Tonali, l’impaziente inglese: giocherà tra un anno, ma intanto è già un idolo a Newcastle
dal nostro inviato Enrico CurròNEWCASTLE - Eddie Howe, che è un allenatore incline alla sdrammatizzazione, non riesce a scherzare troppo sull’argomento Tonali: l’utilizzo come informatore sul Milan del giocatore più talentuoso della campagna acquisti del Newcastle non gli pare evidentemente un tema appropriato: “Avremo altre conversazioni, ma io mi fido dei miei occhi. Se poi Sandro vorrà darci qualche dritta, ben venga”. Ma intanto così è, purtroppo per tutti. Sandro Tonali, campione in fieri del calcio italiano approdato in questo lembo settentrionale dell’Inghilterra dopo controversa e ricca trattativa e poi inciampato nel caso scommesse, è obbligato a dieci mesi di purgatorio senza potere fare il suo mestiere di calciatore. Nella partita di Champions decisiva è spettatore. Intanto ha iniziato andando a vedere la partita di Youth League vinta dal Newcastle sul Milan. Tornerà in campo a settembre del 2024. La sua sarà un’attesa lunga, da consumare con pazienza e costanza negli allenamenti. intanto però è già un i…
NEWCASTLE - Eddie Howe, che è un allenatore incline alla sdrammatizzazione, non riesce a scherzare troppo sull’argomento Tonali: l’utilizzo come informatore sul Milan del giocatore più talentuoso della campagna acquisti del Newcastle non gli pare evidentemente un tema appropriato: “Avremo altre conversazioni, ma io mi fido dei miei occhi. Se poi Sandro vorrà darci qualche dritta, ben venga”. Ma intanto così è, purtroppo per tutti. Sandro Tonali, campione in fieri del calcio italiano approdato in questo lembo settentrionale dell’Inghilterra dopo controversa e ricca trattativa e poi inciampato nel caso scommesse, è obbligato a dieci mesi di purgatorio senza potere fare il suo mestiere di calciatore. Nella partita di Champions decisiva è spettatore. Intanto ha iniziato andando a vedere la partita di Youth League vinta dal Newcastle sul Milan. Tornerà in campo a settembre del 2024. La sua sarà un’attesa lunga, da consumare con pazienza e costanza negli allenamenti. intanto però è già un idolo: i bambini lo fermano per strada ed allo store del Newcastle le sua maglie sono esaurite.
L’impaziente inglese
Le interviste sono bloccate: c’è un’inchiesta ancora in corso. Le sue giornate sono contrassegnate da un obiettivo fisso: tornare quello di prima, anzi meglio di prima. Con l’autorizzazione del club, senza lo stipendio da 8 milioni di euro l’anno, si allena con la squadra a Darsley Park, anche se nelle partitelle non può mai essere ovviamente tra i titolari. Quando sparisce il pallone, a volte i suoi sono lavori specifici personalizzati. Ha perso qualche chilo, ha acquisito agilità. Ma il lavoro più prezioso è quello psicologico, collegato al percorso concordato con la Figc: la pena accessoria è infatti un ciclo di 16 incontri in presenza, tra i ragazzi, sul tema della ludopatia. Il piano terapeutico si affianca all’ossessione, sana, che ha sempre avuto da calciatore professionista: migliorarsi continuamente, a livello tecnico, tattico e atletico.
Obiettivo Mondiale
La situazione non è comune: il paragone più calzante è forse quello di Paolo Rossi, squalificato per due anni nel 1980 e tornato in campo, dopo avere saltato l’Europeo, appena in tempo per diventare l’eroe del Mundial 1982. L’impaziente inglese Tonali ha trovato a Newcastle una solidarietà forse insperata da parte dei tifosi Geordies, tra i più caldi del Paese in cui è nato il calcio. Il prologo c’era già stato il 21 ottobre scorso, durante la partita di Premier League al St. James’ Park contro il Crystal Palace. L’ultima prima della squalifica è stata cronologicamente, 4 giorni dopo, quella sempre in casa col Borussia Dortmund in Champions. Ma è appunto col Crystal, entrando dopo poco più di un’ora al posto di Bruno Guimaraes, che il reprobo ha potuto constatare di essere stato perdonato dai suoi tifosi, malgrado i quasi 70 milioni che il club ha speso per lui senza praticamente esserselo ancora goduto: 8 presenze in Premier (1 gol), 3 in Champions, 1 in Coppa di Lega. Quella sera Tonali è stato applaudito e addirittura incoraggiato con cori personalizzati e con uno striscione dal Gallowgate End, la curva che prende il nome dal gallow, la forca, sulla collina dove fino al 1884 venivano uccisi i condannati a morte (il campo da calcio fu inaugurato nel
1880, lo stadio costruito nel 1892).
Uno stagista involontario
Ogni accostamento è ovviamente blasfemo, essendo per fortuna la condanna di Tonali di altra natura. Si tratta, semmai, di un’espiazione da parte di chi, non ancora ventiquattrenne, resta comunque un privilegiato rispetto alla maggioranza dei coetanei e vive la propria squalifica in un limbo fatto di allenamenti e casa, casa e allenamenti. Abita in un appartamento vicino al centro sportivo, zona Benton. Lo affianca la fidanzata Giulia, che sui social ha postato qualche foto domestica anche in compagnia di Margot, il bulldog francese di casa. Lo segue come assistente personale Andrea Romeo, che ha lasciato il ruolo di team manager del Milan. L'espiazione del giovane Sandro - perfettamente conscio dell'errore che gli ha mozzato la carriera sul più bello e che lo obbligherà ancora a saltare un grande torneo con la Nazionale (l'Europeo 2024, dopo quello del 2021 perso per flessione di rendimento e il Mondiale 2022 rimasto una chimera per gli azzurri - consiste nell'immersione totale nel mondo di una città consacrata al football: una sorta di lungo stage involontario. In fondo al percorso, nel 2026, potrebbe esserci finalmente il Mondiale.