Calzona: “Con il Barcellona è la partita dell’anno, per farcela dobbiamo essere squadra”
dal nostro inviato Marco AzziBARCELLONA - “Nessuna paura”. Francesco Calzona affronta la sfida con il Barcellona senza alcun timore reverenziale nei confronti dei blaugrana: “Altrimenti non giocheremmo neanche. Vogliamo essere protagonisti e provare a conquistare un risultato storico. I quarti di finale sarebbero fondamentali per la società, ma anche per noi. Abbiamo bisogno di entusiasmo per migliorare pure la classifica in campionato”.
Cosa ne pensa di Lamine Yamal, giovane talento del Barcellona?
“Mi piacciono tanto i giocatori del Barca. Lui ha le qualità per diventare uno dei migliori al mondo, senza dubbio. Ha 17 anni e sembra già un veterano. Se non si perde per strada, diventerà un grande”.
Serve una reazione al suo Napoli rispetto alla partita con il Torino?
“Noi abbiamo fatto un’ottima partita, venerdì scorso. Contro i granata ci è mancata soltanto la vittoria. Sono molto contento della nostra prestazione, siamo migliorati in questo percorso. Dire che Kvaratskhelia ha giocato da solo contro il Toro n…
BARCELLONA - “Nessuna paura”. Francesco Calzona affronta la sfida con il Barcellona senza alcun timore reverenziale nei confronti dei blaugrana: “Altrimenti non giocheremmo neanche. Vogliamo essere protagonisti e provare a conquistare un risultato storico. I quarti di finale sarebbero fondamentali per la società, ma anche per noi. Abbiamo bisogno di entusiasmo per migliorare pure la classifica in campionato”.
Cosa ne pensa di Lamine Yamal, giovane talento del Barcellona?
“Mi piacciono tanto i giocatori del Barca. Lui ha le qualità per diventare uno dei migliori al mondo, senza dubbio. Ha 17 anni e sembra già un veterano. Se non si perde per strada, diventerà un grande”.
Serve una reazione al suo Napoli rispetto alla partita con il Torino?
“Noi abbiamo fatto un’ottima partita, venerdì scorso. Contro i granata ci è mancata soltanto la vittoria. Sono molto contento della nostra prestazione, siamo migliorati in questo percorso. Dire che Kvaratskhelia ha giocato da solo contro il Toro non è corretto, tutti abbiamo fatto bene. La sfida con il Barcellona? È decisiva, è la partita dell’anno. Poi dobbiamo recuperare in campionato, abbiamo la possibilità di migliorare la nostra classifica. Passare il turno in Champions sarebbe importante a livello societario, ma anche per il nostro entusiasmo”.
Come ci si allena per evitare di aver paura del Barcellona?
“Serve la sfrontatezza di affrontare un avversario forte e in buona salute. Siamo consapevoli di essere forti”.
Qual è la motivazione principale?
“Non c’è bisogno di parlare tanto, è una partita che si prepara da sola”.
Quanto è cambiato il Napoli rispetto all’andata?
“Siamo cambiati tantissimo. Siamo più compatti, stiamo segnando abbastanza e soprattutto stiamo difendendo in avanti. Questo è merito dei giocatori, che si sono messi a disposizione. Il nostro percorso non è finito, abbiamo ancora tanto da fare per diventare come io vorrei”.
Qual è l’arma in più che potrà mettere il Napoli in campo contro il Barcellona?
“Dobbiamo dimostrare di essere squadra. Soltanto se giochiamo tutti insieme possiamo provare a essere protagonisti”.
Sta rivedendo il Lobotka dei tempi migliori?
“Lo alleno da un anno e mezzo con la Slovacchia. Ha sempre avuto un rendimento altissimo, per me è una certezza e sono felice di averlo. De Jong mi entusiasma, è moderno, fisico e tecnico. Ha tutto. Stavolta non ci sarà, ma il Barcellona ha una rosa ampia e troverà le giuste misure”.