Napoli, la Champions presenta il conto: squadra stanca e in emergenza, play-off a rischio
dal nostro inviato Marco AzziLISBONA - Fuga dalla sconfitta. Il Napoli ha lasciato frettolosamente Lisbona già nella notte, per dribblare il caos dello sciopero generale che sta paralizzando il Portogallo. Atterraggio a Capodichino e poi giornata di riposo per i giocatori, che hanno bisogno di recuperare le forze in vista della trasferta di domenica pomeriggio a Udine.
Il peso dell’emergenza
Per Antonio Conte non ci sono dubbi. Il ko con il Benfica è stato una conseguenza quasi fisiologica dell'emergenza, che sta impedendo il turnover e ha prosciugato le forze degli azzurri. Vanno in campo sempre gli stessi e la sesta partita ravvicinata del tour de force di fine autunno ha presentato il conto allo stadio da Luz, dove i frastornati campioni d'Italia si sono arresi se…
LISBONA - Fuga dalla sconfitta. Il Napoli ha lasciato frettolosamente Lisbona già nella notte, per dribblare il caos dello sciopero generale che sta paralizzando il Portogallo. Atterraggio a Capodichino e poi giornata di riposo per i giocatori, che hanno bisogno di recuperare le forze in vista della trasferta di domenica pomeriggio a Udine.
Il peso dell’emergenza
Per Antonio Conte non ci sono dubbi. Il ko con il Benfica è stato una conseguenza quasi fisiologica dell'emergenza, che sta impedendo il turnover e ha prosciugato le forze degli azzurri. Vanno in campo sempre gli stessi e la sesta partita ravvicinata del tour de force di fine autunno ha presentato il conto allo stadio da Luz, dove i frastornati campioni d'Italia si sono arresi senza combattere alla squadra di Mourinho.
Chi può recuperare Conte
In Champions League adesso la situazione si complica e per il passaggio ai sedicesimi di finale saranno decisive le ultime due sfide del maxi girone a gennaio: a Copenhagen e poi al Maradona contro il Chelsea. Manca più di un mese e l'obiettivo nel frattempo è recuperare la maggior parte degli infortunati: prima Gutierrez e Lobotka, poi Lukaku e Meret e infine Anguissa. Nulla da fare invece per De Bruyne e Gilmour, che si rivedranno tra febbraio e marzo. C'è una voragine specialmente a centrocampo e per questo il club è al lavoro per intervenire sul mercato di riparazione: il primo obiettivo è il prestito del giovane e talentuoso mediano del Manchester United, Kobbie Mainoo.
Il doppio volto del Napoli
Il Napoli è ancora padrone del suo destino in Champions e spera di poter affrontare le due sfide decisive per il passaggio del turno in condizioni migliori, senza pagare dazio al grave handicap dell'emergenza. Ma le tante assenze non bastano da sole a spiegare le grandissime difficoltà che gli azzurri stanno incontrando in Europa, visto che nonostante l'infermeria sempre affollata la squadra di Conte sta facendo lo stesso molto bene in campionato, dove ha riconquistato la vetta della classifica battendo Atalanta, Roma e Juventus.
Tre sconfitte di fila in trasferta in Europa
A livello internazionale invece i campioni d'Italia stanno palesando enormi difficoltà soprattutto in trasferta, dove sono stati sconfitti nettamente da Manchester City, Psv Eindhoven e Benfica. C'è un deficit di personalità - al di là della stanchezza - e non è un caso che al Maradona Di Lorenzo e compagni siano viceversa riusciti a tenere botta: vittorie contro lo Sporting Lisbona e il Qarabag e pari con l'Eintracht Francoforte. L'ansia da palcoscenico aveva fatto danni in Inghilterra e Olanda e si è ripresentata nei 90' di mercoledì sera al Da Luz, provocando una resa da cui non si è salvato nessuno.
L'atteggiamento del Napoli a Lisbona
Male anche Conte, che in Champions non è mai riuscito a ottenere gli stessi risultati strabilianti che è abituato a collezionare in campionato. Il tecnico leccese sapeva che il suo Napoli era stanco, ma ha affrontato lo stesso il Benfica con un atteggiamento fin troppo spregiudicato, pagando dazio a un pressing alto che i giocatori non erano nelle condizioni fisiche di sostenere. Per questo la difesa azzurra è stata presa di infilata già nei minuti iniziali e la partita si è messa in salita, prima ancora che subentrasse per il colpo di grazia la fatica. Un po' di prudenza in più, vista la situazione, non avrebbe forse guastato. Perché strafare in Europa, contro avversari che spesso vanno a mille, rischia di essere spesso controproducente. In più si sono sentite molto le assenze di Lobotka, Anguissa e De Bruyne. Senza leader in serie A i campioni d'Italia riescono comunque a farsi rispettare, a livello internazionale no.