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Il Como è uno spettacolo: 4-1 al Lipsia all’esordio in Champions League

(afp)

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Segnanto Baturina, Douvikas, Diao e Perrone: Sinigaglia in estasi
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La prima rete europea della storia del Como l’ha segnata Baturina, dopo essere inciampato, essersi rialzato ed essersi fatto ribattere un primo tiro. Il secondo, quello buono, lo ha fatto quasi senza guardare, a cinque metri dalla nuova curva dello stadio Sinigaglia, costruita in estate per non fare arrabbiare la Uefa, a cui non piaceva la vecchia struttura in traliccio di tubi, da luna park.

La partita

Sui gradoni di cemento hanno esultato i tifosi comaschi, che sette anni fa seguivano la squadra in Serie D, in campi con le sedie di plastica al posto delle panchine. E ora eccoli lì, a cantare a squarciagola l’inno della Champions e a far finta che sia tutto normale, come ha chiesto il loro condottiero Cesc Fabregas, per cui era «solo una partita»: il raddoppio di Douvikas, lanciato dal solito Baturina, il 3-0 di Diao, di nuovo in gol dopo la doppietta a Marassi, e infine il 4-1 di Perrone, innescato nel finale da Nico Paz. In Champions il Como domina come in campionato. Agli ospiti h…

La prima rete europea della storia del Como l’ha segnata Baturina, dopo essere inciampato, essersi rialzato ed essersi fatto ribattere un primo tiro. Il secondo, quello buono, lo ha fatto quasi senza guardare, a cinque metri dalla nuova curva dello stadio Sinigaglia, costruita in estate per non fare arrabbiare la Uefa, a cui non piaceva la vecchia struttura in traliccio di tubi, da luna park.

La partita

Sui gradoni di cemento hanno esultato i tifosi comaschi, che sette anni fa seguivano la squadra in Serie D, in campi con le sedie di plastica al posto delle panchine. E ora eccoli lì, a cantare a squarciagola l’inno della Champions e a far finta che sia tutto normale, come ha chiesto il loro condottiero Cesc Fabregas, per cui era «solo una partita»: il raddoppio di Douvikas, lanciato dal solito Baturina, il 3-0 di Diao, di nuovo in gol dopo la doppietta a Marassi, e infine il 4-1 di Perrone, innescato nel finale da Nico Paz. In Champions il Como domina come in campionato. Agli ospiti ha concesso due tiri di Maksimovic, uno dei quali finito in rete, un colpo di testa di Guiu e poco altro. Sulle note di Rino Gaetano — Il cielo è sempre più blu — ha festeggiato presidente Mirwan Suwarso, che ha visto la partita in piedi, per lasciare il posto al novantacinquenne Ernesto Bianchi, uno dei 72 tifosi anziani invitati dal club, che un’emozione così l’aspettavano da una vita e che ora si lascia andare: «È un sogno che si realizza». Ha esultato Nico Paz, che quando ha potuto scegliere ha preferito Como a Madrid. Ha esultato più di tutti Cesc, sempre più simile a Guardiola nella gestione della partita — pressing, passaggi veloci, nessuna tolleranza per le fasi di stanca — ma anche nella mise, con maglia nera da attore di teatro e calzoni abbondanti, più da yogi che da rapper. Ha stupito il Lipsia aggredendolo, con le sterzate di Diao e le idee di Da Cunha, autore del primo assist, che ha spento l’entusiasmo dei tifosi tedeschi. Quantomeno si sono goduti i bagni nel lago, documentati dalle tv locali. A Como la retorica della cittadina che scopre il mondo grazie al calcio non funziona. In una qualsiasi giornata di sole, in estate, il solo centro accoglie più di 30mila turisti, quindi cosa vuoi che siano i 695 ragazzi con sciarpette bianche e rosse. Ad accoglierli, i venditori abusivi di sciarpe celebrative, che lungo i vialoni le offrivano in quattro lingue: «Sciarpa partita, match scarf, écharpe du match, Spielschal». Il 14 ottobre toccherà ai tifosi del Como prendere l’aereo per andare a Rotterdam a tifare. Una settimana dopo, al Sinigaglia arriverà il Manchester United. E a quel punto anche i comaschi faticheranno a fingere che tutto questo sia normale.

TABELLINO

Como 4

Baturina 15’ pt, Douvikas 38’ st, Diao 9’ st, 44’ st Perrone

Lipsia 1

Maksimovic 13’ st

Como (4-2-3-1)

Butez 6.5 – Couto 7 (29’ st Smolcic 6), Chalobah 6.5, Ramon 6.5, Valle 6.5 – Milla 6, Da Cunha 7 (20’ st Perrone 7) – Diao 7 (41’ st Ricci sv), Nico Paz 7, Baturina 7 (21’ st Kempf 6) – Douvikas 7 (20’ st Kean 6.5). All. Fabregas 7.5

Lipsia (4-3-3)

Vandevoordt 5.5 – Baku 5.5 (43’ st Henrichs sv), Orbán 5, Lukeba 5, Raum 5.5 - El Aynaoui 6, Seiwald 5.5 (15’ st Gomis 6), Maksimovic 6.5 (25’ st Gruda 6) – Nkunku 6 (15’ st Banzuzi 5.5), Guiu 5.5 (15’ st Ouédraogo 6), Nusa 6. All. De Michelis 5.5

Arbitro Gözübüyük (Ola) 6

Note: Ammoniti Orban, Nkunku, Nico Paz, Banzuzi, Perrone. Spettatori 10.608

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