La Juve resta in dieci e crolla a Istanbul, il Galatasaray dilaga: 5-2
dal nostro inviato Emanuele GambaISTANBUL – La Juve è crollata a Istanbul, senza un perché: aveva dominato per un tempo, chiuso in vantaggio grazie alla doppietta di Koopmeiners e una superiorità tattica ammirevole, e poi si è liquefatta nella ripresa, come se fosse la più fragile e timida delle squadre. È finita 5-2 per il Galatasaray e al ritorno (mercoledì prossimo) sarà durissima, anche perché mancheranno gli squalificati Cambiaso e Cabal e forse anche l’infortunato Bremer.
Errore di Yildiz, ne approfitta Sara
Eppure aveva cominciato nel modo giusto, destreggiandosi alla grande nell’inferno di uno stadio traboccante. L’Ali Sami Yen ha cercato di assordare la Juve con il frastuono infernale che sa fare (visto l’uragano di fischi quando aveva il pallone, ven…
ISTANBUL – La Juve è crollata a Istanbul, senza un perché: aveva dominato per un tempo, chiuso in vantaggio grazie alla doppietta di Koopmeiners e una superiorità tattica ammirevole, e poi si è liquefatta nella ripresa, come se fosse la più fragile e timida delle squadre. È finita 5-2 per il Galatasaray e al ritorno (mercoledì prossimo) sarà durissima, anche perché mancheranno gli squalificati Cambiaso e Cabal e forse anche l’infortunato Bremer.
Errore di Yildiz, ne approfitta Sara
Eppure aveva cominciato nel modo giusto, destreggiandosi alla grande nell’inferno di uno stadio traboccante. L’Ali Sami Yen ha cercato di assordare la Juve con il frastuono infernale che sa fare (visto l’uragano di fischi quando aveva il pallone, veniva voglia di sperare che lo tenesse sempre il Gala), ma i bianconeri non hanno battuto ciglio, neanche quando i turchi sono passati in vantaggio facendo esplodere lo stadio: tutto è nato da uno stop sbagliato di Yildiz a ridosso della propria area, ne ha approfittato Osimhen e, dopo un paio di rimpalli, la palla è arrivata sul sinistro di Sara, che ha colpito con assoluta precisione.
Il pari immediato di Koopmeiners
Nel giro di neanche un minuto la Juve ha però zittito i bollori di Istanbul, confezionando uno dei tanti contropiedi che il Galatasaray non ha mai saputo contrastare, e neanche capire: Cambiaso è filato via sulla sinistra e ha crossato per Kalulu, il cui colpo di testa è stato respinto da Cakir sui piedi di Koopmeiners. Uno a uno. Il Gala ha ripreso il filo del gioco, ma la Juve lo ha sempre tenuto sotto scacco. I giallorossi sono tecnicamente dotati ma tatticamente elementari e Spalletti nel primo tempo se li era incartati con la difesa bassa, senza concedere l’uno contro uno alle alette di casa, e soprattutto con il continuo movimento di centrocampisti ed esterni, che i turchi non riuscivano a capire.
L’olandese firma il sorpasso
Non è un caso che sul pareggio in area ci fossero un terzino (Kalulu) e una mezzala (Koopmeiners, che partendo da destra si era inserito sulla sinistra) e che il raddoppio lo abbiano confezionato il centravanti McKennie nelle funzioni di rifinitore e di nuovo l’incursore Koopmeiners, che stavolta ha stampato un sinistro sotto l’incrocio da una dozzina di metri. L’Ali Sami Yen si è placato e il solo Osimhen ha creato del caos, per citare Spalletti, muovendosi di continuo e andando al duello con qualsiasi difensore: alla lunga, sbaraglierà tutti quanti, pur senza segnare. La Juve ha sopportato anche l’infortunio di Bremer, uscito per un problema alla coscia destra, e insomma è stata per tre quarti d’ora padrona del campo. Ma quel film è finito all’intervallo.
Cabal, due gialli in 20’
Con la ripresa, infatti, sulla Juve è calato come un velo nero. Spalletti ha sbagliato la sostituzione: non si è fidato a tenere in campo l’ammonito Cambiaso, che aveva rischiato anche il secondo giallo, e ha preferito cautelarsi con Cabal, che nel confronto con il guizzante Yilmaz è andato in tilt, perdendolo già nell’occasione del pareggio (Lang segnerà sulla respinta di Di Gregorio) e poi riuscendo a fermarlo soltanto a colpi di falli, beccandosi due ammonizioni in una ventina di minuti.
Osimhen frega due volte Kelly
Nel frattempo la Juve aveva già cominciato a franare, sbriciolandosi colpo dopo colpo mentre il Gala la metteva sul furore e con quello si è abbattuto a ondate sul castello di sabbia bianconero. È arrivato il 3-2 di Sanchez, di testa nell’aera piccola (punizione di Sara, malissimo Gatti), poi Osimhen ha continuato a scatenare il caos nell’area juventina fregando per due volte la palla a Kelly e invitando al gol prima Lang, che aveva castigato la Juve ai play-off anche l’anno scorso con il Psv, e poi Boey. I turchi hanno cercato anche il sesto, aggiungendo Icardi in attacco, e non ci sono andati neanche lontani perché la Juve era ormai totalmente frastornata. Nessuno poteva immaginare un tracollo del genere.
Galatasaray-Juventus 5-2 (1-2)
Galatasaray (4-2-3-1): Cakir, Sallai, Sanchez, Bardakci (32' st Singo), Jakobs (38' st Elmali), Torreira, Sara, Yilmaz (32' st Icardi), Akgun (25' st Sané), Lang (38' st Boey), Osimhen (12 Sen, 19 Guvenc, 20 Gundogan, 21 Kutucu, 22 Asprilla, 23 Ayhan). All.: Buruk.
Juventus (4-3-3): Di Gregorio, Kalulu, Bremer (34' pt Gatti), Kelly, Cambiaso (1' st Cabal), Koopmeiners, Locatelli, Thuram (36' st Miretti), Conceicao (25' st Kostic), McKennie, Yildiz (36' st Openda) (1 Perin, 23 Pinsoglio, 11 Zhegrova, 13 Boga, 17 Adzic). All.: Spalletti.
Arbitro: Makkelie (Olanda).
Reti: nel pt 15' Sara, 16' e 32' Koopmeiners, nel st 4' e 30' Lang, 15' Sanchez, 41' Boey.
Angoli: 5 a 5.
Recupero: 3' e 2'.
Espulsi: Cabal per doppia ammonizione.
Ammoniti: Cambiaso e Bardakci per gioco falloso, Spalletti dalla panchina.