Perin 6: incolpevole sui gol, non gli toccano gli straordinari.
Kalulu 6: il più sicuro dei tre dietro, fondamentale un anticipo su Høgh nella ripresa.
Kelly 5: in grande affanno su Høgh nel primo tempo, specie quando lo deve seguire fuori area: becca un giallo e rischia il secondo. Meglio nel presidio dell’anno.
Koopmeiners 5.5: di nuovo in difficoltà, come a Firenze, quando viene puntato frontalmente.
McKennie 6.5: soffre molto nel primo tempo, mentre nel secondo libera la corsa e se dedica alle incursioni, sulla più incisiva delle quali segna di testa il gol dell’1-2.
Miretti 7: è vero che si perde Blomberg sul gol norvegese, ma è lui a infiammare il riscatto della Juve con giocate e movimenti da tuttocampista. E già nel primo tempo era stato tra i pochi a salvarsi. Dal 23’ st Thuram 6: fa massa in mezzo.
Locatelli 6: subisce i ritmi della partita, anziché dettarli, ma quando c’è da lottare c’è sempre. Nel finale rischia il fallo da rigore.
Perin 6: incolpevole sui gol, non gli toccano gli straordinari.
Kalulu 6: il più sicuro dei tre dietro, fondamentale un anticipo su Høgh nella ripresa.
Kelly 5: in grande affanno su Høgh nel primo tempo, specie quando lo deve seguire fuori area: becca un giallo e rischia il secondo. Meglio nel presidio dell’anno.
Koopmeiners 5.5: di nuovo in difficoltà, come a Firenze, quando viene puntato frontalmente.
McKennie 6.5: soffre molto nel primo tempo, mentre nel secondo libera la corsa e se dedica alle incursioni, sulla più incisiva delle quali segna di testa il gol dell’1-2.
Miretti 7: è vero che si perde Blomberg sul gol norvegese, ma è lui a infiammare il riscatto della Juve con giocate e movimenti da tuttocampista. E già nel primo tempo era stato tra i pochi a salvarsi. Dal 23’ st Thuram 6: fa massa in mezzo.
Locatelli 6: subisce i ritmi della partita, anziché dettarli, ma quando c’è da lottare c’è sempre. Nel finale rischia il fallo da rigore.
Cambiaso 6: supera lo spaesamento generale del primo tempo, nel quale è pienamente coinvolto, con una ripresa assai concreta. Dal 30’ st Cabal 5: il suo quarto d’ora disastroso rischia di costare due punti alla Juve.
Conceiçao 6: va in controtendenza rispetto a tutti gli altri: nel primo tempo è l’unico incisivo (va al tiro, serve un grande assist ad Adzic), nel secondo cala e lascia il proscenio agli altri. Dal 38’ st Zhegrova sv.
Adzic 5: conferma due cose: che ha uno splendido modo di calciare e che fa una gran fatica a stare in campo nel modo e nel posto giusto. Dal 1’ st Yildiz 8: incanta la Norvegia come un’aurora boreale. Tre quarti d’ora (e tre gol propiziati) fa lasciare tutti a bocca aperta.
Openda 6.5: per 45’i d’ora si tira addosso le maledizioni di ogni tifoso juventino nell’orbe terracqueo, sbagliando sistematicamente giocate e movimenti. Poi, passato l’intervallo, la metamorfosi: prima segna e poi fa ammattire la difesa norvegese. Dal 30’ st David 6.5: trova la zampata da tre punti e, si spera, anche il buonumore.
All. Spalletti 6.5: la formazione del primo tempo non convince, improvvisare tre titolari in un colpo solo (Adzic, Miretti, Openda) è stato un po’ troppo. Nell’intervallo si corregge e soprattutto cambia il chip nelle teste bianconere.
Arbitro Makkelie 5: Kelly rischia il rosso, Locatelli e Cabal il fallo da rigore proprio all’ultimo.