PARIGI – Cappellino bianco in testa, Luis Enrique scruta la partitella da una piattaforma aerea, gracchiando ordini con la sua voce roca: ritma il pressing poi si zittisce, lascia spaziare lo sguardo, si fa abbassare la pedana al livello del terreno, distribuisce qualche suggerimento intimo e poi torna su, a scrutare e gracchiare. "È il comandante della nostra nave", dice con una certa riverenza …