Lisbona – Quasi sempre super in campionato, ma altrettanto spesso in grande difficoltà sul palcoscenico della Champions League. La malanotte di Lisbona è stato un crudele spaccato della carriera double face in panchina di Antonio Conte, che nemmeno alla guida del Napoli sta riuscendo a scrollarsi di dosso la maledizione dell’Europa, dove il tecnico leccese continua a collezionare più amarezze che gioie. Stavolta a metterlo ko (2-0) è stato il Benfica di Josè Mourinho ed è una sconfitta che brucia, perché ora la qualificazione degli azzurri ai sedicesimi è appesa a un filo. Il mal di trasferta rischia di condannare i campioni d’Italia, che erano già stati battuti da City e Psv.
Il Napoli si smarrisce nello stadio da Luz
Era quasi uno spareggio e il Napoli si è fatto condizionare fin dalle fasi iniziali dall’enorme valore della posta in palio, pagando dazio con una partenza tutta in salita pure alle suggestioni del monumentale stadio Da Luz. L’esilio dall’Europa …
Lisbona – Quasi sempre super in campionato, ma altrettanto spesso in grande difficoltà sul palcoscenico della Champions League. La malanotte di Lisbona è stato un crudele spaccato della carriera double face in panchina di Antonio Conte, che nemmeno alla guida del Napoli sta riuscendo a scrollarsi di dosso la maledizione dell’Europa, dove il tecnico leccese continua a collezionare più amarezze che gioie. Stavolta a metterlo ko (2-0) è stato il Benfica di Josè Mourinho ed è una sconfitta che brucia, perché ora la qualificazione degli azzurri ai sedicesimi è appesa a un filo. Il mal di trasferta rischia di condannare i campioni d’Italia, che erano già stati battuti da City e Psv.
Il Napoli si smarrisce nello stadio da Luz
Era quasi uno spareggio e il Napoli si è fatto condizionare fin dalle fasi iniziali dall’enorme valore della posta in palio, pagando dazio con una partenza tutta in salita pure alle suggestioni del monumentale stadio Da Luz. L’esilio dall’Europa della scorsa stagione sta presentando un conto più gravoso del previsto e gli azzurri danno la sensazione di avere smarrito soprattutto in trasferta la confidenza con le grandi notti della Champions League, come si era già visto del resto in occasione dei due ko di Manchester ed Eindhoven. La squadra di Conte a livello internazionale non dimostra ancora la stessa personalità con cui sta invece azzannando il campionato e la mancanza di tranquillità dei campioni d’Italia ha fatto pesare più del solito l’assenza di Lobotka, visto che McTominay ed Elmas sotto la pressione degli avversari sono apparsi sempre a disagio. Il Benfica ha avuto dunque gioco facile per impadronirsi subito dell’iniziativa e ha creato pericoli a ripetizione dalle parti di Milinkovic, che dopo essere stato graziato da Ivanovic e Aursnes è capitolato al terzo assalto su un tap-in da due passi di Rios. Nel pallone l’intero reparto arretrato, con Beukema e Buongiorno molto al di sotto dei loro standard di rendimento e presi d’infilata dalle percussioni in verticale degli attaccanti di Mourinho. L’unico tentativo di reazione nel resto del primo tempo è stato un colpo di testa ravvicinato di Di Lorenzo, che è andato vicinissimo al pareggio alla mezz’ora su un bel taglio di Lang.
Stavolta le sostituzioni non funzionano
Ma per il Napoli si è trattato del classico lampo nel buio e le due sostituzioni di Conte nell’intervallo hanno peggiorato la situazione, anziché migliorarla. Gli ingressi di Politano e Spinazzola hanno infatti sbilanciato gli azzurri e al primo contropiede (4’) il Benfica ha trovato il raddoppio: assist dell’indiavolato Rios e colpo di tacco di Barrerio, che ha beffato Milinkovic. Il Da Luz si è acceso ancora di più e i cambi di Beukema prima e di Buongiorno poi sono parsi punitivi, per le prove troppo sotto tono dei due difensori. A tratti sono riaffiorati i fantasmi di Eindhoven e nemmeno gli ingressi di Juan Jesus, Lucca e Vergara sono serviti per invertire la rotta, tant’è che le due parate più difficili della ripresa ha dovuto farle Milinkovic sul nuovo entrato Pavlidis. Mai i campioni d’Italia hanno dato la sensazione di poter riaprire la gara e Mourinho si è goduto serenamente il conto alla rovescia verso il fischio finale davanti alla sua panchina. In Champions è un’altra storia e adesso la qualificazione di Di Lorenzo e compagni per i sedicesimi di finale è appesa a un filo. Saranno decisive le ultime due sfide senza rete: contro Copenaghen e Chelsea.
Benfica-Napoli 2-0 (1-0)
Benfica (4-2-3-1): Trubin 6.5 - Dedic 6, Araujo 6.5, Otamendi 7, Dahl 6.5 - Rios 7.5, Barrenechea 6 - Aursnes 5.5 (49' st Freitas sv), Barreiro 7 (45’ st Josè Neto sv), Sudakov 6 (31’ st Antonio Silva sv) - Ivanovic 6 (31’ st Pavlidis 6.5). All. Mourinho 7.
Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6.5 - Beukema 5 (1’ st Politano 6), Rrahmani 6, Buongiorno 5 (14’ st Jesus 6) - Di Lorenzo 6, McTominay 5, Elmas 5 (36’ st Vergara sv), Olivera 5.5 (1’ st Spinazzola 5.5) - Neres 5.5, Lang 5.5 (30’ st Lucca sv) - Hojlund 5. All. Conte 5.
Arbitro Vincic (Slovenia) 6
Reti: 20' pt Rios, 4' st Barreiro
Note: ammoniti Lang e Vergara. Spettatori 65 mila circa.