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Il Napoli si fa riprendere in 11 contro 10: a Copenaghen finisce 1-1, qualificazione a rischio

Hojlund in azione contro i connazionali del Copenaghen 

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Nel primo tempo viene espulso Delaney, segna McTominay. Nonostante ciò nella ripresa i danesi ottengono il pari su un errore di Buongiorno, che regala un rigore che Larsson sbaglia per poi colpire sulla ribattuta di Milinkovic
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Copenaghen – Qualificazione congelata. Sarà la sfida di mercoledì prossimo con il Chelsea al Maradona — l’ultima del maxi girone — a determinare il destino in Champions League del Napoli, incapace di andare oltre il pareggio (1-1) in Danimarca nello scontro diretto con il Copenaghen. Al Parken Stadium gli azzurri si sono gettati via dopo un buon primo tempo e non hanno sfruttato nemmeno la lunga superiorità numerica, per l’espulsione alla mezz’ora di Delaney. McTominay ha fatto gol e la squadra di Antonio Conte si è illusa di avere in pugno la partita, nonostante la solita emergenza (10 assenti) e le difficoltà che stanno condizionando i campioni d’Italia. Invece nella ripresa è bastata una distrazione di Buongiorno — rigore regalato agli avversari — per permettere ai generosi danesi di rimettere in equilibrio con Larsson il risultato. Milinkovic ha invano respinto il tiro dal dischetto e si è dovuto arrendere sulla respinta. Vittoria sprecata con una imperdonabile suicidio e con l’in…

Copenaghen – Qualificazione congelata. Sarà la sfida di mercoledì prossimo con il Chelsea al Maradona — l’ultima del maxi girone — a determinare il destino in Champions League del Napoli, incapace di andare oltre il pareggio (1-1) in Danimarca nello scontro diretto con il Copenaghen. Al Parken Stadium gli azzurri si sono gettati via dopo un buon primo tempo e non hanno sfruttato nemmeno la lunga superiorità numerica, per l’espulsione alla mezz’ora di Delaney. McTominay ha fatto gol e la squadra di Antonio Conte si è illusa di avere in pugno la partita, nonostante la solita emergenza (10 assenti) e le difficoltà che stanno condizionando i campioni d’Italia. Invece nella ripresa è bastata una distrazione di Buongiorno — rigore regalato agli avversari — per permettere ai generosi danesi di rimettere in equilibrio con Larsson il risultato. Milinkovic ha invano respinto il tiro dal dischetto e si è dovuto arrendere sulla respinta. Vittoria sprecata con una imperdonabile suicidio e con l’insufficiente consolazione di aver interrotto la striscia negativa di tre sconfitte di fila in trasferta. Tra una settimana si saprà se è stata una mezza sconfitta.

Uno spareggio in totale emergenza

La Champions League è come un ristorante stellato — per usare una metafora cara a Conte — e il Napoli si è seduto virtualmente a tavola sapendo di avere in tasca pochissimi spiccioli, nella gelida notte della verità in Danimarca. Tanti gli assenti e una panchina quasi fantasma, in cui hanno trovato posto per fare numero anche il rientrante Lukaku (reduce da 5 mesi di convalescenza) e i due attaccanti già bocciati dal tecnico leccese: Lucca e Lang, entrambi vicini alla cessione. L’emergenza è totale e nello spareggio per la qualificazione contro il Copenaghen si è dovuto adattare sulla fascia destra il mancino spagnolo Gutierrez, in una formazione inedita e nella sostanza obbligata: per la mancanza pressoché totale di alternative. Ma gli azzurri avevano avuto il merito di non deprimersi davanti alle difficoltà ed erano lo stesso riusciti a prendere di petto la sfida, comandandola con personalità fin dalle prime battute.

Il gelo del Parken

La temperatura sotto zero del Parken aveva avuto un effetto tonificante sui campioni d’Italia, pronti ad approfittare pure della ruggine con cui si erano invece presentati in campo i padroni di casa, reduci da un mese e mezzo di astinenza da impegni agonistici per la pausa del loro campionato. Proprio la lunga inattività è stata forse la causa dell’entrata scomposta di Delaney, che si è fatto espellere alla mezz’ora (fallaccio su Lobotka, segnalato dal Var all’arbitro bielorusso Peljto) e ha condannato i suoi compagni ad affrontare in inferiorità numerica il resto della gara.

Non basta McTominay

Il Napoli ha subito colto l’attimo per colpire con il solito McTominay: stacco vincente su azione di calcio d’angolo (39’). Ma gli azzurri si sono spenti sul più bello e la ripresa è stata un calvario, con il pari regalato al Copenaghen. L’Europa per Conte («c’è delusione, stavolta non ci sono attenuanti») è senza sorrisi. Ora la qualificazione è appesa a un filo.

Copenaghen-Napoli 1-1

Copenaghen (4-4-2): Kotarski 6 - Meling 6 (36’ st Claesson sv), Gabriel Pereira 6.5, Suzuki 6.5, Lopez 6 - Elyounoussi 6.5, Madsen 6 (36’ st Garananga sv), Delaney 4, Achouri 6 (18’ st Clem 6.5) - Dadason 6 (36’ st Hatzidiakos 6.5), Cornelius 5.5 (18’ st Larsson 6). All. Neestrup 6.5.

Napoli (3-4-2-1): Milinkovic-Savic 6 - Di Lorenzo 5.5, Buongiorno 5, Juan Jesus 6 - Gutierrez 5.5 (31’ st Ambrosino sv), Lobotka 6, McTominay 6.5, Spinazzola 6 (17’ st Olivera 6) - Vergara 6 (17’ st Lang 5.5), Elmas 5 (36’ st Lucca) - Hojlund 5. All. Conte 5.

Arbitro: Peljto (Bosnia) 5.5

Reti: 39' pt McTominay, 26' st Larsson

Note: esp. Delaney (35' pt), amm. Hojlund, Elyounoussi e Clem. Spettatori 35022.

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