Calzona: “Siamo il Napoli e non abbiamo paura del Barcellona”
di Marco AzziNAPOLI – Petto in fuori. "Il Barcellona è una delle squadre più forti d'Europa, ma noi siamo il Napoli e non abbiamo paura". Francesco Calzona si è tuffato a capofitto nella sua nuova avventura sulla panchina azzurra, subentrando a Walter Mazzarri proprio alla vigilia della sfida di ottavi di finale della Champions League. "Si resetta tutto, si comincia un nuovo cammino, la squadra si è messa subito a mia disposizione: poche parole e tanti fatti, perché adesso non c'è tempo da perdere", ha detto nella sua prima conferenza stampa il tecnico calabrese, cercando di trasmettere autostima ed entusiasmo a tutto l'ambiente.
"Non abbiamo più scusanti e dobbiamo migliorare in fretta. So che al Maradona ci sarà il sold out, ma non siamo nelle condizioni di lanciare appelli o fare delle richieste ai nostri tifosi. Tocca a noi rendere il pubblico napoletano orgoglioso e contento con le nostre prestazioni, ritrovando la fiducia che aveva permesso a questo gruppo di ottenere dei risultati fantastici nella scorsa stagione. De Laurentiis mi ha chiesto di credere fermamente nei nostri obiettivi: superare questo turno in Europa e risalire in classifica verso il quarto posto. A me è salita l'adrenalina già da quando ho messo piede in Tangenziale, però mi hanno affidato dei giocatori tanto forti e non ho alcuna paura, sono solamente felice".
Calzona chiederà al Napoli una partenza sprint. "Non firmo per il pareggio, giochiamo in casa, se il Barcellona sarà così bravo da fermarci tanti di cappello, ma noi vogliamo giocare questa partita senza calcoli, per vincere...". Il tecnico calabrese ha sorvolato sullo stillicidio dei moduli ("Conta che la mia squadra abbia identità ed equilibrio, altrimenti vorrà dire che nel mio lavoro ho fallito") e si è rallegrato per il recupero di Victor Osimhen, pronto a riprendersi una maglia da titolare a quasi due mesi dalla sua ultima apparizione in maglia azzurra, datata 23 dicembre. "Si è allenato a pieno ritmo e sarà valutato anche nell'ultima seduta a poche ore dalla gara, però mi è sembrato in buone condizioni atletiche. Per lui vale quello che ho detto ai suoi compagni: bisogna scendere in campo con spensieratezza, trasformando le pressioni in energie positive. Dobbiamo ritrovare la condizione nei nostri mezzi".
De Laurentiis ha deciso per questo di dare un'altra scossa con la seconda staffetta della stagione in panchina e avrebbe voluto riportare nello spogliatoio come dirigente pure Marek Hamsik, che invece per il momento ha declinato l'invito. "Ha la sua Academy in Slovacchia e non riesce a liberarsi così su due piedi, vediamo se potrà farlo in futuro". Intanto toccherà all'ex vice di Sarri e Spalletti guidare la riscossa. "Loro due mi hanno trasmesso tanto e aggiungo anche Di Francesco: ho lavorato con tre allenatori davvero importanti. Poi però ci ho messo del mio ed è per questo che ora sono qui". Il debutto al Maradona sarà un salto nel fuoco.