Lazio-Bayern 1-0: Immobile decide su rigore, ora i quarti sono alla portata
di Giulio CardoneROMA – La perfetta organizzazione difensiva, l'applicazione feroce di ogni giocatore, la spinta dei 60mila dell'Olimpico e la freddezza del suo formidabile capitano-goleador, Ciro Immobile. Così, miscelando con testa e cuore questi quattro elementi, la Lazio si è regalata una serata storica. Contro la corazzata Bayern Monaco, una delle favorite in Champions League, la squadra di Sarri – nonostante l'assenza di Zaccagni, Rovella e in extremis Vecino, sostituito da Cataldi in regia – è riuscita a vincere (1-0) costruendo un piccolo capolavoro. Basato sull'ordine tattico imposto dall'allenatore, sulla prestazione strepitosa della coppia centrale Gila-Romagnoli, sul sacrificio costante di un eccezionale maratoneta come Guendouzi, sulla vivacità di Isaksen, e sulla qualità dei giocatori più tecnici, cioè Luis Alberto e Felipe Anderson, bravi in entrambe le fasi. Il tutto esaltato dall'esperienza e dalla personalità di Immobile, capace di restare impassibile – era il 24' della ripresa - anc…
ROMA – La perfetta organizzazione difensiva, l'applicazione feroce di ogni giocatore, la spinta dei 60mila dell'Olimpico e la freddezza del suo formidabile capitano-goleador, Ciro Immobile. Così, miscelando con testa e cuore questi quattro elementi, la Lazio si è regalata una serata storica. Contro la corazzata Bayern Monaco, una delle favorite in Champions League, la squadra di Sarri – nonostante l'assenza di Zaccagni, Rovella e in extremis Vecino, sostituito da Cataldi in regia – è riuscita a vincere (1-0) costruendo un piccolo capolavoro. Basato sull'ordine tattico imposto dall'allenatore, sulla prestazione strepitosa della coppia centrale Gila-Romagnoli, sul sacrificio costante di un eccezionale maratoneta come Guendouzi, sulla vivacità di Isaksen, e sulla qualità dei giocatori più tecnici, cioè Luis Alberto e Felipe Anderson, bravi in entrambe le fasi. Il tutto esaltato dall'esperienza e dalla personalità di Immobile, capace di restare impassibile – era il 24' della ripresa - anche al momento di calciare uno dei rigori più importanti della sua carriera: neanche un monumento come Neuer è riuscito a ipnotizzare il centravanti della Lazio. Portiere spiazzato e gol numero 206 in biancoceleste per Immobile, il tredicesimo in Champions League (compresi quelli con il Borussia Dortmund).
Era stato decisivo, Ciro, l'attaccante azzurro, anche nell'azione spaccapartita: ha lavorato a lungo, al limite dell'area, una palla poi finita a Isaksen, abbattuto da Upamecano. L'arbitro ha concesso il netto rigore e ha deciso di espellere per gioco violento – un pestone sulla caviglia molto pericoloso - il difensore francese, tra le proteste di Tuchel e di tutti i suoi giocatori. È il primo gol di Immobile nella fase a eliminazione diretta della Champions: impressionante il boato dell'Olimpico, che ha poi applaudito freneticamente il capitano quando ha lasciato il campo 5 minuti dopo il rigore della felicità. Rimasto in 10, il Bayern ha provato a pareggiare ma molte energie le aveva investite nel primo tempo per cercare di superare l'apparato difensivo della Lazio. Così sono stati i biancocelesti a sfiorare in due occasioni il clamoroso raddoppio, con l'inesauribile Anderson e poi Pedro, subentrato al folletto Isaksen.
Un grande successo per Sarri, che ha ragione quando si infuria con i suoi: la Lazio è capace di prestazioni del genere, esaltanti sotto ogni aspetto, e poi di perdere o regalare punti contro le piccole del nostro campionato. Questione di testa, certo, di motivazioni, però questa vittoria può – deve – diventare la svolta della stagione. Di sicuro è un pieno di autostima per la squadra, oltre che d'amore, certo, in questa notte di San Valentino indimenticabile per i tifosi laziali. Dall'altra parte, invece, Tuchel è sempre più nella bufera. È vero che nel ritorno del 5 marzo, il suo Bayern può ribaltare lo scenario e conquistare la qualificazione ai quarti di Champions League, ma questa sconfitta, pochi giorni dopo la disfatta con il Bayer Leverkusen in campionato, alimenta sempre di più le polemiche intorno all'allenatore tedesco. Perfino il sito della Bundesliga, prima della partita, aveva elencato i cinque motivi per cui il Bayern avrebbe facilmente eliminato la Lazio. Un errore letale sottovalutare il cuore e la qualità dei giocatori di Sarri, nonché l'emozionante fiuto del gol di quel ragazzo che il 20 febbraio compirà 34 anni: Ciro Immobile è tornato – ha vinto la sfida con Kane – e, se continua così, neanche il ct Spalletti potrà sottovalutarlo.
Il tabellino di Lazio-Bayern Monaco
Lazio 1 (24’ st rig. Immobile)
Bayern Monaco 0
Lazio (4-3-3) Provedel 6 – Marusic 6, Gila 7.5 (36’ st Patric sv), Romagnoli 6.5, Hysaj 6.5 (15’ st Lazzari 6) – Guendouzi 7, Cataldi 6, Luis Alberto 7 (36’ st Kamada sv) – Isaksen 6.5 (29’ st Pedro 6), Immobile 8 (29’ st Castellanos 6), F. Anderson 7.5. All. Sarri 7.5.
Bayern Monaco (4-2-3-1) Neuer 6 - Mazraoui 5.5, Upamecano 4, Kim 6, Guerreiro 5 – Goretzka 5 (28’ st De Ligt 6), Kimmich 5 – Sané 5.5 (37’ st Tel sv), Muller 6 (37’ st Choupo-Moting sv), Musiala 5 – Kane 5.All. Tuchel 4.5.
Arbitro: Letexier (Fra) 5.5.
Note: espulso Upamecano al 22’ st. Ammonito Kimmich. Spettatori: 60 mila.