Fabrizio Romano, account fake posta immagini oscene e razziste: “L’ho fatto chiudere e mi insultano”
di Silvia ScottiUn account razzista che pubblica oscenità, immagini di scimmie e pensa di essere divertente. Haaland che dà la mano a Vinicius e la vede sporca. Che ridere.
Un account come troppi, ma questo ha nel profilo una foto che somiglia terribilmente a quella di Fabrizio Romano: stesse luci, stessi colori, stessa posa, ma ha il viso di Vinicius, il giocatore più insultato (perché nero e perché della lotta al razzismo nel calcio ha fatto una bandiera) negli stadi mondiali. Foto manipolata. E il profilo si chiama Fabrizio Fauna. Gli fa il verso. Riposta e manipola quello che scrive Romano e offende, soprattutto giocatori neri, in modo vergognoso.
Fabrizio Romano è uno dei giornalisti sportivi più seguiti al mondo, ha oltre 40 milioni di follower, usa i social, ma pubblica notizie, non racconta i fatti propri. Non posta foto, scrive di calciomercato: “Era inaccettabile. Offese senza limiti. Una cloaca”.
Cosa hai fatto?
“All’inizio mi ero limitato a bloccare questo account indecente. Non volevo saperne nulla. Ogni volta che pubblicavo un contenuto, lo riprendeva, lo ripostava modificato. Non volevo alcuna connessione, non volevo vederlo. Era vomitevole. Per anni l’ho ignorato, fino a qualche giorno fa”.
Cosa è successo?
“Quando Vinicius ha accusato un avversario, Prestianni, durante Benfica-Real Madrid, di averlo chiamato «scimmia» nella partita di Champions. Mi girano alcuni screen imbarazzanti di questo tizio. Erano allucinanti. Non potevo non fare nulla”.
Cosa hai fatto?
“Ho contattato X negli Stati Uniti e ho chiesto di chiudere questo account. Anzi 3, ne aveva alcuni di scorta”.
Bravissimo. Reazioni?
“Imbarazzanti. Molti utenti mi hanno attaccato. Ero io il cattivo. Avevo fatto chiudere il loro divertimento, parlano di humor nero. E dire che mi sembrava di non aver fatto niente di speciale, di aver avuto solo una reazione da persona normale. Non dico che qualcuno mi doveva ringraziare, come hanno fatto alcuni utenti brasiliani, ma il problema è che mi hanno insultato. Lo trovo gravissimo. Non per me, ma perché è da malati trovare questo divertente. È allarmante ed è lì il problema”.
Hai provato a fare altro?
“Vorrei, mi sono informato ma non si può fare nulla. Non insulta me direttamente, non ha esattamente il mio nome e la mia foto, mi copia e mi riposta, è una specie di account parodia. Forse in Italia qualcosa si poteva fare, ma è una questione extraeuropea, non ci sono margini. Anzi, X consente moltissimo, è di manica larga, è già tantissimo che abbia consentito la chiusura di questi account”.
Il massimo che si può ottenere?
“Purtroppo per ora sì. Purtroppo i social pongono pochi limiti. Potrebbe farlo Vinicius, è informato. Lo conosco, sa cosa sta succedendo, ma lui non ha solo questo odiatore digitale. Ne ha tanti, deve combattere con molti hater razzisti, questo non è l’unico”.
Nessun altro, oltre te, ha provato a fare qualcosa?
“Qualcuno, forse un gruppo di hacker, forse un suo amico, io non lo so in questo non c’entro, ha condiviso dettagli personali, il suo passaporto, l’indirizzo, i posti che ha frequentato, ma saranno veri? Qualcun altro, invece, per ripicca, per odio perché avevo fatto chiudere questi account, ha pubblicato anche i miei dati, un telefono, ma non è il mio vero numero, come sai”.
Una battaglia difficile.
Questa è gente senza scrupoli. Guadagnano, lo fanno perché usando quelle schifezze prendono tanti like e fanno numeri impressionanti. Quel profilo ha oltre 300mila follower, ci sono compagnie di betting che pagano per sponsorizzarlo, guardano solo i numeri non i contenuti. Uno schifo
E fanno quei numeri sfruttando la tua immagine
“Io credo che il problema sia un altro. Ci sono persone che lo osannano, che mi attaccano perché li ho fatti chiudere. Questo è preoccupante. Cosa c’è di divertente nel razzismo?”