Inter-Liverpool, rigore e polemiche. Chivu: “Combattiamo le ingiustizie”
di Franco VanniMILANO – Una partita bloccata, tesa, apparentemente destinata a finire 0-0. Una trattenuta di maglia lieve, smaccata quanto innocua, inizialmente giudicata non punibile dall’arbitro, poi rivista al monitor e trasformata in calcio di rigore. Dell’episodio che ha portato alla vittoria per 1-0 del Liverpool contro l’Inter a San Siro in Champions League, nella sesta partita della fase a campionato, si parlerà a lungo. Il primo a farlo è stato Cristian Chivu, con toni controllati e una delusione evidente: "Il rigore? Commento poco le decisioni arbitrali. Parlo di educazione e di quello che dobbiamo insegnare. L’arbitro ha visto tutto e non ha dato rigore. Poi interviene il Var. Dobbiamo accettare e combattere anche contro le ingiustizie", ha detto a caldo il tecnico interista, commentando il gesto di Bastoni, che si è aggrappato per un attimo alla maglia di Wirtz, e tutto quello che ne è seguito.
MILANO – Una partita bloccata, tesa, apparentemente destinata a finire 0-0. Una trattenuta di maglia lieve, smaccata quanto innocua, inizialmente giudicata non punibile dall’arbitro, poi rivista al monitor e trasformata in calcio di rigore. Dell’episodio che ha portato alla vittoria per 1-0 del Liverpool contro l’Inter a San Siro in Champions League, nella sesta partita della fase a campionato, si parlerà a lungo. Il primo a farlo è stato Cristian Chivu, con toni controllati e una delusione evidente: "Il rigore? Commento poco le decisioni arbitrali. Parlo di educazione e di quello che dobbiamo insegnare. L’arbitro ha visto tutto e non ha dato rigore. Poi interviene il Var. Dobbiamo accettare e combattere anche contro le ingiustizie", ha detto a caldo il tecnico interista, commentando il gesto di Bastoni, che si è aggrappato per un attimo alla maglia di Wirtz, e tutto quello che ne è seguito.
Il finale, minuto per minuto
Il finale di partita è una sequenza di fermo-immagine e replay. Minuto 84’: il Liverpool tiene palla a lungo in area, Wirtz va giù dopo un contatto con Bastoni che lo trattiene leggermente. Per Zwayer non c’è rigore. Minuto 85’: dalla sala Var parte la segnalazione, l’azione va rivista. Minuto 86’: l’arbitro viene richiamato al monitor, come già era accaduto nel primo tempo in occasione del gol di Konaté, poi annullato per un mani di Ekitiké. Minuto 87’: arriva la decisione che cambia la partita: rigore per il Liverpool. Minuto 88’: Dominik Szoboszlai, per la prima volta da quando veste la maglia dei Reds, si presenta sul dischetto e non sbaglia. Per Bastoni scatta anche il cartellino giallo. E, di fatto, la partita finisce così.
Zielinski: “Così sono tutti rigori”
Oltre a Chivu, anche i giocatori dell’Inter hanno commentato quanto successo. Per Zielinski, “dal campo quello di Bastoni non sembrava mai fallo, così sono tutti rigori. Siamo delusi, arrabbiati”. E Mkhitaryan ha rincarato: "Fa male perdere una partita del genere. Perdere con un rigore così… non si può spiegare. Bisogna alzare la testa e provare a cambiare le cose". Il capitano avversario, Van Dijk, ha provato a stemperare con ironia: "Rigore netto (ridendo Ndr). Devo essere sincero? Diciamo che l'arbitro l'ha dato… Ma per me il gol annullato a noi era valido, quindi diciamo che così alla fine si compensa".
Palladino: “Mai rigore quello”
La discussione si è subito accesa anche tra ex giocatori ed esperti, su Sky. Per l’ex portiere Marchegiani, “manca anche un rigore a favore dell’Inter per un mani in area di Van Dijk. Il braccio è abbastanza lontano dal corpo, è calcio di rigore". E Costacurta concorda: "Se è rigore quello del Liverpool, figuriamoci questo...". In collegamento è intervenuto anche l’allenatore dell’Atalanta, Palladino, che dopo avere battuto il Chelsea ha commentato la trattenuta di Bastoni su Wirtz: "Non è rigore quello, non esiste".
La stampa britannica
Anche la stampa britannica concorda sul fatto che il rigore assegnato al Liverpool sia "apparso debole" e che difficilmente "in Premier League sarebbe stato sanzionato". Il sito della BBC non solo riporta il giudizio dell'ex Reds Andy Robertson, ma anche quello di diversi altri opinionisti, tutti d'accordo nel ritenere che quello poi trasformato da Szoboszlai fosse "un rigorino".