Arsenal-Bayern Monaco 2-2: i tedeschi rinascono, ma Trossard tiene aperti i giochi
dal nostro corrispondente Antonello GuerreraLONDRA - Fino a metà secondo tempo, toccava scomodare ancora una volta Febbre a 90 di Nick Hornby, quando nel film Paul alias Colin Firth sbraita: “Certo, tipico dell’Arsenal, ce ne servono due e fanno un solo gol giusto per farci arrapare!”. Più o meno stava andando così per gli “sbarbati” Gunners, che in campionato tengono botta e sono al comando nella Premier più emozionante degli ultimi trent’anni contro Liverpool e City. Ma la Champions è altra cosa, sin dalla musichetta, e il Bayern Monaco, pur senza tifosi al seguito perché squalificati, l’aveva ribaltato con esperienza. Anche perché a Tuchel è sì già stata mostrata la porta, ma certo ha pure vinto una Champions con Havertz e Werner.
Perché serve anche “halma”, calma che la sopraffina “armada” di Arteta ha perso dopo il vantaggio per 1-0 già al dodicesimo minuto, con un gran gol di Saka su assist del terzino White, alla Dybala contro il Barcellona a Torino qualche anno fa. Arsenal in totale controllo, di…
LONDRA - Fino a metà secondo tempo, toccava scomodare ancora una volta Febbre a 90 di Nick Hornby, quando nel film Paul alias Colin Firth sbraita: “Certo, tipico dell’Arsenal, ce ne servono due e fanno un solo gol giusto per farci arrapare!”. Più o meno stava andando così per gli “sbarbati” Gunners, che in campionato tengono botta e sono al comando nella Premier più emozionante degli ultimi trent’anni contro Liverpool e City. Ma la Champions è altra cosa, sin dalla musichetta, e il Bayern Monaco, pur senza tifosi al seguito perché squalificati, l’aveva ribaltato con esperienza. Anche perché a Tuchel è sì già stata mostrata la porta, ma certo ha pure vinto una Champions con Havertz e Werner.
Perché serve anche “halma”, calma che la sopraffina “armada” di Arteta ha perso dopo il vantaggio per 1-0 già al dodicesimo minuto, con un gran gol di Saka su assist del terzino White, alla Dybala contro il Barcellona a Torino qualche anno fa. Arsenal in totale controllo, di tecnica e scioltezza, anche perché da quella parte Dier soffre da matti (con Kim e Upacameno in panchina).
Poi però, per usare un’altra metafora allegriana, ecco il pacchetto degli imprevisti. Gabriel e Kiwior pasticciano nella propria metà campo, Sané imbecca Gnabry e l’ex Arsenal insacca, prendendo in giro i suoi vecchi tifosi. Poi ci pensa l’altro centrale sin qui gigantesco dei Gunners, Saliba, che regala un rigore ai tedeschi agganciando Sané. L’ex Tottenham Kane umilia Raya con un saltello e a fine primo tempo è 2-1 per gli ospiti.
Perché l’Arsenal, dopo l’harakiri dell’1-1 s’ingolfa, s’incarta, stropiccia il suo gioco sopraffino, con scelte nervose e affrettate. Nella ripresa però, Arteta la raddrizza, anche perché il Bayern è un panzer stracolmo di campioni ma incredibilmente pallido. Innanzitutto Zinchenko al posto di Kiwior. Poi con il cambio decisivo: Martinelli e Jorginho sostituiti da Gabriel Jesus e Trossard, che al 76esimo impacchettano il pareggio, concluso dal fantasista belga che batte Neuer. È un 2-2 di rimpianti per l’Arsenal, superiore, con i nervi deboli, ma anche di grandi speranze: Coman al 90esimo prende il palo a due metri dalla porta dei londinesi. Ma il finale dickensiano arriva comunque, perché tutto l’Emirates urla al rigore al 95 per un contatto tra Neuer e il gunner, ma per l’arbitro l’attaccante ha cercato la gamba del tedesco. Punti di(s)vista.
ARSENAL (4-3-3): Raya; White, Saliba, Gabriel, Kiwior (1' st Zinchenko); Odegaard, Jorginho (22' st Gabriel Jesus), Rice; Saka, Havertz (41' st Partey), Martinelli (21' st Trossard). Allenatore: Arteta.
BAYERN MONACO (4-2-3-1): Neuer; Kimmich, Dier, De Ligt, Davies; Goretzka, Laimer; Sané (21' st Coman), Musiala, Gnabry (25' st Guerreiro); Kane. Allenatore: Tuchel.
ARBITRO: Nyberg (Svezia).
RETI: 12' pt Saka, 18' pt Gnabry, 32' pt Kane (Rig.), 31' st Trossard.
NOTE: serata serena, campo in buone condizioni. Ammoniti: Davies, Kane, Partey. Angoli: 2-1. Recupero: 1', 5'.