Braga-Napoli 1-2: Di Lorenzo e un po’ di fortuna, tre punti d’oro per gli azzurri
dal nostro inviato Marco AzziBRAGA – Un autogol in extremis ha permesso al Napoli di cominciare bene il suo cammino in Champions League, passando in Portogallo (2-1) con una vittoria tanto sofferta quanto preziosa. Contro il Braga non era bastato il vantaggio nel primo tempo firmato da Di Lorenzo e gli azzurri si erano fatti riprendere dai loro avversari (non irresistibili) con un colpo di testa di Bruma. Poi l’episodio fortunato e decisivo nel recupero, con Niakaté che ha infilato di ginocchio il pallone nella sua porta su cross di Zielinski. Garcia può respirare un po’.
Era già un bivio e la trasferta internazionale ha spazzato qualche nube sul futuro del Napoli, reduce da una falsa partenza in campionato e costretto subito a rialzare la testa in Champions League, per evitare di trovarsi impelagato dopo appena cinque partite ufficiali in una crisi precoce e potenzialmente molto pericolosa. L’addio di Spalletti dopo la vittoria dello scudetto è stato tutt’altro che indolore e anche i…
BRAGA – Un autogol in extremis ha permesso al Napoli di cominciare bene il suo cammino in Champions League, passando in Portogallo (2-1) con una vittoria tanto sofferta quanto preziosa. Contro il Braga non era bastato il vantaggio nel primo tempo firmato da Di Lorenzo e gli azzurri si erano fatti riprendere dai loro avversari (non irresistibili) con un colpo di testa di Bruma. Poi l’episodio fortunato e decisivo nel recupero, con Niakaté che ha infilato di ginocchio il pallone nella sua porta su cross di Zielinski. Garcia può respirare un po’.
Era già un bivio e la trasferta internazionale ha spazzato qualche nube sul futuro del Napoli, reduce da una falsa partenza in campionato e costretto subito a rialzare la testa in Champions League, per evitare di trovarsi impelagato dopo appena cinque partite ufficiali in una crisi precoce e potenzialmente molto pericolosa. L’addio di Spalletti dopo la vittoria dello scudetto è stato tutt’altro che indolore e anche in Portogallo gli azzurri hanno dimostrato soprattutto all’inizio della gara di aver smarrito per strada un bel po’ di certezze, complicandosi la vita con una serie di errori provocati dalla mancanza di tranquillità, in difesa e in attacco. Ma Garcia e i giocatori stanno almeno capendo di essere sulla stessa barca e hanno reagito alle difficoltà con compattezza, dimostrata con l’esultanza di gruppo davanti alla panchina quando il capitano Di Lorenzo è finalmente riuscito a sbloccare il risultato, nel recupero del primo tempo.
Il Braga non era un avversario imbattibile e già in precedenza era stato graziato da uno svarione sotto porta di Osimhen, cavandosela poi con l’aiuto della traversa da un altro assalto del bomber nigeriano. Pure Meret aveva tremato però in almeno un paio di occasioni, salvandosi in maniera miracolosa specialmente su un goffo tentativo di autogol di Ostigard. Il reparto arretrato senza Kim ha smesso di essere impenetrabile e non aiutano i problemi fisici di Rrahmani, costretto a chiedere il cambio dopo una manciata di minuti.
Il Napoli non è più la macchina perfetta e quasi inarrestabile della scorsa stagione, almeno per il momento. Nemmeno a Braga i nuovi acquisti (Natan, Cajuste e Lindstrom) hanno trovato posto nella formazione titolare e ci vorrà tempo per capire quale potrà essere il loro contributo alla causa, mentre Osimhen e soprattutto Kvaratskhelia hanno confermato di non essere ancora al top della forma. Ma De Laurentiis temeva soprattutto una crisi di rigetto della squadra nei confronti di Garcia ed era questo il dubbio principale che il presidente è riuscito tutto sommato a togliersi, davanti alla tv. Lo spogliatoio è unito e nel secondo tempo in Portogallo gli azzurri hanno saputo stringere i denti anche con umiltà, per portare a casa dopo un finale da brividi una vittoria doppiamente preziosa. I tre punti in trasferta sono infatti già una mezza ipoteca sulla strada per la qualificazione agli ottavi e permetteranno ai campioni d’Italia di ripresentarsi in campionato con meno pensieri nella testa. Il bivio di Champions è stato in qualche modo superato.
BRAGA 1 38' st Bruma
NAPOLI 2 46' pt Di Lorenzo, 43' st Niakatè (aut.)
Braga (4-3-3): Matheus 7.5 - Gomez 6.5, Fonte 6, Niakatè 4.5, Borja 6 (40' st Marin sv) - Carvalho 5.5 (22' st Zalazar 6), Horta 6.5, Musrati 6 - Djalo 5.5 (32' st Banza sv), Ruiz 6 (40' st Pizzi sv), Bruma 7. All. Jorge 6.5
Napoli (4-3-3): Meret 6.5 - Di Lorenzo 7, Rrahmani sv (13' pt Ostigard 5), Juan Jesus 5.5, Olivera 6 - Anguissa 5.5, Lobotka 6.5, Zielinski 6 (45' st Natan sv) - Politano 6 (21' st Raspadori 6), Osimhen 6 (45' st Simeone sv), Kvaratskhelia 5 (21' st Elmas 6). All. Garcia 6.
Arbitro: Serdar Gözübüyük (Olanda) 5.5
Note: amm. Anguissa, Osimhen, Djalo, Fonte, Politano, Raspadori, Olivera e Juan Jesus. Spettatori 18422
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