Napoli, notte da incubo: il Psv travolge gli azzurri 6-2. Conte: “Certe cose non capitano per caso"
dal nostro inviato Marco AzziEindhoven – Mai visto niente di meno Contiano, in 15 mesi di Napoli e nell’intera carriera del tecnico leccese - travolto per la prima volta con un punteggio tennistico - in panchina. Sa infatti di rigetto il tracollo subito dagli azzurri a Eindhoven con il Psv (6-2), in 90’ in cui tutte le certezze dei campioni d’Italia si sono strada facendo azzerate, dopo l’illusione del vantaggio iniziale di McTominay. Lo scozzese era stato recuperato in extremis ed è stato l’unico a salvare la faccia, con la sua inutile doppietta. Il resto della squadra è invece letteralmente implosa, dimostrando di non essere in grado di seguire il cambio di rotta della sua guida in panchina e rinunciando strada facendo persino a battersi. Una figuraccia epocale, in Olanda, che peserà sul cammino in Champions e getta ombre sul resto della stagione. «Queste situazioni non capitano mai per caso», dice a denti stretti l’allenatore.
La difesa di Conte ha perso certezze
Conte s’è dato dopo la…
Eindhoven – Mai visto niente di meno Contiano, in 15 mesi di Napoli e nell’intera carriera del tecnico leccese - travolto per la prima volta con un punteggio tennistico - in panchina. Sa infatti di rigetto il tracollo subito dagli azzurri a Eindhoven con il Psv (6-2), in 90’ in cui tutte le certezze dei campioni d’Italia si sono strada facendo azzerate, dopo l’illusione del vantaggio iniziale di McTominay. Lo scozzese era stato recuperato in extremis ed è stato l’unico a salvare la faccia, con la sua inutile doppietta. Il resto della squadra è invece letteralmente implosa, dimostrando di non essere in grado di seguire il cambio di rotta della sua guida in panchina e rinunciando strada facendo persino a battersi. Una figuraccia epocale, in Olanda, che peserà sul cammino in Champions e getta ombre sul resto della stagione. «Queste situazioni non capitano mai per caso», dice a denti stretti l’allenatore.
La difesa di Conte ha perso certezze
Conte s’è dato dopo la vittoria dello scudetto una ambiziosa missione: smontare e rimontare il Napoli della scorsa stagione, con l’ obiettivo di renderlo più competitivo a livello internazionale. Ma il lavoro dell’allenatore leccese si sta rivelando molto più difficile del previsto. Il cambio di modulo ha infatti incrinato le certezze della difesa azzurra, che nella passata stagione era stata la meno battuta dei 5 campionati top d’Europa. Invece col ritorno in Champions si sono iniziate ad aprire nelle fondamenta dei campioni d’Italia delle crepe profonde, evidenziate dal numero di reti extralarge (già 16 in 10 gare, comprese quelle di ieri) incassate da Milinkovic e Meret, i due portieri che si stanno alternando tra i pali.
L’emergenza un alibi solo parziale
Parziale l’alibi dell’emergenza, con Rrahmani fuori da un mese e Buongiorno che si è rovinato il ritorno tra i titolari risvegliando il Psv con un goffo autogol. Il rendimento dei singoli c’entra infatti poco, anche se stenta pure Beukema, che ha regalato il bis in contropiede di Saibari nel finale di tempo. A non convincere però è l’assetto della squadra: più vulnerabile al centro, dove Gilmour si arrangia da controfigura di Lobotka ed è minimo il filtro di De Bruyne e McTominay.
Si salva McTominay, ma la ripresa è un incubo
Conte ad Eindhoven ha provato a correre ai ripari col 5-3-2, dopo aver subito pure il tris del Psv con Man in avvio di ripresa. Ma la situazione è peggiorata. Eppure la partita del Napoli era stata messa in discesa dal vantaggio di McTominay, in campo con 6 punti di sutura alla caviglia. Ma lo scozzese è diventato suo malgrado il simbolo di una squadra rappezzata coi cerotti e in balia dei suoi avversari. Agli squilibri tattici si è infatti aggiunto lo scoramento generale e gli azzurri hanno fatto diventare il Psv più grande di quello che è, fino a quando l’espulsione di Lucca per proteste ha fatto traboccare il vaso. Man ha infatti calato pure il poker (complice Milinkovic) e si è abbassato definitivamente il sipario, con il guizzo d’orgoglio di McTominay spazzato via dalla quinta e sesta rete degli olandesi. Sono invece 4 i ko di fila in trasferta. Un duro campanello d’allarme per il futuro in Champions e il resto della stagione.
Psv Eindhoven-Napoli 6-2 (2-1)
Psv Eindhoven (4-3-3): Kovar 5.5; Flamingo 6.5, Schouten 6.5, Gasiorowski 5 .5(1’ st Obispo 6), Salah-Eddine 6.5 (38’ st Dest sv); Saibari 7 (43’ st Wanner sv), Mario Junior 6.5, Veerman 6.5; Man 7.5, Til 7 (38’ st Pepi 6.5), Perisic 6.5 (37’ st Driouech 6.5). All. Bosz 8.
Napoli (4-1-4-1): Milinkovic-Savic 4; Di Lorenzo 4.5, Beukema 4 (13’ st Jesus 5), Buongiorno 4, Spinazzola 5.5 (13’ st Gutierrez 5) - Gilmour 4 (13’ st Lang 4 - Politano 5 (28’ st Neres sv), Anguissa 4.5, De Bruyne 4.5 (38’ st Elmas sv), McTominay 6.5 - Lucca 4. All. Conte 4.
Arbitro: Siebert (Germania): 6.5
Reti: 31’ pt e 40' st McTominay, 35’ pt Buongiorno (aut), 39’ pt Saibari, 8’ e 35’ st Man, 41’ st Pepi, 44’ st Driouech
Note: esp. (31' st) Lucca, amm. Gasiorowski, Veerman, Spinazzola e Saibari.