MILANO - Sarà la partita della contestazione annunciata dei suoi ex tifosi a Donnarumma, con i dollari finti e il numero 71 esposto per sbeffeggiarlo, nella smorfia napoletana simboleggia l’uomo senza valori. Ma Luis Enrique, l’allenatore del Psg, non teme che il portiere del Psg possa farsi condizionare dai milanisti: “Come si dice? Amore- odio, i più amati sono i più odiati. Succede ai campioni. Ne abbiamo parlato con Gigio, anzi abbiamo più scherzato che parlato, perché queste cose capitano nel calcio. Lui ha già giocato qui con la Nazionale, io c’ero come ct della Spagna. Non succede nulla in questi casi, si resta concentrati sulla partita: non è nulla di diverso da ciò che possono avere subito altri giocatori nelle sue condizioni. Sarà un tifo bellissimo in uno stadio bellissimo e cercheremo di goderci questa atmosfera”.
Luis Enrique: “Il Milan? Sono ottimista”
Il Psg si presenta a San Siro in condizioni di oggettivo vantaggio, di classifica e di morale, per il 3-0 dell’andata e non solo. Luis Enrique non nasconde lo stesso ottimismo della vigilia parigina: “Sono sempre ottimista, come tutti gli allenatori, anche contro un rivale forte, in uno stadio storico, in una serata così importante. Sono ottimista sia perché vedo come lavorano i giocatori sul campo sia per il periodo che attraversiamo”.
Il talento Zaire-Emery
Il risultato dell’andata, assicura, non sarà condizionante: “La cosa logica è dimenticarsi della partita di Parigi, questa è del tutto differente. Non cambieremo la nostra idea di calcio perché giochiamo in trasferta: l’idea è attaccare, giocare in avanti, pressare più degli avversari, tenere palla più di loro. Io sono molto contento dell’atteggiamento dei giocatori fin dalla prima partita. Si può migliorare certamente, ma io vedo un progresso sempre più evidente. E in ogni partita abbiamo lottato, il che per me è imprescindibile”.
Il talento del diciassettenne Zaire-Emery è la cosa migliore della stagione: “Warren è un gigante per la sua età. Una delle sue caratteristiche più importanti è che sa giocare in funzione dei compagni, gli viene naturale, non gliel’ho insegnato io. In più è molto umile, sicuramente lo deve all’educazione che ha ricevuto in famiglia: è il migliore patrimonio che i genitori possano trasmettere a un figlio”. La catena di sinistra del Milan, Hernandez-Leao, è il punto di forza degli avversari: “Noi prestiamo sempre speciale attenzione agli avversari e ai loro punti di forza. Ma noi dobbiamo imporre il nostro gioco, solo quando il pallone lo hanno gli altri dobbiamo adattarci e cercare di recuperare palla il più velocemente possibile”.
Skriniar: “Il divorzio dall’Inter? Io so come è andata”
Anche per l’ex interista Skriniar non sarà una partita qualsiasi: il suo divorzio dall’Inter è stato accompagnato dalle polemiche e l’ad nerazzurro Marotta non ha mancato di sottolinearlo: “Io so come è andata, molti nel club lo sanno. Ma sono qui per giocare e non voglio creare polemiche. Ho giocato tanti derby, per gli interisti è sempre bello vincere col Milan”. Il rendimento del Psg in trasferta non è pari a quello al Parco dei Principi: “Sarebbe perfetto se riuscissimo a vincere qui: sarebbe un grande passo verso l’obiettivo della qualificazione. Abbiamo tutte le qualità per farlo. I tifosi in casa ti spingono e questo un po’ aiuta, come aiuterà stavolta il Milan, ma fa parte della crescita di una squadra fare buoni risultati fuori casa. Donnarumma? Non l’ho visto preoccupato. Alla sua età ha già una grandissima esperienza. So benissimo che sarà una partita difficile anche per me, dal punto di vista ambientale, ma ho giocato sei anni a Milano e so come si affronta questo stadio da avversari: bisogna restare concentrati sulla partita”.