Lazio-Celtic 2-0: doppietta di Immobile, biancocelesti agli ottavi
di Giulio CardoneImmobile festeggia con Guendouzi dopo il gol dell'1-0
(agf)ROMA - Quel talento speciale, di “sentire” il gol, di intuire dove finirà la palla e farsi trovare esattamente lì, è più forte di tutto. Anche dell'amarezza di un'esclusione dalla Nazionale che non ha proprio capito. Perfino della delusione di partire in panchina in questa sfida cruciale contro il Celtic in Champions League, senza poter sfogare subito in campo la rabbia per la figuraccia della Lazio a Salerno. Di nuovo, Ciro Immobile detto “Ice King”, il re di ghiaccio, si è buttato tutto alle spalle, in silenzio ha cucito le ferite e ha pensato solo a seguire l'istinto, ad assecondare quel talento lì. E ancora una volta ha avuto ragione lui: Due gol per una vittoria che proietta la Lazio agli ottavi di Champions - grazie anche al ko del Feyenoord con l’Atletico – addirittura con un turno di anticipo.
Immobile, uno-due vincente
Ciro abbraccia la sua gente impazzita di gioia e se la gode. Poche storie, la partita sporca e cattiva con il Celtic l'ha vinta…
ROMA - Quel talento speciale, di “sentire” il gol, di intuire dove finirà la palla e farsi trovare esattamente lì, è più forte di tutto. Anche dell'amarezza di un'esclusione dalla Nazionale che non ha proprio capito. Perfino della delusione di partire in panchina in questa sfida cruciale contro il Celtic in Champions League, senza poter sfogare subito in campo la rabbia per la figuraccia della Lazio a Salerno. Di nuovo, Ciro Immobile detto “Ice King”, il re di ghiaccio, si è buttato tutto alle spalle, in silenzio ha cucito le ferite e ha pensato solo a seguire l'istinto, ad assecondare quel talento lì. E ancora una volta ha avuto ragione lui: Due gol per una vittoria che proietta la Lazio agli ottavi di Champions - grazie anche al ko del Feyenoord con l’Atletico – addirittura con un turno di anticipo.
Immobile, uno-due vincente
Ciro abbraccia la sua gente impazzita di gioia e se la gode. Poche storie, la partita sporca e cattiva con il Celtic l'ha vinta lui, da capitano non giocatore all'inizio, in panchina a incitare Castellanos, da capitano-goleador quando l'incubo dello 0-0 sembrava concretizzarsi. Si è ribellato a quel destino, Immobile, entrato al 61' al posto dell'argentino, e nel giro di tre minuti (82' e 85') ha colpito e affondato gli scozzesi, arrivati nella Capitale con 3400 tifosi al seguito. Prima si è fatto trovare al posto giusto – il famoso talento – sul tiro del folletto Isaksen deviato da un difensore, poi ha fulminato Joe Hart di sinistro dopo un'azione alla Chinaglia. Impressionante l'ovazione dei 50mila dell'Olimpico.
"Spero che sia un nuovo inizio”
Alla fine la ricetta per curare il mal di gol che tormenta la Lazio resta lui: è arrivato a 203 reti con i biancocelesti, 7 in questa stagione tra campionato (4) e Champions (3). Forse non è un caso che i colpi vincenti di Immobile siano arrivati nel finale, dopo che la difesa del Celtic era stata martellata dal lavoro di Castellanos, ma Ciro non è ancora pronto a diventare l'Altafini della situazione. “Una serata così è da sogno. Se puoi sognarlo, puoi farlo”, dice il protagonista della serata citando Walt Disney. E finalmente riapre il sorriso: “Ho sofferto perché non stavo bene fisicamente e quindi non potevo rispondere con i gol alle critiche ingenerose dell'ultimo periodo. Spero che questa serata sia un nuovo inizio, per me e per Lazio”.
Lazio-Celtic 2-0 (0-0)
Lazio (4-3-3): Provedel, Lazzari, Patric, Gila, Marusic, Guendouzi, Rovella (34' st Cataldi), Luis Alberto (39' st Kamada), Felipe Anderson (16' st Pedro), Castellanos (16' st Immobile), Isaksen. (33 Sepe, 53 Magro, 3 Pellegrini, 23 Hysaj, 60 Ruggeri). All.: Sarri.
Celtic (4-3-3): Hart, A. Johnston, Carter-Wickers, Scales, Taylor, O'Riley, McGregor, Paulo Bernardo (25' st Oh), Forrest (15' st M. Johnston), Furuhashi, Yang (42' st Turnbull). (29 Bain, 43 Morrison, 4 Lagerbielke, 6 Philips, 15 Holm, 56 Ralston, 57 Welsh, 68 Frame). All.: Rodgers.
Arbitro: Meler (Tur).
Reti: nel st 37' e 40' Immobile.
Angoli: 6 a 3 per la Lazio.
Ammoniti: Taylor, Johnston, O'Riley, Yang, Pedro e Patric per gioco falloso, Rovella per comportamento non regolamentare.
Spettatori: 50mila circa