Benfica-Inter 3-3: tripla rimonta inutile dei nerazzurri, il primo posto del girone è a rischio
dal nostro inviato Franco VanniLISBONA – Due partite di quarantacinque minuti ciascuna. La prima l’ha dominata e vinta tre a zero il Benfica. La seconda l’ha azzannata e se l’è aggiudicata l’Inter, con lo stesso risultato. La somma alla fine è zero. Pari. Un punto ciascuno che rinvia ogni verdetto. Tanto l’Inter quanto il Benfica (ma i portoghesi addirittura 3-0 in Austria) dovranno vincere nell’ultima giornata del girone, il prossimo 12 dicembre per raggiungere i rispettivi obiettivi, visto che a San Sebastian anche la Real Sociedad e il Salisburgo hanno pareggiato, zero a zero. I nerazzurri, già qualificati agli ottavi, devono battere i baschi se vogliono finire in testa al proprio gruppo, evitando così di incontrare agli ottavi le prime della classe: Bayern Monaco, Real Madrid, Manchester City. Per i portoghesi, vincere con il Salisburgo significherebbe quantomeno accedere ai playoff di Europa League.
«La cronaca della gara»
Nel disegnare la formazione messa in campo allo stadio Da Luz, Simone Inzaghi è partito d…
LISBONA – Due partite di quarantacinque minuti ciascuna. La prima l’ha dominata e vinta tre a zero il Benfica. La seconda l’ha azzannata e se l’è aggiudicata l’Inter, con lo stesso risultato. La somma alla fine è zero. Pari. Un punto ciascuno che rinvia ogni verdetto. Tanto l’Inter quanto il Benfica (ma i portoghesi addirittura 3-0 in Austria) dovranno vincere nell’ultima giornata del girone, il prossimo 12 dicembre per raggiungere i rispettivi obiettivi, visto che a San Sebastian anche la Real Sociedad e il Salisburgo hanno pareggiato, zero a zero. I nerazzurri, già qualificati agli ottavi, devono battere i baschi se vogliono finire in testa al proprio gruppo, evitando così di incontrare agli ottavi le prime della classe: Bayern Monaco, Real Madrid, Manchester City. Per i portoghesi, vincere con il Salisburgo significherebbe quantomeno accedere ai playoff di Europa League.
«La cronaca della gara»
Nel disegnare la formazione messa in campo allo stadio Da Luz, Simone Inzaghi è partito da una necessità che a gran voce gli indica tutto il mondo nerazzurro, che chiede lo scudetto e non si accontenta di nulla di meno: risparmiare i migliori per averli freschi a Napoli. Il risultato è stata una squadra con otto cambi rispetto alla gara di Torino. Un’Inter B che, alla prova del fuoco, si è subito ristretta e poi sciolta, facendo giganteggiare per contrasto un Benfica ordinato e volenteroso, ma fino a ieri sera a secco di punti in Champions League. Dello smarrimento dell’Inter hanno approfittato soprattutto gli indemoniati uomini d’attacco di Schmidt: il centravanti Tengstedt autore dei tre assist, il prestigiatore Di Maria, e il vendicativo Joao Mario, a Milano trattato come un bidone ma nel frattempo riciclatosi in carro armato. Tre reti in 29 minuti. Una lezione di calcio alla sua ex squadra, che non l’ha mai capito, ricambiata. Per contro, è impossibile nel primo tempo horror dell’Inter trovare un sufficiente.
Durante l’intervallo Inzaghi ha riunito i giocatori, ha detto loro che così non andava bene, e ha chiesto quella reazione di carattere che poi in campo ha ottenuto. In una sorta di negativo fotografico di quanto visto fin lì, a brillare sono stati proprio i giocatori che nel primo tempo si erano distinti in negativo. Arnautovic, un fantasma per un tempo, ha buttato in porta un pallone calciato da corner, con sponda di Bisseck, autore di un primo tempo da incubo. Il raddoppio lo ha segnato Frattesi su assist di Acerbi, anche lui fuori fase nel primo tempo. La terza rete l’ha segnata Sanchez su rigore, procurato da Thuram appena entrato. E nel finale la traversa ha negato a Barella il gol del 4-3. All’Inter resta quindi un punto che dà morale, porta in cassa 930mila Euro di premi Uefa, ma non consente di raggiungere la testa del girone pareggiando con la Real Sociedad, che ha una differenza reti migliore.
Benfica 3 Joao Mario 5’, 13’, 34’ pt
Inter 3 Arnautovic 6’ st, Frattesi 13’ st, Sanchez 27’ st Rig.Arnautovic
Benfica (4-2-3-1) Trubin 6 – Aursnes 5.5, Antonio Silva 5, Otamendi 5, Morato 6 – Florentino 6 (34’ st Kokcu 6), Neves 6 – Di Maria 6.5 (44’ st Araujo Sv), Rafa Silva 6 (53’ st Gouveia Sv), Joao Mario 8 (53’ st Chiquinho Sv) – Tengstedt 7.5 (34’ st Musa 6). All. Schmidt 6
Inter (3-5-2) Audero 6.5 – Bisseck 5.5, De Vrij 5.5 (31’ st Dimarco 6), Acerbi 6 – Darmian 6 (23’ st Cuadrado 6), Frattesi 6, Asllani 5.5, Klaassen 5 (23’ st Barella 7), Augusto 6 – Arnautovic 6 (23’ st Thuram 6.5), Sanchez 6.5 (34’ st Lautaro 6). All. Inzaghi 6.5
Arbitro Treimanis 5
Note Ammoniti Cuadrado, Morato. Espulso Antonio Da Silva Spettatori 61.500