La Lazio ha vinto, ma la trasferta del Celtic a Roma ha avuto comunque un valore importante per l’allenatore Rodgers, i giocatori e lo staff tecnico. La mattina dopo la sconfitta dell’Olimpico, la squadra scozzese è stata ricevuta in Vaticano da Papa Francesco. “Oggi in Vaticano – si legge sul profilo Twitter del club -, lo staff e i giocatori #CelticFC hanno avuto l'onore di ricevere un'udienza dal Santo Padre, Papa Francesco”. A cui è stata donata una maglia con gli autografi di tutti i calciatori.
Celtic-Rangers, non solo calcio
A Glasgow il calcio è una fede in tutti i sensi. Il Celtic è storicamente tifato dagli scozzesi cattolici, rivali dei protestanti che indossano la maglia dei Rangers. Una storia che sicuramente il Pontefice conosce, visto che è un grande appassionato di calcio: tifa per gli argentini del San Lorenzo e in passato ha incontrato molti protagonisti del mondo del pallone.
Francesco: “Siate grandi uomini prima di buoni giocatori”
Il Papa ha tenuto un piccolo discorso alla squadra: "Fermo restando che è sempre preferibile vincere una partita piuttosto che perderla, questa non è però la cosa più importante. Conta di più l'esempio che date, sia vincendo che perdendo, sia dentro che fuori del campo. Un esempio che incarna virtù come il coraggio, la perseveranza, la generosità e il rispetto per la dignità degli altri, che è dono di Dio. Gli alti livelli che siete chiamati a raggiungere - ha sottolineato il Pontefice - non riguardano solo le vostre abilità sportive o i requisiti classici necessari per eccellere, ma si riferiscono anche alla vostra integrità personale. In proposito, uomini e donne non dovrebbero vedere in voi solo dei buoni calciatori, ma anche persone capaci di delicatezza, uomini dal cuore grande, in grado di essere saggi amministratori dei molti benefici di cui godete grazie alla vostra fortunata posizione sociale". Il Santo Padre, poi, ha allargato il discorso a tutto il mondo del calcio: “Come è cambiato questo mondo. In particolare, è molto cresciuta l'impronta finanziaria del 'grande sport', fino a rischiare, a volte, di rendere il calcio interessante solo per motivi di interesse economico".