col Chelsea, dobbiamo aspettare e parlare con loro per capire".
Inzaghi: "Il prossimo anno vogliamo tornare in finale"
Di certo non ci sono dubbi sul futuro di Inzaghi, che a Istanbul se l'è giocata alla pari - per idee, strategia, mentalità - con colui che molti giudicano il migliore allenatore del mondo. "Ho fatto i complimenti ai ragazzi", racconterà nella notte turca, con la voce rotta e roca "Sono stati grandiosi, hanno fatto una grandissima partita. È un momento difficile, si è persa una finale che volevamo a tutti i costi, ma i ragazzi devono essere orgogliosi. Ho detto che non cambierei i miei giocatori con nessuno e oggi tutto il mondo ha visto perché. Abbiamo sfidato una squadra fortissima e non abbiamo concesso quasi nulla. Anche i nostri tifosi sono stati meravigliosi. Penso che tutto il mondo abbia visto che abbiamo messo in campo una partita organizzata, seria. È la nostra quinta finale in venti mesi, dobbiamo assolutamente essere fieri del nostro percorso". E anche dell'ultima notte: "Nel primo tempo potevamo fare meglio, nella ripresa abbiamo invece giocato molto bene. Avremmo meritato di giocare i i supplementari. Traverse, respinte di compagni, è successo di tutto. Però c'è da dire che il City, per il percorso che ha fatto, meritava la coppa". E adesso? "Adesso vogliamo tornare in finale l'anno prossimo".